HOME - Approfondimenti
 
 
10 Aprile 2026

Alitosi: nuove linee guida

Obiettivo: una gestione clinica più precisa e integrata offrendo un quadro strutturato e standardizzato capace di distinguere le diverse forme di alitosi e di indirizzarne il trattamento 


Alitosi

L’alitosi non è più soltanto un disagio sociale o un problema di igiene orale, ma una vera e propria condizione clinica che richiede diagnosi accurate e interventi mirati. A sancirlo sono le nuove Clinical Practice Guidelines on the Diagnosis and Treatment of Halitosis, appena pubblicate sull’International Dental Journal, (la rivista ufficiale di FDI) elaborate da oltre 50 ricercatori internazionali che hanno messo nero su bianco un consenso internazionale fondato sulle più recenti evidenze scientifiche.

Il documento nasce dall’esigenza di superare l’approccio empirico che per anni ha caratterizzato la gestione dell’alito cattivo, offrendo ai clinici un quadro strutturato e standardizzato capace di distinguere le diverse forme di alitosi e di indirizzare il trattamento sulla base delle reali cause sottostanti.

Un problema diffuso ma ancora sottovalutato

Secondo i dati analizzati dagli autori, la prevalenza dell’alitosi nella popolazione generale varia in modo significativo, oscillando tra il 15 e il 60 per cento a seconda dei criteri diagnostici utilizzati e delle popolazioni studiate. Studi condotti in Europa, Asia e America mostrano percentuali spesso superiori al 30 per cento, con picchi che superano il 50 per cento negli adulti.

Questa grande variabilità, viene indicato nelle linee guida, non riflette solo differenze reali di incidenza, ma soprattutto la mancanza di protocolli diagnostici condivisi. Da qui la necessità di un documento che uniformi criteri clinici, strumenti di valutazione e strategie terapeutiche.

Vera alitosi e alitosi percepita

Uno dei punti centrali delle nuove raccomandazioni è la netta distinzione tra alitosi reale e alitosi percepita. La prima è caratterizzata dalla presenza, reale, di un odore sgradevole percepibile anche dagli altri e può avere origine orale o extraorale. La seconda, invece, riguarda pazienti che riferiscono un alito cattivo in assenza di qualsiasi riscontro clinico.

All’interno dell’alitosi reale viene ulteriormente distinta una forma fisiologica, transitoria e spesso legata a digiuno, alimenti o condizioni ormonali, da una forma patologica, che rappresenta il vero terreno di intervento clinico. Riconoscere correttamente questa distinzione è fondamentale per evitare trattamenti inutili o, al contrario, per non trascurare condizioni sistemiche rilevanti.

La bocca come principale sorgente dell’alito cattivo

Le linee guida confermano che nell’80–90 per cento dei casi l’alitosi ha origine intraorale. I principali responsabili sono la patina linguale e le malattie parodontali, ambienti ideali per la proliferazione di batteri anaerobi produttori di composti solforati volatili, come idrogeno solforato e metilmercaptano.

In particolare, nei pazienti con parodontite si instaura un circolo vizioso: l’infiammazione dei tessuti favorisce il rilascio di substrati proteici, che a loro volta alimentano i batteri produttori di gas maleodoranti, aggravando ulteriormente il quadro clinico. Anche carie profonde, restauri incongrui, protesi mal adattate, perimplantiti e dispositivi ortodontici possono contribuire in modo significativo.

La patina linguale, spesso trascurata, viene descritta come uno dei principali serbatoi microbici, soprattutto nella regione posteriore della lingua, dove la ridotta autodepurazione favorisce l’accumulo di detriti cellulari e microrganismi.

Quando l’origine è fuori dalla bocca

Una quota minoritaria ma clinicamente rilevante di casi è legata a cause extraorali. Disturbi gastrointestinali come reflusso gastroesofageo, infezione da Helicobacter pylori e diverticolo di Zenker possono contribuire all’alitosi attraverso meccanismi sia locali sia sistemici. Anche patologie respiratorie croniche, in particolare sinusiti e tonsilliti, sono frequentemente associate a alito cattivo persistente.

Un capitolo importante è dedicato alle patologie metaboliche ed endocrine. Il diabete, l’insufficienza renale e l’insufficienza epatica possono determinare odori caratteristici dell’alito legati alla presenza di composti volatili eliminati con la respirazione.

Le linee guida ricordano inoltre il ruolo di numerosi farmaci, soprattutto quelli che riducono la salivazione, aggravando la disbiosi orale.

Diagnosi

Pur rimanendo il metodo organolettico il gold standard clinico, le nuove linee guida raccomandano l’utilizzo integrato di strumenti più oggettivi. La gascromatografia consente di identificare e quantificare i singoli composti solforati, offrendo una valutazione precisa anche dell’efficacia terapeutica.

Sempre più spazio trovano i dispositivi portatili per il monitoraggio dei gas solforati, così come test innovativi come la valutazione della sensibilità al gusto amaro, che può riflettere una diversa suscettibilità individuale alla colonizzazione batterica. Particolarmente promettente è l’impiego dell’intelligenza artificiale applicata all’analisi dell’aria espirata e della fluorescenza del biofilm linguale.

Terapia mirata e approccio multidisciplinare

Il messaggio chiave delle linee guida è chiaro: non esiste una terapia universale per l’alitosi. Il trattamento deve essere eziologico e personalizzato. L’educazione all’igiene orale, comprensiva della pulizia della lingua, rappresenta il primo e indispensabile passaggio. Nei pazienti parodontali, la terapia causale riduce in modo significativo i livelli di composti solforati e migliora l’alito.

A questi interventi si possono associare collutori e dentifrici specifici, probiotici selezionati, terapie fotodinamiche o laser e, in casi circondati da fattori sistemici, il coinvolgimento di altri specialisti. I prodotti mascheranti, come chewing gum o spray, vengono considerati solo un supporto temporaneo, incapace di risolvere il problema alla radice.

Un cambio di paradigma nella gestione dell’alitosi

Le nuove linee guida segnano un passaggio fondamentale verso una visione più scientifica e meno approssimativa dell’alitosi. Standardizzare diagnosi e terapie significa migliorare l’efficacia clinica, ma anche ridurre l’impatto psicologico di una condizione che spesso compromette la qualità di vita dei pazienti.

L’auspicio degli autori è che questo documento diventi un riferimento condiviso nella pratica clinica quotidiana, favorendo un approccio più consapevole, integrato e realmente risolutivo a uno dei disturbi orali più comuni e, allo stesso tempo, più sottostimati.

Per approfondire: 

Clinical Practice Guidelines on the Diagnosis and Treatment of Halitosis  

Se hai trovato utile questo articolo e non sei ancora abbonato ad Odontoiatria33, sostieni
la qualità della nostra informazione

ABBONATI

 
 

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

La nuova revisione collega secchezza orale, osteonecrosi e metaboliti sistemici alla xerostomia. Il dentista ha un ruolo chiave nell’individuare i meccanismi...


La prof.ssa Nardi pone l’attenzione sul valore dell’uso di antisettici come coadiuvanti dell’igiene orale domiciliare per un disturbo molto frequento come...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


EFP ricorda come il 30% della popolazione soffra di alitosi ma la maggioranza sia convinta che l’alito cattivo dipenda dalla tipologia di cibo consumato e non dalla salute orale


 
 

O33patologia-orale     14 Gennaio 2025

Alitosi nei soggetti asmatici

Questo studio quantifica i livelli di composti simili allo zolfo nella saliva e nell’alito di bambini con asma e di bambini sani

di Lara Figini


"Un italiano su quattro con alitosi, in 6 casi su 10 è colpa di problemi a denti e gengive". E' questo uno dei titoli che campeggiava nei giorni scorsi su molti quotidiani online.Un problema,...


Nuovi standard su sicurezza e uso clinico dopo quasi dieci anni dall’ultima revisione. Aggiornati criteri clinici, documentazione e requisiti formativi per la pratica odontoiatrica


 
 

Pubblicato su IEJ un razionale con l’obiettivo di definire le raccomandazioni cliniche basate sulle evidenze per la gestione delle carie profonde ed estremamente profonde nei denti permanenti con...


Nuove indicazioni per una pratica dentale più sicura, moderna e responsabile. Focus su materiali privi di mercurio, terapie conservative e riduzione dell’impatto ambientale


Obiettivo fare maggiore chiarezza e qualche apertura. Nulla cambia per i su misura la cui pubblicità rimane vietata


 
 

Dalla Regione Lazio nuove linee di indirizzo per la prescrizione antibiotica in odontoiatria, elaborate dalla Commissione Regionale del Farmaco


Altri Articoli

Il ruolo del supporto sistemico nella gestione dei fattori predisponenti: integratore alimentare Curasept Afterapid Defense combina vitamine, minerali e...


Giuseppina Campisi, professoressa ordinaria all'Università di Palermo, interviene sulle reazioni avverse ai farmaci di interesse odontostomatologico e sulle...


Il programma Smile Crew, presentato a Milano, punta a coinvolgere oltre 500.000 alunni delle scuole primarie in tre anni con attività dedicate alla...


 
 

La sentenza accoglie parzialmente il ricorso della Fnomceo sulle deroghe al riconoscimento dei titoli. Senna richiama le garanzie necessarie anche in...


Il decreto del Mimit aggiorna, con decorrenza da aprile 2026, i valori della Tabella unica nazionale per le lesioni con invalidità permanente dal 10% al 100% ...


Approvato un protocollo per garantire assistenza odontoiatrica gratuita ai minori in difficoltà socioeconomica, attraverso una rete di dentisti volontari. ...


 
 

Anaao pubblica le tabelle della pre-intesa 2025-2027 per la dirigenza medica e sanitaria, con incrementi differenziati in base agli incarichi e alle...


Il presidente della CAO nazionale ribadisce la contrarietà al riconoscimento dell'odontotecnico come professione sanitaria e propone una formazione...


Il settore odontoiatrico sta cambiando e non aspetta nessuno. Compensi, delega e controllo della gestione non sono più questioni da rimandare: sono i fattori che ...


 
 

Secondo un’indagine Key-Stone commissionata da DentalPro, il 57% degli over 60 non ha effettuato visite odontoiatriche nell’ultimo anno, contro il 29%...


L’associazione richiama l’interrogazione parlamentare di Ilenia Malavasi e la sentenza del Consiglio di Stato del 2024. Politi: “Il percorso per il...


Nel 2025 il 19,6% delle famiglie ha limitato le spese per visite e accertamenti periodici. La spesa sanitaria media mensile è stata di 113,18 euro. ...


 
 

L'accusa contesta circa 6 milioni di euro di evasione attraverso un software con contabilità parallela. Quattro professionisti hanno concordato il...


Con l'assegno di novembre arrivano gli aumenti e dieci mesi di arretrati. Aggiornate anche le prestazioni assistenziali e le opportunità di previdenza...


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 

Annuncio in Evidenza


28 Settembre 2026
Vendesi in Milano muri di unità immobiliare ad uso ufficio/studio professionale/studio dentistico di circa 82mq (categoria catastale a 10)

Vendesi in Milano muri di unità immobiliare relativa a luminoso ufficio/studio professionale (utilizzato da circa trent'anni come studio dentistico e quindi già dotato dei relativi impianti idraulici ed elettrico con progetto) di circa 82 mq (categoria A10) più ampio balcone e cantina. Lo studio è situato al 2° piano di uno stabile signorile sito in area pedonale porticata con molteplici attività commerciali nella zona residenziale Lorenteggio/Tolstoj, a pochi metri dalla fermata Tolstoj della Metro 4 e dalla fermata autobus 58. Lo studio si compone di un'area reception all'ingresso, corridoio con ampio armadio, 3 locali uso ufficio (di cui uno adibibile a sala d'aspetto), 2 locali archivio (di cui uno già predisposto con piombatura sui muri per l'inserimento di Ortopanoramico/TCCB), 2 bagni indipendenti ed 1 ripostiglio/locale sterilizzazione ed è dotato di climatizzazione centralizzata a pompa di calore caldo/freddo. Servizio condominiale di portineria e di videosorveglianza. Disponibilità di posto auto comune condominiale per carico/scarico. PER INFORMAZIONI (no agenzie): vmpalombo@libero.it - 3496923067
PLANIMETRIA: in allegato

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi