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17 Febbraio 2025

Xerostomia: l'importanza di un trattamento sintomatico nei pazienti oncologici

I sintomi per identificarla, le indicazioni per il paziente e gli approcci terapeutici, come i trattamenti topici, per un trattamento efficace e mirato


Linea Drymouth jpg

La xerostomia, sebbene spesso sottovalutata, è un disturbo ampiamente diffuso nella popolazione generale, con una prevalenza che può raggiungere il 40%, risultando ancora più elevata tra gli anziani e le donne in post-menopausa (1). Particolarmente esposti a questa condizione sono i pazienti oncologici, in particolare coloro sottoposti a radioterapia per neoplasie del distretto testa-collo (2), ma anche coloro in trattamento con alcuni chemioterapici. Farmaci come antracicline, ciclofosfamide, 5-fluorouracile e metotrexato possono infatti compromettere la funzionalità delle ghiandole salivari, determinando un quadro sintomatico orale significativo.  

Le manifestazioni cliniche della xerostomia possono coinvolgere sia la cavità orale sia la porzione superiore del tratto digestivo, con sintomi che spaziano dalla difficoltà nella deglutizione fino, nei casi più severi, all'alterazione della fonazione. I pazienti possono riferire sensazioni di bruciore a livello orale e linguale, fissurazioni delle labbra e delle mucose, nonché una maggiore predisposizione alla carie (1). Tali aspetti sottolineano l'importanza di un trattamento sintomatico mirato, soprattutto nei pazienti oncologici.  

Un miglioramento temporaneo dei sintomi, specialmente nei pazienti sottoposti a radioterapia, può essere ottenuto con agenti stimolanti i recettori muscarinici. Altri approcci terapeutici includono farmaci secretagoghi, lubrificanti topici e sostituti salivari, utili per ridurre il disagio legato alla xerostomia. Inoltre, nei pazienti sottoposti a radioterapia per neoplasie del distretto testa-collo, alcuni studi suggeriscono un potenziale beneficio dell'agopuntura.  

L'utilizzo di preparati topici rappresenta un valido supporto per la gestione dei sintomi. Nuove formulazioni, come quelle della linea Curasept Drymouth, sono state sviluppate per ottimizzare l'efficacia terapeutica mediante una gamma di prodotti che include collutori, spray orali, dentifrici, gel e un integratore alimentare in compresse orosolubili. Quest'ultimo sfrutta la tecnologia FizzFRAPTech, che consente di stimolare la salivazione tramite micro-effervescenza, e nel caso le ghiandole salivari siano compromesse, sorseggiando un po' d’acqua, favorisce l’idratazione delle mucose. Il meccanismo d'azione di questa tecnologia si basa sull'interazione chimica tra bicarbonato di potassio e acidi organici specifici, che, in presenza di un ambiente acquoso come la saliva, liberano anidride carbonica. Questo processo favorisce la permeabilità della mucosa orale, probabilmente attraverso il rilassamento delle giunzioni cellulari epiteliali. Studi in vitro basati sulla metodica trans-epithelial electrical resistance hanno evidenziato una riduzione della resistenza elettrica nel tessuto epiteliale orale, suggerendo un miglior assorbimento dei componenti salivari acquosa e un conseguente incremento del flusso salivare.  

L'efficacia di tali formulazioni è supportata dalla selezione di principi attivi in grado di stimolare la salivazione e migliorare l'idratazione orale. Grazie alla presenza di sostanze accuratamente selezionate per le loro proprietà idratanti e protettive della mucosa orale, questa linea offre una soluzione avanzata per contrastare la secchezza orale, contribuendo a ripristinare il naturale livello di idratazione e a migliorare significativamente il comfort e il benessere della cavità orale, anche in situazioni di particolare sensibilità o stress ambientale.  

Oltre alle strategie terapeutiche, è essenziale che il paziente con xerostomia adotti corrette pratiche di igiene orale, prestando particolare attenzione alla pulizia di eventuali protesi mobili e sottoponendosi a controlli odontoiatrici regolari. Alcune semplici misure possono contribuire a migliorare i sintomi, tra cui l'assunzione regolare di acqua, la masticazione di chewing-gum o caramelle senza zucchero, la riduzione del consumo di alimenti salati, piccanti o troppo asciutti, e l'evitamento di sostanze potenzialmente irritanti come caffè, tè, alcol e tabacco.  


Bibliografia:

1.     Garutti M, Noto C, Pastò B, Cucciniello L, Alajmo M, Casirati A, Pedrazzoli P, Caccialanza R, Puglisi F. Nutritional Management of Oncological Symptoms: A Comprehensive Review. Nutrients. 2023 Dec 11;15(24):5068. doi: 10.3390/nu15245068. PMID: 38140327; PMCID: PMC10745914. 

2.     Tanasiewicz M, Hildebrandt T, Obersztyn I. Xerostomia of Various Etiologies: A Review of the Literature. Adv Clin Exp Med. 2016 Jan-Feb;25(1):199-206. doi: 10.17219/acem/29375. PMID: 26935515.

3.     Curasept folder.  

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