Addio ai vecchi libri-paga, ai librimatricola, ai registri delle presenze e ad altre ingombranti “scartoffie”. Ora, a sostituirli, è arrivato un nuovo documento che promette di snellire le procedure amministrative delle aziende e degli studi professionali, compresi quelli odontoiatrici. Si chiama Libro unico del lavoro ed è stato istituito con la legge n. 133 del 2008.
Una legge che nasce con uno scopo ben preciso: quello di documentare in maniera più agevole tutti (o quasi) i rapporti di lavoro dipendente, semplificando anche gli adempimenti burocratici delle imprese e facilitando i controlli delle autorità nella lotta al “sommerso”.
Il Libro unico, infatti, è un documento molto “spartano”, di una sola pagina di lunghezza, la cui struttura ricalca fedelmente quella del vecchio cedolino-paga, già ben conosciuto da chi, nelle aziende, si occupa della contabilità e dei rapporti con il personale. Retribuzione lorda e netta, trattenute previdenziali e fiscali sono dunque le più importanti voci che compongono questo nuovo prospetto, al quale i datori di lavoro devono però allegare anche un calendario delle presenze, che ogni mese attesta il numero di ore lavorate, le festività, i giorni di ferie e gli eventuali permessi di cui ha beneficiato ciascun dipendente (si veda il facsimile riportato in pagina).
A dire il vero, non proprio tutti i lavoratori devono essere iscritti, nero su bianco, sulle pagine del Libro unico, ma soltanto gli assunti a tempo indeterminato, gli associati in partecipazione che conferiscono delle prestazioni professionali e chi ha un contratto di collaborazione a progetto o di collaborazione coordinata e continuativa.
Senza dimenticare, infine, i lavoratori interinali e quelli che operano presso una succursale dell’impresa o (nel caso degli odontoiatri e degli altri camici bianchi) presso una sede distaccata dell’ambulatorio. Sono invece esclusi i tirocinanti, gli stagisti e i collaboratori autonomi.
PROCEDURE PIÙ SNELLE
In poche righe, insomma, il Libro unico del lavoro fornirà tutte le informazioni essenziali che caratterizzano il rapporto tra le aziende o i professionisti e i loro dipendenti. Queste procedure abbastanza snelle, però, non significano automaticamente che i titolari di uno studio o di un’impresa siano del tutto liberi dai soliti “grattacapi” amministrativi. I grattacapi oggi sono indubbiamente meno onerosi di prima, ma esistono ancora. La legge n. 133 fissa dei paletti ben precisi sulle modalità di custodia dei documenti e sul loro utilizzo durante i controlli effettuati dagli Ispettori del lavoro.
Innanzitutto, il Libro unico deve essere conservato per almeno cinque anni (contro i dieci anni previsti per i vecchi libri-paga) presso la sede legale dello studio o dell’impresa oppure presso gli uffici di un consulente del lavoro e di un commercialista (c’è anche la possibilità di affidare il Libro a eventuali associazioni di categoria che offrono un servizio di custodia ai propri iscritti). Inoltre, esiste una particolare disciplina che regola i controlli effettuati dalle autorità impegnate nella lotta al “sommerso”.
IL LIBRO IN MANO AGLI ISPETTORI
Nel caso in cui l’Ispettorato del lavoro abbia disposto un controllo per verificare la presenza di eventuali dipendenti in nero, l’imprenditore o il professionista deve, infatti, esibire il proprio Libro unico tempestivamente (cioè prima che i funzionari pubblici redigano un verbale sull’ispezione). Tuttavia, se i documenti non sono custoditi nella sede della società o nello studio professionale, ma si trovano presso gli uffici di un commercialista o di un consulente, saranno questi ultimi ad adoperarsi per presentare al più presto il Libro unico (eventualmente anche via fax o per posta elettronica).
OCCHIO ALLE SCADENZE
Occorre poi rispettare sempre i termini di tempo previsti dalla legge n. 133 per la compilazione dei documenti. Le scritture del Libro unico, relative a ciascun dipendente, devono infatti essere redatte ogni trenta giorni, (entro il 16 del mese successivo allo svolgimento del rapporto di lavoro). Queste disposizioni comportano indubbiamente un notevole beneficio per i professionisti e per gli imprenditori rispetto alle norme in vigore per i vecchi libri-matricola, che dovevano invece essere aggiornati quotidianamente.
LOTTA AL SOMMERSO
Ma i vantaggi portati in dote dalla legge n. 133 si vedranno (almeno lo sperano in molti) soprattutto nella battaglia contro il lavoro nero. Avendo abolito molti documenti e molti registri (in primis il libro-matricola), le nuove disposizioni approvate nel 2008 rendono infatti più veloci e agevoli i controlli degli ispettori, per accertare la presenza di eventuali “dipendenti nascosti” nell’impresa o nello studio professionale. I funzionari pubblici, infatti, possono stabilire l’esistenza di un rapporto di lavoro sommerso, non appena risulti che un dipendente non è iscritto nel Libro unico e soprattutto se il professionista o l’imprenditore non gli hanno inviato la comunicazione di assunzione, prevista come obbligo già nel 2006 dalla legge n. 296.
GdO 2009; 4
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
cronaca 11 Novembre 2008
La semplificazione introdotta dalla manovra finanziaria d'estate ha eliminato l'obbligo della tenuta dei libri paga e matricola, sostituiti con il Libro unico del lavoro, e ha reso molto più...
All’interno dell’Autodromo di Monza visite preventive per promuovere la salute orale e sensibilizzare sul tumore del cavo orale. Lo scorso anno sono stati intercettati tra casi
O33Approfondimenti 04 Settembre 2026
Gli adolescenti che si sentono a proprio agio nel mostrare il proprio sorriso presentano un buon benessere psicologico e sociale, mentre l'utilizzo attivo dei social media tende ad attenuare questo...
Approfondimenti 04 Settembre 2026
Una guida per comprendere la Quota B realizzata dal dott. Marcello Chiozzi
Aziende 04 Settembre 2026
Un nuovo capitolo per Hager & Meisinger in Italia – nel segno della continuità, delle relazioni e del futuro
O33Approfondimenti 03 Settembre 2026
Uno studio italiano evidenzia come la flessione anteriore del capo associata all'uso prolungato dei dispositivi elettronici possa modificare il bilanciamento tra temporale e...
Approfondimenti 03 Settembre 2026
Nel suo editoriale su Dental Cadmos richiama l’attenzione sul valore strategico dell’aggiornamento per accompagnare l’evoluzione della professione
Cronaca 02 Settembre 2026
Entro venerdì si deve dichiarare il reddito libero professionale prodotto nel 2025 attraverso il modulo D
Cronaca 02 Settembre 2026
In un centro estetico venivano eseguite sedute di sbancamento dentale con prodotti ad uso esclusivo di odontoiatri ed igienisti dentali
Lettere al Direttore 02 Settembre 2026
Se ne parla a novembre al Congresso internazionale AIOP di Bologna. Ecco la presentazione del presidente Noè e del dirigente Angeloni
Inchieste 02 Settembre 2026
Stipendi bassi, scarsa valorizzazione e poche prospettive di crescita le criticità ma molto forte l’aspetto vocazionale. Interessanti dati di una ricerca IDEA
Cronaca 01 Settembre 2026
Scatta la gara di solidarietà per riattivarlo. AIO Roma effettuerà una donazione per l'acquisto delle attrezzature necessarie per permettere allo studio di tornare a curare i pazienti più...
Inchieste 01 Settembre 2026
1783 i posti disponibili negli Atenei italiani sede di corso di laurea, di cui 560 quelli assegnati alle università private. Ecco i posti ateneo per ateneo. Odontoiatria il corso con meno iscritti
Cronaca 31 Agosto 2026
Senna (CAO): soddisfatti per il provvedimento ma permangono le criticità sul tema dell’esiguità delle borse e dei pochi posti disponibili
Roma capitale della normazione per operatori della salute orale per l'Annual Meeting ISO/TC 106 “Dentistry”
