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31 Gennaio 2007

La riforma degli ordini: che cosa cambierà

di Andrea Telara


Una riforma che dovrebbe modernizzare il paese, dicono gli esponenti della maggioranza. Un nuovo “far west”, sostengono invece molti autorevoli rappresentanti degli ordini professionali. La materia del contendere è piuttosto complessa, anche per gli addetti ai lavori. Ma una cosa è certa: avvocati, commercialisti e, non da ultimo, anche i professionisti del settore sanitario (compresi gli odontoiatri), sono tutti pronti a dare battaglia. Il motivo? Per capirlo, occorre anzitutto conoscere i contenuti della riforma. Vediamo punto per punto in che cosa consiste la riforma: 

Accesso alle professioni: è previsto il libero accesso alle professioni, senza vincoli di numero (fuorché per le professioni caratterizzate dall'esercizio di funzioni pubbliche o dall'esistenza di uno specifico interesse generale, come nel caso dei notai). 

Vincoli territoriali: per agevolare la concorrenza, il Governo intende abolire qualsiasi vincolo territoriale riguardante l’esercizio delle professioni. Gli utenti dovrebbero avere la possibilità di rivolgersi facilmente anche a professionisti che operano su “piazze” diverse.

Pubblicità: per agevolare la libera concorrenza, decade il divieto per i professionisti di pubblicizzare la propria attività professionale per quel che riguarda i costi, le specializzazioni e i servizi offerti. 

Tariffe: viene abolito l’obbligo per i professionisti di applicare tariffe minime. Per le “parcelle” rimane invece un limite massimo sul quale il cliente deve essere preventivamente informato.

Trasformazione in associazioni: il Governo mira a ridurre il numero degli ordini, degli albi e dei collegi professionali. Un’altra novità significativa è la possibilità che gli stessi ordini si trasformino in associazioni professionali di natura privatistica, assoggettate comunque al controllo pubblico. 

Obbligo di assicurazione: il Governo chiederà al Parlamento una delega per legiferare su alcuni aspetti della vita lavorativa dei professionisti. Tra le misure previste, l'obbligo di sottoscrivere un'assicurazione contro la responsabilità civile, per gli eventuali danni all'utente 

Tirocinio: il Governo chiederà al Parlamento una delega per legiferare sui tirocini professionali. Si prevede una sensibile riduzione del periodo di praticantato, con un limite massimo di 12 mesi.

Esame di Stato: il Governo intende attuare la riforma dell’esame di Stato per l’accesso alle professioni, coordinandola con le disposizioni riguardanti l’istruzione superiore e universitaria, e la normativa comunitaria. Per conoscere il contenuto delle nuove misure, bisognerà però attendere che il Governo metta a punto i dettagli tecnici contenuti in una legge-delega.

GdO 2007; 1

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