HOME - Cronaca
 
 
18 Febbraio 2008

"Visto da fuori" - Dentisti cari e soli

di Norberto Maccagno


Il 10 gennaio il quotidiano inglese The Independent pubblica un articolo in cui vengono resi noti i risultati di una ricerca realizzata dall'Università di Rotterdam sul costo dei dentisti di nove Paesi della Unione Europea. Secondo il quotidiano inglese la ricerca mette in evidenza la disparità dei prezzi degli odontoiatri europei (clicchi per visualizzare l'articolo "Dentisti italiani tra i più cari d'Europa").

Dal giorno dopo, e per le settimane a seguire, giornali, telegiornali, settimanali, mensili e siti internet hanno ripreso la notizia evidenziando come i dentisti italiani fossero i più cari d'Europa, dopo gli inglesi.
In realtà la ricerca presa in considerazione dall'Independent era stata appena pubblicata sulla rivista scientifica Health Economics e non aveva come obiettivo quello di stilare la classifica dei dentisti più cari, ma di confrontare le differenze dei costi di gestione dei loro studi.
Leggendo la ricerca scopriamo che i dentisti coinvolti nell'indagine sono stati in tutto solamente 49 (5 quelli italiani) e che dall'indagine emerge che in media il 58 per cento del costo è da imputare al costo del lavoro, il resto a quello di gestione, materiale compreso. Per quanto riguarda il costo del materiale viene rilevato come questo possa incidere sul costo totale della prestazione a seconda del paese. In Italia, si legge, il costo del materiale composito incide per 20 euro contro una media europea di 2. L'indagine è stata condotta monitorando i costi per una otturazione in amalgama e composito di un ragazzo di 12 anni.
Ovviamente i giornali che hanno utilizzato la notizia per cavalcare il luogo comune del dentista caro non hanno considerato questi dati. Molti gli organi d'informazione che hanno abbinato la notizia dei dentisti italiani più cari d'Europa con il calo dei pazienti negli studi a causa del diminuito potere di acquisto degli italiani.
Tra i tanti articoli letti in queste settimane il più emblematico è forse quello pubblicato dal quotidiano La Stampa il 31 gennaio dal titolo: "Caro dentista l'Italia rinuncia" in cui sono stati toccati quasi tutti i luoghi comuni sul dentista.
Neppure quando vengono riportate le dichiarazioni dei rappresentanti degli odontoiatri, in questo caso Andi ed Ero, si dimostra che l'obiettivo non è quello di spiegare al lettore.

Dopo aver riportato le dichiarazioni del presidente Andi, il quale sottolinea che gli odontoiatri non sono cari, che fare odontoiatria costa, che le prestazioni dei dentisti italiani sono di qualità e i costi proporzionati alla qualità offerta, invitando i cittadini - onde evitare i costi delle cure per mettere in salute una bocca disastrata - a fare prevenzione, l'articolo continua così:
"Uno slancio di generosità? Piuttosto un punto di vista che suscita accese polemiche: 'se i dentisti fossero dalla parte dei pazienti - afferma Alois Burger del centro tutela consumatori, che da anni si occupa di salute - abbasserebbero i prezzi e non cercherebbero scuse. Tra loro ci sarebbe meno corporativismo e più concorrenza'."
E questo insinuare che la difficoltà per gli italiani di andare dal dentista sia causata dai dentisti privati, aleggia un po' in tutti gli articoli letti.
Leggendo gli articoli, non sarò stato l'unico a notare come a sostenere le ragioni della categoria siano stati solamente i professionisti, i dirigenti delle associazioni sindacali che però possono essere considerati di parte dall'opinione pubblica e dai giornalisti. Invece nessun comunicato, nessuna presa di posizione da parte dell'Ordine o dell'Albo odontoiatri. Probabilmente il mancato sostegno ai dentisti è dovuto al fatto che negli stessi giorni la Federazione era impegnata a difendere la professionalità dei medici del servizio pubblico e dei primari accusati a varie riprese di malpractice e di lottizzazione.
O forse, alla fine, tutti, dentisti compresi, si sono convinti che sono veramente cari.

 
 

GdO 2008; 2

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Una riforma che dovrebbe modernizzare il paese, dicono gli esponenti della maggioranza. Un nuovo “far west”, sostengono invece molti autorevoli rappresentanti degli ordini professionali. La...


Altri Articoli

Approvato un protocollo per garantire assistenza odontoiatrica gratuita ai minori in difficoltà socioeconomica, attraverso una rete di dentisti volontari. ...


Anaao pubblica le tabelle della pre-intesa 2025-2027 per la dirigenza medica e sanitaria, con incrementi differenziati in base agli incarichi e alle...


Il presidente della CAO nazionale ribadisce la contrarietà al riconoscimento dell'odontotecnico come professione sanitaria e propone una formazione...


 
 

Il settore odontoiatrico sta cambiando e non aspetta nessuno. Compensi, delega e controllo della gestione non sono più questioni da rimandare: sono i fattori che ...


Secondo un’indagine Key-Stone commissionata da DentalPro, il 57% degli over 60 non ha effettuato visite odontoiatriche nell’ultimo anno, contro il 29%...


L’associazione richiama l’interrogazione parlamentare di Ilenia Malavasi e la sentenza del Consiglio di Stato del 2024. Politi: “Il percorso per il...


 
 

Nel 2025 il 19,6% delle famiglie ha limitato le spese per visite e accertamenti periodici. La spesa sanitaria media mensile è stata di 113,18 euro. ...


Ottobre è da sempre il mese dedicato alla prevenzione, un momento in cui l’attenzione verso la salute orale torna al centro della comunicazione. Per gli...


L'accusa contesta circa 6 milioni di euro di evasione attraverso un software con contabilità parallela. Quattro professionisti hanno concordato il...


 
 

Con l'assegno di novembre arrivano gli aumenti e dieci mesi di arretrati. Aggiornate anche le prestazioni assistenziali e le opportunità di previdenza...


In occasione della Giornata nazionale del 10 ottobre, la Commissione di albo richiama il ruolo degli igienisti dentali nella prevenzione delle patologie orali...


Il presidente FNOMCeO Filippo Anelli esprime vicinanza al Pontefice, che ha annunciato un intervento per rimuovere un nodulo al polmone


 
 

Nel Sud-Ovest dell'Inghilterra, un programma del servizio sanitario pubblico per reclutare odontoiatri nelle aree meno servite ha portato all'ingresso di 28...


L'OMS presenta il modulo STEPS aggiornato, che integra un questionario e una breve valutazione clinica per raccogliere dati sulla salute orale nelle indagini sulle malattie croniche.


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 

Annuncio in Evidenza


28 Settembre 2026
Vendesi in Milano muri di unità immobiliare ad uso ufficio/studio professionale/studio dentistico di circa 82mq (categoria catastale a 10)

Vendesi in Milano muri di unità immobiliare relativa a luminoso ufficio/studio professionale (utilizzato da circa trent'anni come studio dentistico e quindi già dotato dei relativi impianti idraulici ed elettrico con progetto) di circa 82 mq (categoria A10) più ampio balcone e cantina. Lo studio è situato al 2° piano di uno stabile signorile sito in area pedonale porticata con molteplici attività commerciali nella zona residenziale Lorenteggio/Tolstoj, a pochi metri dalla fermata Tolstoj della Metro 4 e dalla fermata autobus 58. Lo studio si compone di un'area reception all'ingresso, corridoio con ampio armadio, 3 locali uso ufficio (di cui uno adibibile a sala d'aspetto), 2 locali archivio (di cui uno già predisposto con piombatura sui muri per l'inserimento di Ortopanoramico/TCCB), 2 bagni indipendenti ed 1 ripostiglio/locale sterilizzazione ed è dotato di climatizzazione centralizzata a pompa di calore caldo/freddo. Servizio condominiale di portineria e di videosorveglianza. Disponibilità di posto auto comune condominiale per carico/scarico. PER INFORMAZIONI (no agenzie): vmpalombo@libero.it - 3496923067
PLANIMETRIA: in allegato

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi