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26 Marzo 2026

La terapia parodontale non chirurgica fondamentale per la salute del cavo orale

La prof.ssa Nardi evidenza come la terapia strumentale possa essere affiancata, con indubbi benefici, da nuove tecnologie progettate per ridurre l’infiammazione e accelerare i processi di riparazione dei tessuti parodontali

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Dente batteri

Recenti dati indicano che i casi di parodontite in Italia sono raddoppiati: 9 milioni di persone ne sono affette. La terapia parodontale non chirurgica è quindi una fase fondamentale per la rimozione del biofilm batterico e del tartaro sottogengivale, responsabili dell’infiammazione e della distruzione dei tessuti parodontali.

La terapia parodontale non chirurgica è la procedura clinica professionale essenziale per permettere alle persone assistite uno stato di eubiosi del cavo orale

Nel caso in cui la sonda parodontale rilevasse uno stato infiammatorio e presenza di siti con interessamento di tasche parodontali oltre i 4 mm, attraverso il debridment parodontale, possibile con strumentazione manuale o strumentazione meccanica ultrasonica, (magnetostrittiva o piezoelettrica) si interviene con l’obiettivo di ridurre la profondità delle tasche parodontali ed eliminare i batteri in modo da stimolare la guarigione dei tessuti, risolvere lo stato infiammatorio e permettere ai tessuti di riaderire alla superfice radicolare.

L’evoluzione della tecnologia ha permesso, nel caso di parodontite, di poter usufruire di una azione sinergica di acido ialuronico e spermidina, per creare un effetto potenziato sulla rigenerazione dei tessuti orali: Ubigel Inperio (Pierrel).

L’acido ialuronico agisce come una vera e propria impalcatura biologica: mantiene idratazione, stabilità e organizzazione del tessuto. La spermidina, invece, svolge un ruolo attivo: stimola le cellule, riduce l’infiammazione e accelera i processi di riparazione.

Insieme danno origine a un sistema rigenerativo completo. Le cellule migrano più rapidamente verso la zona danneggiata, il tessuto connettivo si rigenera in modo più efficace nelle fasi iniziali e l’epitelio gengivale mantiene maggiore stabilità nel tempo.

Questa sinergia si traduce in benefici clinici evidenti: riduzione del sanguinamento, controllo dell’infiammazione e miglioramento della qualità dei tessuti già nelle prime settimane. Nei casi di gengivite e nelle tasche parodontali fino a 3 mm, il trattamento può favorire una regressione significativa del quadro clinico, contribuendo in molti casi a evitare il ricorso alla chirurgia parodontale. L’evidenza scientifica ha sottolineato che avviene un duplice meccanismo di azione, sia meccanico sia chimico, che contribuisce in modo sinergico al controllo dell’infezione e alla rigenerazione dei tessuti parodontali.

Dal punto di vista meccanico, il dispositivo esercita un’azione occlusiva con effetto ostativo all’infiltrazione dei residui alimentari all’interno della tasca parodontale, riducendo così uno dei principali fattori che favoriscono la proliferazione batterica. Contestualmente, svolge un’azione meccanica abrasiva sul film batterico, contribuendo alla sua disgregazione e riduzione, in continuità con gli effetti del debridement professionale.

A queste si associa un’importante azione sigillante, resa possibile dalle proprietà muco-adesive dei componenti polimerici, che consente di creare una barriera protettiva contro la diffusione batterica e di stabilizzare il microambiente locale, favorendo condizioni ottimali per la guarigione.

L’igienista dentale, oltre all’importante approccio motivazionale a corretti stili di vita domiciliari per il controllo del biofilm meccanico e chimico del biofilm batterico, oltre all’ eliminazione del fattore eziologico della malattia, deve promuovere attivamente la rigenerazione e la stabilizzazione dei tessuti parodontali, migliorando la prognosi e la predicibilità del trattamento non chirurgico scegliendo nuove tecnologie supportate dalle evidenze.    

Per approfondire:

Carmagnola D, Ghisalberti CA, Pellegrini G, Cinquanta L, Toma M, Dellavia C (2019) Spermidine associated to non-surgical treatment of periodontal disease: Split mouth randomized controlled clinical trial. CPQ Dentistry 4:01–12

Dolaji Henin, Elena Canciani, Daniela Carmagnola, Stefano Ferrero, Gaia Pellegrini, Mariachiara Perrotta, Riccardo Sirello, Claudia Dellavia e Nicoletta Gagliano.(2025)  Cells 14(14):1047 Morphological and Molecular Evaluation of a Gel Based on Hyaluronic Acid and Spermidine for Oral Regenerative Purposes

Iorio-Siciliano, V.; Marasca, D.; Mauriello, L.; Vaia, E.; Stratul, S.I.; Ramaglia, L. Treatment of peri-implant mucositis using spermidine and calcium chloride as local adjunctive delivery to non-surgical mechanical debridement: A double-blind randomized controlled clinical trial. Clin. Oral Investig. 2024, 28, 537   


Nota: immagine generata con IA


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