Per rintracciarne le origini, c'è chi estremizza e risale addirittura all'australopiteco e alla sua abilità a costruire manufatti utili per svolgere al meglio alcune delle sue attività. Si ricorda poi una data, anche questa non troppo recente, il 1857, in cui il biologo polacco Wojciech Jastrzebowski creò il termine ergonomia, derivandolo dal greco érgon (lavoro) e nomos (regola, legge); solo un secolo dopo il concetto venne ripreso nel mondo del design fino a invadere, in breve tempo, ambiti molto diversi tra loro, compresi il luogo, le attrezzature e le modalità di lavoro dei dentisti.
Di origine antica quanto l'uomo, l'ergonomia ha una sua rilevanza e attualità, e ci riguarda molto direttamente. Tanto che esiste una Società Europea di Ergonomia Dentale. In Italia, il suo presidente è il dottor Daniele Beretta.
L'ergonomia è una disciplina che si è sviluppata in molti settori, da quando si è cominciato ad applicarne i principi negli studi dentistici?
Già dagli anni Trenta, negli Stati Uniti, le sue applicazioni erano destinate principalmente ai cicli produttivi industriali conosciuti come lavori in serie o catene di montaggio. Sempre gli Stati Uniti, durante gli anni Sessanta, vedono lo sviluppo applicativo dell'ergonomia in odontoiatria, mentre l'importazione della materia in Italia avviene a opera di pochi e appassionati colleghi. Sono gli anni dello sviluppo della moderna poltrona odontoiatrica e dell'introduzione della tecnica di lavoro a quattro mani. Proprio in quel periodo ci si accorge dei rischi professionali dei dentisti: traumi cumulativi, infortuni e disturbi da movimenti ripetitivi (come il mal di schiena cronico e la sindrome del tunnel carpale).
Ci parli della Società Europea di Ergonomia Dentale, l'Esde. Qual è la sua attività? E come opera in particolare la sezione italiana?
La Società Europea di Ergonomia Dentale è stata fondata nel 1987 da dieci membri provenienti da diversi Paesi europei, con l'obiettivo di favorire lo scambio internazionale di esperienze e di idee tra dentisti.
In Italia esiste la Sied (Società italiana di ergonomia dentale), che sarà co-ospitata al congresso europeo che terremo a Desenzano (Bs), sul Lago di Garda, il 30 e 31 maggio. L'incontro a Desenzano del Garda di quest'anno è il quarto di una serie di incontri i cui titoli sono parte del progetto di sviluppo scientifico promosso dalla Esde in sede europea. Ci si chiederà, in particolare, perché i dentisti accettino rischi e i disturbi e si valuteranno le possibilità di prevenzione.
Qual è oggi la situazione del mercato rispetto alle tematiche ergonomiche in campo odontoiatrico?
Fortunatamente, ha avuto luogo un notevole aumento di prodotti classificati come ergonomici e il settore dentale ha dimostrato il suo sostegno per lo sviluppo in questa direzione.
Oggi i dentisti hanno molte possibilità di scelta per esercitare la professione utilizzando prodotti pensati per creare un flusso di lavoro non nocivo, consentendo il mantenimento di posture corrette in ogni momento. Valutando l'impatto negativo che tali lesioni possono avere sulla salute di un professionista, investire in questo tipo di prodotti è un'essenziale misura preventiva.
Quanto entrano gli aspetti ergonomici nel lavoro quotidiano in uno studio dentistico? E' possibile lavorare con minore stress e migliore efficacia?
Quotidianamente il dentista affronta numerose occasioni di rischio legate alla professione, tra cui quelle posturali dovute al particolare modo di stazionare vicino al paziente, quelle legate all'utilizzo di strumenti inadeguati e che obbligano a tenere atteggiamenti non fisiologici, quelle biologico-infettive dovute al grado di contaminazione ambientale, quelle gestionali e organizzative correlate a comunicazione inefficace con il paziente o tra i componenti del team oppure a inefficienze organizzative e procedurali.
Vi sono inoltre i carichi di lavoro giornalieri, spesso pesanti, con la sensazione di fatica psico-fisica e di stress che portano il dentista a vivere la professione come un pesante fardello. Sorprendentemente, il dentista mostra un atteggiamento quasi autolesionistico nell'accettare questi rischi.
Perché accade questo? È possibile prevenire il rischio? È possibile pensare la professione in modo che sia più tollerabile e meno pervasiva nella vita dei dentisti? È possibile prevenire i danni che, alla lunga, si determinano nel corpo e nella psiche? L'ergonomia è la scienza che studia come prevenire queste situazioni.
C'è una conoscenza sufficiente degli aspetti ergonomici da parte degli odontoiatri e delle assistenti?
La situazione italiana è particolarmente grave perché la materia non fa parte della formazione universitaria e non esistono neppure colleghi sufficientemente preparati per poterla insegnare, fatta eccezione per uno sparuto gruppo di appassionati, tra i quali il mio maestro Carlo Guastamacchia. Come in molte situazioni italiane questa ignoranza è determinante nel causare una miriade di problemi fisici, mentali e comunicativi agli operatori dello studio odontoiatrico. Se consideriamo che l'ergonomia si occupa anche di studiare e risolvere tutti gli ostacoli organizzativi e gestionali della professione per ridurre i rischi di patologie come lo stress e la sindrome da burn out, la mancata ricerca epidemiologica e la totale assenza di formazione specifica, si risolve in enormi disagi nella gestione quotidiana della professione.
GdO 2008; 5
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
approfondimenti 18 Settembre 2023
I 5 elementi da considerare per rendere il proprio studio un ambiente di lavoro piacevole e che allo stesso tempo offra al paziente una esperienza positiva. I consigli dell’Architetto Tradati di...
strumenti-e-materiali 01 Ottobre 2018
Uno studio inglese indaga il suo “potere distrattivo” durante le sedute
di Lara Figini
interviste 16 Gennaio 2018
Il paziente vuole essere "trattato bene" e un atto professionale prestato in maniera integrata all'interno di un team costituito da dentista, assistente e igienista, la cura della squadra e...
O33cronaca 30 Settembre 2009
Oene Hokwerda, illustre insegnante universitario olandese di ergonomia odontoiatrica, ha presentato al Congresso europeo di Cracovia (ESDE 30 maggio 2009) uno schema di addestramento per odontoiatri,...
cronaca 18 Dicembre 2008
Il Giornale dell’Odontoiatra compie 25 anni: in questi anni molto è cambiato nella professione odontoiatrica, in tutti i settori, molte discipline si sono affermate con sempre maggiore evidenza e...
O33cronaca 31 Ottobre 2008
Nella I parte di questo lavoro sono presi in esame i principi ergonomici che consentono all’odontoiatra di operare in tutta sicurezza, fatte salve le possibilità e i limiti fisiologici elaborati a...
O33cronaca 25 Febbraio 2008
Si danno istruzioni per l’uso della strumentazione informatica digitale descritta nel Dossier precedente. Si fa riferimento sia alla strumentazione di base sia alle cosiddette periferiche, come...
O33cronaca 30 Gennaio 2008
Il lavoro ha lo scopo fondamentale di introdurre in odontoiatria il concetto di valore clinico della parte riguardante la comunicazione accanto al valore clinico della parte riguardante la...
cronaca 06 Dicembre 2007
Con il primo numero del 2008 DENTAL CADMOS presenta la sua nuova veste graficaIl Dossier Ergonomia della comunicazione digitale in odontoiatriaDental Cadmos n° 1/2008 (I parte: impostazioni...
cronaca 30 Novembre 2006
A cosa serve l’ergonomia, più o meno, ormai tutti lo sanno. Riassumiamo per gli smemorati: serve a risparmiare, soprattutto, tempo e movimenti, con l’ovvia conseguenza che il lavoro (tutto il...
O33cronaca 15 Novembre 2006
L’ergonomia ha un sacco di princìpi, ma io, semplificando, ne descrivo tre: quello dei movimenti elementari, quello dell’economia dei movimenti e quello della “procedura operativa”. Sono...
O33cronaca 30 Settembre 2006
Tutti i dentisti (igienisti, assistenti) senza eccezione, sono destinati al mal di schiena. Differente per epoca di insorgenza, tollerabilità, continuità, gravità, terapie più o meno efficaci, il...
Lettere al Direttore 16 Giugno 2026
Le riflessioni del direttivo di AIDIPRO in merito alla sentenza del Tar sull’autonomia dell’igienista dentale
“The Digital Full-Circle” il post graduate al San Raffaele di Milano per approfondire riabilitazione implantoprotesica integrata con connessioni originali
O33Inchieste 16 Giugno 2026
Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) stabile il fatturato ma calano gli studi. Il 58% rientra tra gli “affidabili” fiscalmente con un...
O33Inchieste 16 Giugno 2026
Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) si sono persi quasi mille laboratori, cresce il fatturato
Il punto con l’AD Margherita Costa. Il futuro: sempre più integrazione tra biologia e tecnologia digitale, materiali personalizzabili e semplificazione dei protocolli clinici
Lettere al Direttore 15 Giugno 2026
Sulla sicurezza delle cure e compresenza l’Associazione porta i dati e le valutazioni giuridiche che confuterebbero il parere dei Giudici
I dati evidenziando le linee di sviluppo future tra digitalizzazione dei flussi clinici e mutamenti nei consumi degli studi e dei laboratori
Cronaca 15 Giugno 2026
L’Assemblea Elettiva ha tracciato la rotta per i prossimi due anni all’insegna della transizione e continuità. Questo il nuovo Consiglio in carica per i prossimi due anni
Cronaca 12 Giugno 2026
Per il sindacato il riconoscimento mantiene saldo il principio della distinzione tra atto clinico, esclusivo dell’odontoiatra e attività tecnico‑laboratoriale propria dell’odontotecnico
Cronaca 12 Giugno 2026
Attiva la piattaforma per presentare le domande. Rimangono ancora fuori i software in cloud
Cronaca 12 Giugno 2026
Ipoplasia mascellare e progenismo mandibolare nel paziente pediatrico: dalla diagnosi al trattamento è il tema del ciclo di incontri organizzati sul territorio
Approfondimenti 12 Giugno 2026
Il Governo approva uno schema di decreto sull’intelligenza Artificiale. Tra i principi enunciati anche quelli che interessano operatori sanitari e professionisti
O33Normative 10 Giugno 2026
La Corte di Cassazione conferma che la difettosa tenuta della documentazione clinica da parte del sanitario non può pregiudicare sul piano probatorio il paziente
O33Approfondimenti 10 Giugno 2026
Un confronto in vitro tra matrici animali e vegetali rivela nuove strategie per il controllo metabolico ed enzimatico dei patogeni orali.
