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04 Aprile 2022

Igienista dentale e lavoro in autonomia

ANDI invia ai soci una relazione istruttoria del Ministero spacciandola per sentenza. Di Marco (CdanID): comportamento scorretto


La sentenza del Consiglio di Stato del marzo 2020 a cui viene ricollegata la tesi della impossibilità per il laureato in Igiene dentale di aprire uno studio autonomo e della necessità che questo eserciti solo se presente anche l’odontoiatra (LINK), continua a creare attriti tra Igienisti ed Odontoiatri. 

A riattivare la polemica è una circolare dell’ANDI a firma del Presidente Carlo Ghirlanda e del Segretario Sindacale Corrado Bondi e con la quale si espone di un’asserita “nuova sentenza del Consiglio di Stato nata a seguito dell’accoglimento del ricorso straordinario proposto dalla CAO della provincia di Udine a fronte dell’avvenuta autorizzazione sul territorio del Friuli di studi autonomi in igiene orale”. 

In realtà, la Regione coinvolta non ha mai autorizzato lo studio di Igiene dentale in questione, in quanto la Legge Regionale del 2004 prevede per lo studio di igienista dentale non l’autorizzazione ma la semplice comunicazione. Quindi la Regione, in questo caso, ha esclusivamente preso atto dell’apertura dello studio di Igiene dentale al ricevimento della comunicazione. 

Ma la polemica nasce dal fatto che il Consiglio di Stato non si è ancora pronunciato sul ricorso della CAO Udine, “il procedimento di ricorso straordinario al Capo dello Stato promosso dalla CAO, nel quale è intervenuto anche l’Ordine TSRM PSTRP competente per territorio, è ancora nella fase procedurale ed il documento che ANDI ha allegato alla Circolare è solo una relazione istruttoria del Ministero della Salute”, spiegano ad Odontoiatria33 dalla Commissione Albo Igienisti Dentali. 

Il documento del Ministero della Salute non è una sentenza”, scrive la presidente nazionale della Commissione Albo degli Igienisti Dentali Caterina Di Marco (nella foto) in una nota inviata a tutti gli iscritti. “Infatti - continua la nota - si tratta di un atto di carattere preliminare, con il quale il Ministero si spoglia del fascicolo, per consegnarlo al Consiglio di Stato; quest’ultimo nella Sezione apposita, elabora la decisione”. 

La procedura prevede, prima che i Giudici decidano, le controdeduzioni dei legali tra cui quelli degli Igienisti dentali e dell’Ordine TRSM PSTRP. 

La diffusione di tale documento, a giudizio in corso - sottolinea ancora la Di Marco - in quanto pretestuosa, immotivata e sleale, rappresenta un comportamento ostile nei confronti della professione degli Igienisti dentali”. 
La Cda nazionale - conclude la nota - sta lavorando con tutte le forze federative e con i legali per affermare le prerogative di autonomia degli Igienisti dentali”.


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