HOME - Chirurgia Orale
 
 
25 Novembre 2015

Approccio innovativo per l'asportazione della ghiandola sublinguale. Indicazioni pratiche dalla letteratura

di Lara Figini


L'escissione della ghiandola sublinguale in chirurgia orale è spesso considerato un intervento semplice e viene sottovalutato, ma il campo limitato e il fatto che l'operazione comporta lo spostamento di due strutture anatomiche importanti, quali il dotto sottomandibolare e il nervo linguale, rendono questa resezione un'operazione difficile, a cui rivolgere la massima cura ed attenzione. Spesso inoltre questo tipo di intervento è accompagnato da complicazioni.

La ghiandola sublinguale è una struttura di superficie coperta solo da mucosa e sostenuta dal muscolo miloioideo. È costituita da singoli lobi, ognuno dei quali è circondato da una capsula di tessuto connettivo. La ghiandola raggiunge la linea mediana anteriormente e posteriormente può sovrapporsi alla ghiandola sottomandibolare . Le strutture più importanti a rischio durante l'asportazione della ghiandola sublinguale sono il dotto sottomandibolare e il nervo linguale.

Le ranule sono le lesioni patologiche più comuni associate con le ghiandole sublinguali.

I trattamenti delle ranule possono essere :

- marsupializzazione,

- escissione del ranula e drenaggio del contenuto,

- la rimozione totale della ghiandola sublinguale ed evacuazione dei suoi contenuti intraorali,

- trattamento con laser ittrio-scandio-gallio-granato


Uno studio pubblicato sul British Journal of Oral and Maxillofacial Surgery di ottobre 2015 propone un nuovo approccio chirurgico, nei casi di asportazione totale della ghiandola sublinquale, che prevede un'incisione a forma di L modificata con lo scopo di rendere la dissezione del dotto sottomandibolare più facile e sicura.

Questa metodica innovativa, dai risultati esposti dagli autori, non presenta gravi complicazioni o recidive durante o dopo l'intervento, inoltre, paragonata all'approccio tradizionale, ha permesso di registrare minori lesioni del dotto sottomandibolare minor incidenza di ranula sul lato opposto, minor quantità di sanguinamento intraoperatorio e minor durata dell'intervento.

La Figura 1 e 2 ( tratte dall'articolo originale menzionato in bibliografia) mostrano la differenza tra il disegno del lembo tradizionale nella escissione della ghiandola sublinguale e il disegno del lembo modificato a forma di L proposto dagli autori dello studio. La Figura 3 ( tratta dall'articolo originale menzionato in bibliografia) illustra i rapporti anatomici della ghiandola sottolinguale.

  • Fig. 1: lembo tradizionale

  • Fig 2: lembo modificato a L proposto dagli autori

  • Fig. 3: rapporti anatomici della ghiandola sublinguale

Variabili

Lembo modificato

(766 casi)

Lembo tradizionale

(365 casi)

Durata intervento (Min)

20-40

545

2

41-60

148

296

61-120

73

67

Lesioni del dotto sottomandibolare

0

3

Sanguinamento post-operatorio

3

8

Lesioni nervo linguale

0

1

Ranula nel lato opposto

0

4

Riccorrenza

0

2

Sanguinamento intraoperatorio (ml)

10-40

444

68

41-80

232

220

81-120

76

71

121-200

14

6

Tab. 1: risultati ottenuti dagli autori a paragone delle due metodiche: a lembo tradizionale e a lembo modificato

L'asportazione della ghiandola sublinguale può presentare diverse complicazioni tra cui lesioni a carico del dotto sottomandibolare e del nervo linguale. Il lembo modificato ad incisione a forma di L proposto dagli autori dello studio risulta essere sia fattibile che sicuro, semplificando l'escissione della ghiandola sublinguale, e preservando maggiormente il dotto sottomandibolare qualora paragonato al lembo di forma tradizionale.

A cura di: Lara Figini, Coordinatore Scientifico Odontoiatria33

Bibliografia:

Modified L-shaped surgical approach to excision of the sublingual gland Guo-Rong Zhao, Ping Ji, Hong-Wei Zhao, Yong Li ,Ying Li, Ping Liu, Lin Zeng , Fu-Gui Zhang; British Journal of Oral and Maxillofacial Surgery Volume 53, Issue 8, October 2015, Pages 725-729

 
 
 
 

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Ricercatori italiani hanno sviluppato un protocollo che integra immagini cliniche, modelli digitali e stampa 3D per guidare il posizionamento di una matrice dermica acellulare e standardizzare le...


Trial randomizzato per valutare l’efficacia dell’irradiazione infrarossa pre-chirurgica nella modulazione della risposta infiammatoria e dei sintomi postoperatori


Una ricerca ha analizzato l’associazione tra esposizione cumulativa alla cannabis e necessità di propofol durante l’estrazione dei terzi molari, con l’obiettivo di definire un modello...


 
 

Una ricerca ha valutato l’efficacia di uno strumento prognostico nel prevedere gli esiti di guarigione dopo estrazione dentaria in pazienti medicalmente compromessi


Uno studio italiano propone una analisi critica delle applicazioni odontoiatriche dei cianoacrilati e valutazione del ruolo di Glubran II come adesivo tissutale ed emostatico nella chirurgia orale


Altri Articoli

L’OMCeO di Milano ricorda agli iscritti le varie scadenze e le possibilità per recuperare i crediti non raccolti nei trienni precedenti


Cinque giorni di lavori, 366 delegati da 27 paesi: l’Italia ha ospitato il 62° Annual Meeting del comitato tecnico ISO dedicato all’odontoiatria. Sul tavolo gli standard che definiscono...


Dalle indicazioni alla valutazione clinica, dalle implicazioni estetiche all’esecuzione chirurgica: il nuovo volume Edra accompagna l’odontoiatra in tutte le fasi di una procedura chiave per la...


 
 

Un sondaggio tra ortodontisti e pedodontisti statunitensi ha rilevato come l'autotrapianto dentale è una procedura ampiamente conosciuta, ma ancora raramente proposta. Ecco...


La prof.ssa Nardi esalta l’opportunità per l’operatore di rispondere in termini di efficienza ed efficacia per i protocolli operativi dedicati al debridment parodontale,...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Sono sempre più utilizzate ma quali sono i limiti normativi e deontologici? La discriminante rimane la questione del “suggestivo e promozionale”


 
 

Due giornate di confronto scientifico e una comunità sempre più partecipe: il Section Meeting di Palermo ha raccontato la vitalità della Sezione Italiana dell’International...


Per l’Ente di previdenza di medici ed odontoiatri vanno sempre conteggiate perché svolte sotto “la vigilanza e la direzione sanitaria dell’odontoiatra”


La svolta della General Assembly FDI sintetizzata da AIO dopo il World Congress FDI di Praga speigate dal presidente Musella e dalla delegata prof.ssa Segù


 
 

Se ne parlerà al 45° Congresso Internazionale AIOP. Abbiamo cominciato ad approfondire con il presidente AIOP, il presidente SIdP ed il dirigente AIOP odontotecnici


Come ogni anno ecco le informazioni per non farsi cogliere impreparati, le modalità per effettuare il versamento e cosa si rischia se non lo si versa


La CAO scrive ai Ministri competenti. Senna tariffe inadeguate rischiano di ridurre l’accesso alle cure nel SSN, necessario un approfondimento tecnico sui costi delle prestazioni...


 
 

Tra i fattori modificabili che potrebbero contribuire alla prevenzione anche la salute orale: cosa dice oggi la ricerca


SIOD: “Una beffa dopo le sentenze del TAR. Così si mette in ginocchio la sanità convenzionata”


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
 
 
 
 
chiudi