Fino al 26 aprile 1986 Chernobyl era uno sconosciuto villaggio della desolata campagna ucraina al confine con la Bielorussia, all’epoca parte della sterminata Unione delle repubbliche socialiste sovietiche. Quel giorno un incidente nella centrale nucleare provocò una della più gravi emergenze ambientali degli ultimi decenni: 65 morti accertati e altri 4000 previsti per tumori e leucemie su un arco di 80 anni secondo l’Oms, molti di più secondo alcune associazioni ambientaliste.
La catastrofe che ha colpito il Giappone a marzo ha riproposto anche il problema della dosimetria nei casi di esposizione accidentale. In molti studi epidemiologici, infatti, non è stato possibile stabilire un rapporto causa-effetto scientificamente accettabile proprio perché non è stato possibile misurare con precisione la dose assorbita dalla popolazione esposta. Il problema si riflette a valle, poiché dai dati relativi a esposizioni accidentali con alte dosi si possono estrapolare indicazioni sul rischio delle esposizioni a basse dosi.
La dosimetria nelle esposizioni acute può avvalersi di vari sistemi: simulazione al computer, misura delle anomalie cromosomiche nei linfociti e tecnica Esr (Electronic Spin Resonance), che può essere applicata anche sullo smalto dentale. Questa tecnica misura gli elettroni che si liberano dall’idrossiapatite per effetto delle radiazioni ionizzanti, fornendo un valore della dose assorbita.
Più precisamente, la Esr misura le microonde prodotte da questi radicali liberi (tali sono anche gli elettroni liberi) che restano intrappolati nel reticolo cristallino per un tempo non definito. Alla pari della misura delle anomalie cromosomiche, la Esr soffre di alcuni svantaggi: difficoltà operative dovute all’ingombro delle macchine e alle procedure e sensibilità limitata (dovuta alla componente organica dello smalto). Inoltre, i valori della Esr dello smalto non sono un indice affidabile dell’esposizione subita da altri organi (per esempio le gonadi) e, particolare non trascurabile, la misurazione può svolgersi solo su denti estratti, essendo necessari campioni di peso superiore a un decimo di grammo. A suo favore sta invece il fatto che la procedura è ripetibile a differenza della Tsl (Thermally stimulated luminescence), una tecnica più recente. La Esr potrebbe in futuro essere sostituita dalla Osl (Optically stimulated luminescence).
Alti e bassi
Le prime pubblicazioni sugli elettroni liberi nello smalto irradiato risalgono al 1963 ma le applicazioni dosimetriche iniziarono solo negli anni ’80 sui sopravvissuti di Hiroshima e Nagasaki.
Negli ultimi anni la Esr è stata applicata anche sulla popolazione dell’area di Cernobyl, dato che lo smalto dentale si è rivelato un vero e proprio “dosimetro” individuale che offre il vantaggio di registrare la dose accumulata in modo stabile e permanente. Tra gli studi eseguiti c’è n’è anche uno su un gruppo di bambini ospitati in Abruzzo durante le vacanze estive (Gualtieri G et al. The Chernobyl accident: EPR dosimetry on dental enamel of children. Applied Radiation and Isotopes 2001;55:71-9). Scopo della ricerca era misurare la dose accumulata dai bambini che erano vissuti per circa 10 anni nell’area contaminata.
Il campione era costituito da 10 molari decidui, preferiti ai canini e incisivi per la loro posizione che li ripara dalla luce solare: questa infatti avrebbe potuto condizionare il valore individuale precedente all’esposizione alle radiazioni. Dai molari furono ricavati campioni di smalto di diametro non superiore a 1 mm e pesanti circa 30 g. In base alle misurazioni, il campione risultava divisibile in due gruppi: nel primo la dose media era di 2,1 Gy, molto superiore a quella annuale prevedibile; nel secondo, invece, la dose era di 100 mGy, cioè appena al di sopra di quella annuale stimata in 10-20 mGy per bambini di quell’età (ovvero 1-2 mGy per anno) e in linea con quella rilevata nei coetanei abruzzesi nello stesso periodo (30 mGy).
Le ipotesi per spiegare una differenza così marcata sono due: la prima è che la contaminazione ambientale non sia stata omogenea; la seconda è che nel gruppo con i tassi più alti ci sia un valore abnorme di un particolare radicale libero, il CO2-3 e che la struttura chimico-fisica dello smalto sia diversa. In effetti, le differenze strutturali del reticolo cristallino possono influenzare la risposta all’esame Esr così come le differenze di mineralizzazione dovute a fattori intervenuti durante l’amelogenesi.
Le conclusioni
Nonostante questi limiti, gli autori concludono che le dosi misurate rappresentano fedelmente la dose esterna, cioè quella parte del totale dovuta a raggi X o gamma di energia medio-alta.
Non altrettanto, invece, si può dire per la dose interna, cioè per quella derivante dall’inalazione o dall’ingestione di particelle radioattive come i famigerati Sr90, Cs137 e soprattutto, I131, che sta provocando tanto allarme in questo periodo.
L’Optically stimulated luminescence
La Osl (Optically stimulated luminescence) misura l’esposizione avvenuta stimolando il campione con la luce di una data lunghezza d’onda e rilevando la luminescenza su una lunghezza d’onda diversa. La luminescenza consiste nell’emissione di luce in seguito a eccitazione energetica non di origine termica.
Nella radioluminescenza l’intensità della luce emessa è proporzionale alla radiazione assorbita ed è causata dalla ricombinazione delle cariche indotte nello smalto dalla radioattività.
Anche per la Osl, purtroppo, non mancano gli inconvenienti: il più importante è che la sensibilità varia notevolmente tra un dente e l’altro, oltre che nello stesso dente, ma ci sono anche problemi tecnici legati al tipo di luce e alla procedura.
GdO 2011;5
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
O33ricerca 15 Maggio 2026
Uno studio analizza come l’esposizione a metalli durante gravidanza e prima infanzia possa essere ricostruita attraverso i denti da latte per individuare le fasi più sensibili...
O33igiene-e-prevenzione 30 Aprile 2026
Obiettivo della ricerca è stato analizzare comparativamente le formulazioni disponibili per comprendere il loro potenziale nella gestione clinica non invasiva
O33conservativa 23 Marzo 2026
Una ricerca su quasi tremila pazienti ha analizzato quali parametri clinici guidano il dentista nella scelta terapeutica più appropriata, con l’obiettivo di definire criteri affidabili per...
approfondimenti 04 Marzo 2026
Nuove indicazioni per una pratica dentale più sicura, moderna e responsabile. Focus su materiali privi di mercurio, terapie conservative e riduzione dell’impatto ambientale
approfondimenti 24 Febbraio 2026
E’ una opportunità non sempre colta dagli studenti del 5° e 6° anno che consente di ottenere tutele e vantaggi anche ai fini pensionistici...
cronaca 26 Aprile 2011
Ci mancava solo la nube radioattiva: come se non bastassero tutte quelle già addensate sul cielo tricolore (oltre al verde di chi è in crisi economica, il grigio dello smog e il rosso del debito...
Normative 27 Maggio 2026
Ai Ministeri competenti, oltre ai chiarimenti viene ribadito: gli studi monoprofessionali non sono coinvolti
Cronaca 27 Maggio 2026
All’Università Campus Bio-Medico di Roma il primo “Anatomy Lab” per una formazione avanzata tra pratica clinica ed eccellenza nella simulazione
Aziende 27 Maggio 2026
Un’occasione speciale per celebrare la storia, il valore della ricerca scientifica e delle soluzioni sviluppate dall’azienda
Ancora per questo fine settimana la mostra fotografica “5.000 lire per un sorriso”. Mello (CAO Torino): un sorriso naturale di sano benessere che purtroppo molti danno per...
Approfondimenti 26 Maggio 2026
Le celebrazioni a Torino in occasione di una giornata di approfondimento scientifico. Sanna: “Ci sono momenti in cui fermarsi non significa rallentare, ma dare forma e senso al cammino fatto”
Normative 26 Maggio 2026
La CCEPS, conferma la sanzione all’odontoiatra che non motiva la mancata assenza alla convocazione da parte del suo Ordine
Cronaca 25 Maggio 2026
A votarlo il 53% dei Delegati. Una presidenza nel segno della continuità che si apre nel segno del dialogo, per ricucire le tensioni nate in campagna elettorale, puntando alla coesione interna
Aziende 25 Maggio 2026
Dal laboratorio IDI RDL nasce la linea premium di finalizzazione protesica, firmata dai maestri odontotecnici
Musella: auspico un futuro di collaborazione sempre più costruttiva e concreta tra le due organizzazioni sindacali per il bene della professione
Meglio Medicina e Veterinaria che coprono quasi tutti i posti. Ottolenghi: il dato positivo è aver potuto costituire fin da subito le classi, senza attendere i ritardi dovuti agli scorrimenti
Igienisti Dentali 22 Maggio 2026
Dalla 79ª edizione del Festival di Cannes, la prof.ssa Nardi osserva un cambiamento di tendenza verso la naturalezza imperfetta del sorriso dello star system, sottolineando che spesso il sorriso...
di Prof.ssa Gianna Maria Nardi
Approfondimenti 22 Maggio 2026
Monaco (FNOMCeO): ogni ora di formazione su simulazioni di processi con IA rilascerà 3 crediti ECM. A breve un corso FAD gratuito sull’Intelligenza Artificiale per medici e odontoiatri
CNA ha ribadito che non c’è alcuna richiesta di sovrapposizione con l’atto clinico dell’odontoiatra, ma la categoria necessita un riconoscimento coerente del ruolo tecnico...
Cronaca 21 Maggio 2026
A chiederlo ai ministeri competenti l’AIO Torino Cuneo che vuole in particolare chiarire se l’eventuale obbligo interessa anche agli studi mono professionali o associati
