Negli ultimi due decenni si è registrata una elevata prevalenza di carie radicolare nelle popolazioni in tutto il mondo, dovuta a un aumento dell'aspettativa di vita e a una maggiore conservazione dei denti naturali tra gli adulti più anziani. Le previsioni sono che la carie radicolare diverrà una problematica significativa di salute pubblica (Bansal, 2011).
Ma quali sono le stime dell'incidenza e dell'incremento delle carie radicolari a livello della popolazione mondiale? La stima dell'incidenza della carie radicolare aumenta in base alla lunghezza e ai tipi di studi presenti in letteratura?
Tipologia di ricerca e modalità di analisi
Una revisione sistematica pubblicata sul Journal of Dentistry di ottobre 2018 ha cercato di dare risposta a questi quesiti. Gli autori hanno individuato tutti gli articoli pubblicati a livello mondiale sull’argomento mediante i database PubMed e EMBASE.
Tutti gli studi longitudinali sull'incidenza e sull'incremento della carie radicolare, pubblicati in inglese fino al 2017, sono stati selezionati e analizzati indipendentemente da due revisori.
È stata stimata l’incidenza cumulativa e l’incremento della carie/otturazione radicolare (DFS) ed è stata eseguita l'analisi di meta-regressione per i seguenti follow-up (<2 anni, 2 anni, 3-4 anni, ≥5 anni) e il tipo di studio (osservazionale o studio clinico).
Risultati
Di 737 articoli individuati, 20 sono stati inclusi nella meta-analisi finale. L'incidenza e l'incremento della carie radicolare annuali sono risultati essere del 18,25% [CI = 13,22%-23,28%] e dello 0,45 [CI = 0,37-0,53], rispettivamente. La lunghezza del follow-up, ma non il tipo di studio, ha influenzato le stime.
L'incidenza annuale della DFS e l'incremento della carie radicolare negli studi con follow-up inferiore a 2 anni sono risultati essere, rispettivamente, di 32,95% [CI = 29,13%-36,77%] e 0,64 [CI = 0,38-0,89].
In studi con follow-up a 5 anni, l'incidenza e l'incremento della carie radicolare annuali sono risultati essere del 9,4% [CI = 3,32 -15,48%] e dello 0,43 [CI = 0,21-0,64], rispettivamente.
Conclusioni
Dai dati emersi in questa revisione, la carie radicolare è aumentata nel tempo anche tra gli adulti più sani. La durata del follow-up influenza le stime della carie radicolare a causa dell’aumento di persone anziane relativamente più sane comprese negli studi.
Implicazioni cliniche
L'aumento della carie radicolare, anche tra gli adulti più sani, rappresenta una problematica per l’odontoiatria presente e futura tale da dover necessitare di politiche sanitarie in grado di contrastarla.
Per approfondire
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
E’ la clinica odontoiatrica a guidare l’evoluzione del materiale o viceversa. Il quesito se lo pone il prof. Lorenzo Breschi nell’ultimo editoriale su Dental Cadmos
approfondimenti 22 Maggio 2026
Una ricerca ha analizzato come le procedure estetiche dentali minimamente invasive incidano su soddisfazione, qualità della vita orale e dimensioni psicologiche dei pazienti, includendo anche il...
O33conservativa 20 Maggio 2026
Analisi comparativa della letteratura scientifica sui materiali per incappucciamento diretto, con integrazione dei dati attraverso network meta-analysis e valutazione del ruolo del follow-up
O33protesi 05 Maggio 2026
Un protocollo clinico per migliorare isolamento, gestione dei tessuti e controllo delle fasi operative nelle preparazioni verticali subgengivali. Caso clinico
O33conservativa 23 Aprile 2026
Pubblicato su IEJ un razionale con l’obiettivo di definire le raccomandazioni cliniche basate sulle evidenze per la gestione delle carie profonde ed estremamente profonde nei denti permanenti con...
O33igiene-e-prevenzione 30 Aprile 2026
Obiettivo della ricerca è stato analizzare comparativamente le formulazioni disponibili per comprendere il loro potenziale nella gestione clinica non invasiva
Lettere al Direttore 16 Giugno 2026
Le riflessioni del direttivo di AIDIPRO in merito alla sentenza del Tar sull’autonomia dell’igienista dentale
“The Digital Full-Circle” il post graduate al San Raffaele di Milano per approfondire riabilitazione implantoprotesica integrata con connessioni originali
O33Inchieste 16 Giugno 2026
Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) stabile il fatturato ma calano gli studi. Il 58% rientra tra gli “affidabili” fiscalmente con un...
O33Inchieste 16 Giugno 2026
Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) si sono persi quasi mille laboratori, cresce il fatturato
Il punto con l’AD Margherita Costa. Il futuro: sempre più integrazione tra biologia e tecnologia digitale, materiali personalizzabili e semplificazione dei protocolli clinici
Lettere al Direttore 15 Giugno 2026
Sulla sicurezza delle cure e compresenza l’Associazione porta i dati e le valutazioni giuridiche che confuterebbero il parere dei Giudici
I dati evidenziando le linee di sviluppo future tra digitalizzazione dei flussi clinici e mutamenti nei consumi degli studi e dei laboratori
Cronaca 15 Giugno 2026
L’Assemblea Elettiva ha tracciato la rotta per i prossimi due anni all’insegna della transizione e continuità. Questo il nuovo Consiglio in carica per i prossimi due anni
Cronaca 12 Giugno 2026
Per il sindacato il riconoscimento mantiene saldo il principio della distinzione tra atto clinico, esclusivo dell’odontoiatra e attività tecnico‑laboratoriale propria dell’odontotecnico
Cronaca 12 Giugno 2026
Attiva la piattaforma per presentare le domande. Rimangono ancora fuori i software in cloud
Cronaca 12 Giugno 2026
Ipoplasia mascellare e progenismo mandibolare nel paziente pediatrico: dalla diagnosi al trattamento è il tema del ciclo di incontri organizzati sul territorio
Approfondimenti 12 Giugno 2026
Il Governo approva uno schema di decreto sull’intelligenza Artificiale. Tra i principi enunciati anche quelli che interessano operatori sanitari e professionisti
O33Normative 10 Giugno 2026
La Corte di Cassazione conferma che la difettosa tenuta della documentazione clinica da parte del sanitario non può pregiudicare sul piano probatorio il paziente
O33Approfondimenti 10 Giugno 2026
Un confronto in vitro tra matrici animali e vegetali rivela nuove strategie per il controllo metabolico ed enzimatico dei patogeni orali.
