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25 Novembre 2019

Medicina estetica, il social fa crescere la qualità del dialogo con il paziente

Medico estetico nel “social” ha un mezzo per dialogare con clienti presenti e futuri, e spiegargli che la sua è una prestazione sanitaria, volta a conferire innanzi tutto uno stato di salute e benessere migliore, non una semplice prestazione commerciale.


Nel 2018 ben 3,3 miliardi di utenti nel mondo navigavano online sui social network. In paesi industriali come l’Italia gli utenti di Facebook & co sono il 57% dei residenti. La fascia d’età più presente ha tra i 25 e i 45 anni, è quella in “carriera”. La metà sono donne.

E il medico estetico nel “social” ha un mezzo per dialogare con clienti presenti e futuri, e spiegargli che la sua è una prestazione sanitaria, volta a conferire innanzi tutto uno stato di salute e benessere migliore, non una semplice prestazione commerciale.

Se ne parlerà al 4° Congresso ICAMP a Milano al NH Novo Hotel Milano 2 il 29 e 30 novembre in una sessione sul marketing offline che si staglia su uno scenario inequivocabile: un boom nell’uso dei social da parte del medico, che genera più lavoro in ambulatorio e qualche riflessione.

“L’attenzione al messaggio da veicolare è massima. Da quando uso Facebook, cioè da 3 anni, e quindi Instagram, programmando i messaggi sulla base di un piano editoriale, ho avuto un ritorno notevole in termini di pazienti e di richieste e su questo ho dovuto calibrarmi” afferma Simona Varì, medico estetico e componente del board scientifico del college Icamp di Milano. Che esemplifica: “Sul ritocco labiale, ho ritenuto utile specificare come per me sia importante puntare su funzionalità e bellezza anziché sull’impatto e sulle ‘labbra a canotto’. E ho puntato su utenti che capissero e apprezzassero messaggi ‘educational’”.

I social offrono oggi la chance di mirare campagne di comunicazione a target precisi, oltre che di veicolare pillole informative.

“Su Instagram è presente la possibilità di caricare mini video (e con la tv video fino a 60 minuti) oltre ai classici ‘prima’ e ‘dopo’. Su Fb i video si affiancano a fotografie e post con didascalia, oltre che a dirette brevi che consentono all’utente di seguire l’esecuzione di un trattamento. Questi strumenti possono essere lasciati al social che decide lui la platea alla quale il medico può rivolgersi o, investendo qualche euro, possono essere veicolati dal medico stesso per proporli a un pubblico più ampio o meglio profilato” dice Varì.

“Fino a qualche anno fa” continua Varì “essere ‘online’ era un modo di farsi pubblicità, un po’ tutti sentivamo ritrosia. Ora credo si debba cambiare idea: se i ‘social’ non li presidiamo noi che anteponiamo la salute all’estetica, c’è il rischio che l’utente, lasciato a se stesso, cada nelle mani di operatori con professionalità inadeguata”.

C’è anche un vantaggio per il medico. “Da quando uso i social è cambiata l’immagine che i pazienti hanno di me: se prima al medico si facevano poche domande nel timore le trovasse stupide, ora è percepito su un piano più vicino, gli si formulano richieste ‘lì per lì’, tante, e il dialogo sgombra il campo da possibili fraintendimenti”.

Quest’anno il Congresso ICAMP – che nel titolo riprende una frase di Leonardo (“I dettagli fanno la perfezione e la perfezione non è un dettaglio”) e si articola in “sfide" tra relatori di spicco su tecniche o protocolli di trattamento oltre che tavole rotonde – in tema di comunicazione tratterà di marketing “off line”.

Illustra Varì: “Nel reminder, nell’app che ricorda gli appuntamenti o posta un articolo sul telefonino del cliente, nel messaggio wapp ‘temporizzato’ non si deve vedere un veicolo per farsi pubblicità, ma per fare educazione sanitaria. Se la paziente mi chiede quanto costa una fiala di acido ialuronico, io le spiego il trattamento che offro, e cosa le fa, quali sono rischi e benefici. E l’app, unitamente a brochure e pieghevoli, deve facilitare la possibilità di medico e paziente di capirsi”.

Per il programma a questo link

Per informazioni e contatti: Ufficio Comunicazione Congresso ICAMP - Mauro Miserendino, tel. 3292223136

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