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04 Febbraio 2016

Osas e patente. In attesa di pubblicazione il decreto che definisce le modalità operative dei test


E' stato firmato ieri 3 febbraio - ma non ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale - il decreto del Ministero della Salute con gli indirizzi medico-legali per il rilascio e rinnovo della patente di guida a soggetti affetti da apnee notturne.

Il provvedimento, secondo quanto anticipato dall'Ansa, determina gli indirizzi medico-legali da osservare per accertare l'idoneità alla guida dei soggetti affetti da Osas, o sospettati di essere affetti da tale malattia.

Un primo colloquio con gli aspiranti al rilascio o al rinnovo della patente, stando a quanto si legge nel decreto, servirà a determinare le prime condizioni di rischio: russamento, obesità, ipertensione arteriosa farmaco-resistente, diabete, cardiopatia, eventi ischemici cerebrali e broncopneumopatie.

In base al risultato, se sarà necessario un ulteriore approfondimento, si somministrerà un questionario sulla sonnolenza diurna. Da questo si individueranno i profili di "basso rischio", "medio rischio" o "elevato rischio" (con eccessiva sonnolenza diurna) per la circolazione stradale. Per la valutazione della riduzione del livello di vigilanza si passa poi al test dei tempi di reazione, della durata di 10 minuti, in cui l'esaminato deve rispondere premendo un pulsante a una sequenza rapida di stimoli luminosi rossi alternati a stimoli luminosi arancio.

Il test sarà eventualmente associato al questionario sulla sonnolenza di Epworth. Per i soggetti con rischio medio-basso di sonnolenza diurna, la validità della patente è limitata a 3 anni per le patenti di Gruppo 1 (A, B, B +E) e di un anno per quelle di gruppo 2 (C, C+E, D, D+E). Nel caso invece di rischio elevato, chi è affetto da Osas moderata o grave e produca attestazione specialistica sull'aderenza alla terapia con miglioramento della sonnolenza potrà guidare con validità della patente non superiore a tre anni per il gruppo 1 e ad un anno per il gruppo 2.

Come aveva informato Odontoiatria33 il decreto nasce per cercare di porre un freno ai tanti incidenti stradali causato proprio da pazienti affetti da Osas, come aveva dimostrato in una recente ricerca il neurologo Sergio Garbarino.

"L'OSAS - ha dichiarato il dott. Garbarino -rappresenta una patologia largamente diffusa e sottostimata nella popolazione generale, le cui dimensioni possono essere paragonate al diabete. L&r squo;elevato impatto socio-sanitario ha indotto l'Europa a emanare questa direttiva prontamente recepita dall'Italia grazie al lavoro di due commissioni ministeriali (Ministero Salute e Ministero Infrastrutture e Trasporti) a cui ho partecipato attivamente in collaborazione con altri colleghi esperti di altre discipline. E' un passaggio di alto senso civico per migliorare la sicurezza sulle strade e la salute dei cittadini".

Nella prevenzione e cura delle Osas anche i dentisti hanno un ruolo centrale come ha recentemente ricordato il presidente della Fondazione ANDI Onlus Giovanni Evangelista Mancini.

 
 

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