HOME - Inchieste
 
 
29 Maggio 2015

I redditi dei dentisti italiani. Cala del 4% il fatturato. Anche l'Agenzia delle Entrate certifica la crisi negli studi


La crisi economica è entrata ufficialmente anche negli studi odontoiatrici italiani. Dopo anni di sostanziale "pareggio" dovuto ai meccanismi degli studi di settore, i dati delle Agenzia delle Entrate sui redditi del 2013 (dichiarazione 2014) certificano, per la prima volta dall'inizio della crisi, un calo del fatturato; a differenza di quanto dicevano, invece, le stime dei sondaggi interni al settore che evidenziavano, da tempo, situazioni critiche.

Secondo i dati diffusi, ieri, dall'Agenzie delle Entrate il fatturato medio dei dentisti italiani cala dai 155.200 euro del 2012 ai 152.290 euro del 2013 segnando un -1,9% e tornando ai livelli del 2010.
Contrazione del fatturato che interessa in prevalenza gli studi monoprofessionali segando un calo vicino al -4% (-3,7%) passando dai 132.390 euro fatturati nel 2012 ai 127690 euro del 2013; ritornando ai volumi del 2009. Cala del -2,6%  il fatturato degli studi associati (da 238.880 euro del 2012 ai 232.730 del 2013), mentre registrano un segno positivo le società di capitale che passano dai 399.690 euro di fatturato registrato nel 2012 ai 413.380 euro del 2013.

Meno evidente il calo sul fronte del reddito netto, ma sappiamo quali e quanti siano i fattori che lo condizionano. 50.420 il reddito medio d'impresa o di lavoro autonomo dei 43.379 dentisti in attività nel 2013 (nel 2012 era 51.600euro); 49.290 quello dei dentisti liberi professionisti (50.160 euro nel 2012). Per quanto riguarda i dentisti organizzati in studio associato il reddito medio dichiarato nel 2013 è di 68.490 euro contro i 71.570 euro del 2012. In crescita, ma di pochissimo, quello dei soci degli studi organizzati in società di capitale che passano dai 20.350 euro del 2012 ai 20.900 euro del 2013.

Crisi che incide anche sull'apertura di partite iva che per la prima volta negli ultimi 9 anni, invece di crescere calano di 60 unità. Anche in questo caso il calo più evidente lo si registra per quanto riguarda gli studi monoprofessionali che passano dalle 36.641 unità del 2012 alle 36.341 unità del 2013. Incrementano di 83 unità gli studi associati (da 5.141 del 2012 ai 5.224 del 2013) mentre le società di capitale segnano un +157 passando dai 1.657 studi del 2012 ai 1.814 del 2013.

"Da anni -dice ad Odontoiatria33 Roberto Callioni, coordinatore del Servizio Studi ANDI- registriamo attraverso la nostra indagine congiunturale, che si basa sulle dichiarazioni degli odontoiatri italiani, un calo del fatturato. Calo che non trovava riscontro nei dati derivati dagli studi di settore, ma sappiamo le logiche che guidano lo strumento. Il fatto che anche dai dati delle Entrate, oggi venga certificata la crisi che i nostri studi stanno vivendo, è un brutto segnale. Poco significativo, a mio parere, per la percentuale sul numero degli esercenti, i dati che arrivano dalle società di capitale. Più interessante notare come le nuove aperture si sono concentrate sugli studi associati e sulle società di capitale a conferma di come la tendenza dei dentisti italiani sia quella di aggregarsi abbandonando il più costoso modello di gestione dello studio monoprofessionale".
Da analizzare e verificare, commenta Callioni, "il dato sulle aperture dei nuove attività odontoiatriche. Ogni anno registriamo circa mille nuove iscrizioni all'Albo degli odontoiatri ma stando ai dati delle Entrate sembra che la maggior parte dei neo iscritti non abbia trovato uno sbocco lavorativo, visto che non vi è un riscontro tra nuovi iscritti all'Albo e nuove aperture di partite iva come dentista".

Norberto Maccagno

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) stabile il fatturato ma calano gli studi. Il 58% rientra tra gli “affidabili” fiscalmente con un...


Secondo i dati dell’Osservatorio sulle entrate fiscali sono al settimo posto per reddito tra gli iscritti alle casse professionali, ma sono tra quelli che devono fatturare di più per ottenere quel...


Gli studi monoprofessionali sono meno di quelli attivi 5 anni fa, crescono solamente le società. Ecco i dati diffusi dal MEF (2023, dichiarazione 2024)


Accordo tra ANDI e Ministero delle pari opportunità per formare gli odontoiatri a cogliere i segnali e aiutare le vittime


Una ricerca inglese ha valutato l’impatto che può aver avuto la pandemia da Covid-19 sulla salute mentale dei dentisti oltre a comprendere i livelli di stress che la pandemia ha causato e i...

di Lara Figini


Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) si sono persi quasi mille laboratori, cresce il fatturato


I dati delle dichiarazioni dei redditi “certificano” la ripresa dopo l’anno del lock-down. Cresce, anche se di poco, il numero dei laboratori attivi soggetti agli ISA


Per la scelta si punta sullo studio tradizionale ma crescono studi in franchising e convenzionati


Foto forntia dal sito del Governo

La vittoria del No al referendum costituzionale e le dimissioni del premier Matteo Renzi (nella foto il momento dell'annuncio dele dimissioni), con conseguente crisi di Governo, potrebbero portare...


L'ultima è la pensione anticipata dalle banche a chi va via in anticipo, esodati inclusi, per una somma che il pensionato restituirà con gli interessi una volta che a pagare l'assegno...


La maggior parte degli studi dentistici USA ha vissuto negli ultimi 5 anni un calo di redditività. A rivelarcelo è Roger Levin dentista e consulente aziendale che ha dedicato a questo...


Altri Articoli

Immagine di repertorio

Molti dei pazienti lasciati senza cure sostengono di aver scelto quegli studi infuenzati dalla pubblicità. El Consejo General de Dentistas chiede una stretta sulla pubblicità...


Per AIO servono tempi certi e una programmazione pluriennale. Musella “rappresentano un patrimonio per il Paese. Non costituiscono soltanto un percorso di alta formazione


Il Cda dell'ente di previdenza dei medici e degli odontoiatri ha approvato oggi investimenti aggiuntivi sull'Italia per un quarto di miliardo di euro


La CAO Nazionale torna a chiedere al Ministro e al Sottosegretario alla Salute di escludere gli odontoiatri dalla possibilità di esercitare in deroga al riconoscimento dei titoli esteri e...


Un italiano su due è interessato allo sbiancamento. Un settore con domanda latente ampia e un potenziale di sviluppo significativo per gli studi dentistici, ma va proposto


Il primo riguarda la corretta igiene orale nella prevenzione della carie, il secondo sulla prevenzione del tumore del cavo orale


Consegnato oggi alla Camera dei Deputati al prof. Giovanni Lodi, al dott. Pino La Corte e, postumo, al dott. Flavio Gaggero


ENPAM accompagna negli studi universitari i figli dei medici e dei dentisti che fanno libera professione. Bonus anche per gli studenti di ogni ordine e grado per gli orfani degli iscritti


Contrari FNOMCeO e CAO: una delegittimazione del ruolo degli Ordini professionali a tutela della salute individuale e collettiva. Senna, “il nostro unico faro deve restare la scienza”


Il progetto MOOD coinvolge 44 Atenei, l’obiettivo di offrire agli studenti un’esperienza di studio sempre più personalizzata e accessibile


Denunciato anche per autoriciclaggio. Sotto sequestro immobili, autovetture e conti correnti. Denunciati anche due odontoiatri iscritti all'Albo


Respinta la domanda di un giovane dentista che voleva far riconoscere come dipendente un rapporto professionale svolto in uno studio dentistico


La collaborazione è volta a promuovere un ecosistema integrato tra sanità, innovazione e servizi, con l’obiettivo di generare valore per il settore e per le comunità


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Annuncio in Evidenza


25 Giugno 2026
Studio Odontobi ricerca igienista dentale a Castelletto Sopra Ticino

Dal 1988 lo Studio Odontobi rappresenta un punto di riferimento odontoiatrico sul territorio, combinando una lunga tradizione clinica con le più moderne tecnologie del settore. Desideriamo integrare nel team un/una Igienista Dentale motivato e orientato all'eccellenza. Garantiamo l’affidamento immediato di un'agenda completa e satura, supportata da un gestionale efficiente e da una base pazienti storicamente fidelizzata. Offriamo un contratto di collaborazione stabile, inserimento in un ambiente di lavoro stimolante e un sistema premiante basato su bonus di produzione per incentivare la crescita professionale e il merito. La selezione è aperta sia a professionisti di comprovata esperienza sia a neolaureati di talento pronti a sviluppare il proprio potenziale.

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi