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14 Settembre 2020

AIO e ANDI al Governo. Insufficiente l’intervento su Bonus sanificazione

I sindacati bocciano la decisione di rimborsare solo il 15% delle spese per sanificazione e DPI e sollecitano modifiche in Parlamento

Nor. Mac.

Sindacati odontoiatrici uniti nel bocciare la decisione dell’Agenzia delle Entrate di ridurre al 15%  delle spese effettuate per la sanificazione e l’acquisto di Dpi e strumenti per prevenire il contagio dal Covid-19, l’importo del credito d’imposta previsto dal Decreto Rilancio. 

Il Governo sapeva che per il credito d’imposta sarebbe arrivato un ammontare di richieste molto superiore ai 200 milioni di euro messi a disposizione dei professionisti e imprese contribuenti”, dice attraverso un comunicato il presidente AIO Fausto Fiorile.

Quello che ci era stato anticipato come “bonus” in grado di tamponare una spesa sostenuta in evidenti condizioni di difficoltà economica, per noi Odontoiatri e in altre categorie, si rivela per quel che è, una toppa peggio che deludente, irrisoria. La nostra categoria è vitale per l’Italia, un Paese che altrimenti con il Servizio sanitario erogherebbe 0,6 visite annue per abitante, un terzo del resto dell’Europa avanzata (fonte, Allegato 4C al Dpcm sui Livelli essenziali di assistenza). Ma siccome questo Governo non lo sa, serve uno sforzo della categoria, una presa di posizione compatta di noi sindacati, oltre che della Professione, per ricordarlo tutti insieme”. 

Sulla stessa linea il presidente ANDI Carlo Ghirlanda che sul sito dell’Associaione giudica “insufficiente” quanto disposto dal Governo.“E’ indispensabile –si legge nella nota ANDI- che per noi Odontoiatri e per tutti i professionisti sanitari impediti al distanziamento per motivi legati alle terapie da eseguire il governo provveda ad emanare una immediata nuova misura di legge mirata specificamente a queste categorie per sostenere le spese alle quali dobbiamo autonomamente provvedere per lavorare in sicurezza”. 

Decine di migliaia di Medici, Odontoiatri e professionisti sanitari non possono essere considerati in un mucchio onnicomprensivo”, continua la nota. “Noi rischiamo la nostra salute per mantenere quella dei cittadini italiani”, dichiara il presidente ANDI. “Abbiamo immediato bisogno di misure governative dedicate e di incentivi economici ulteriori e costanti, che ci consentano di provvedere alle terapie di nostra competenza con sicurezza per ognuno di noi. Richiederemo subito questo intervento, già nella conversione in legge del DL Agosto”. “Non ricevere ascolto da parte del Governo e del Parlamento –conclude la nota- sarebbe un pessimo segnale per quelle categorie che solo pochi mesi orsono erano considerate esempio di eroismo e abnegazione”.

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