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13 Giugno 2024

Closed Meeting AIGeDo: la prima edizione dedicata alla diagnosi dei disordini temporomandibolari

D’ora in poi l’appuntamento si terrà con cadenza annuale. Offrirà ai soci l’opportunità di un confronto senza i vincoli inevitabilmente posti dalle manifestazioni ufficiali


Si è svolto a Torino, il 31 maggio-1 giugno, il 1° Closed Meeting dell’Associazione Italiana Gnatologia e Dolore Orofacciale-AIGeDO.

L’istituzione di questo nuovo appuntamento associativo, a cui potranno partecipare in seguito solo gli iscritti all’Associazione, si è realizzata durante il passaggio di consegne tra i Presidenti Alessandro Rampello e Stefano Vollaro.

Il Closed Meeting dell’Associazione, che si terrà d’ora in poi annualmente in tarda primavera, costituirà l’appuntamento più significativo di condivisione culturale tra le varie anime dell’Associazione, costituite dagli appartenenti alle originarie Associazioni gnatologiche che si sono fuse già diversi anni fa nella nuova AIGeDO, dando vita ai sei Gruppi di Studio AIGeDO.

Questo appuntamento annuale permetterà di affrontare tutte le problematiche, fuori dagli schemi e dalle realtà congressuali, sempre troppo vincolate all’ufficialità e al rispetto dei tempi. Il poter scegliere argomenti di dibattito e di reciproca condivisione, già all’interno dei G.d.S., permetterà invece un confronto tra i soci senza, come già detto, i vincoli che inevitabilmente impongono le manifestazioni ufficiali.

I futuri Closed Meeting costituiranno quindi la vera officina scientifica dell’Associazione nonché il momento più significativo di convivialità associativa più familiare, aspetto sempre più apprezzato dai soci.

Questo primo appuntamento si è tenuto presso l’Aula Magna della Dental School di Torino-Lingotto, ospitati da Andrea Deregibus, che nel 2026 prenderà le redini dell’Associazione. L’argomento affrontato in questo primo appuntamento non poteva essere che la “Diagnosi dei disordini temporomandibolari”.

La diagnosi di DTM non richiede particolari e sofisticati mezzi diagnostici; è ormai universalmente accettata, come strumento di valutazione diagnostica, il “Diagnostic Criteria for Temporomandibular Disorders” (International Network for Orofacial Pain and Related Disorders Methodology - Editor: Richard Ohrbach, 2014. Trad. in lingua italiana a cura di A. Michelotti e coll.).

Si tratta di uno strumento di compilazione clinica con formulari da completare da parte del paziente e di una cartella clinica particolareggiata sugli aspetti funzionali dell’apparato stomatognatico che compila l’operatore visitando il paziente.

I DC for TMD (Diagnostic Criteria for Temporomandibular Disorders), in italiano “Criteri Diagnostici per i Disordini Temporomandibolari”, che derivano dai RDC/TMD, cioè dai criteri di ricerca diagnostici per DTM, che sono stati validati nel 2014, hanno dimostrato, grazie alla loro valutazione e applicazione, da parte di un consensus scientifico mondiale di tutto rispetto, di essere lo strumento clinico più affidabile.

I DC sono composti sostanzialmente da una cartella clinica per la valutazione della funzionalità del sistema stomatognatico e dei sintomi a esso correlati. Questa valutazione clinica permette all’operatore di diagnosticare le problematiche disfunzionali di tipo fisico/biomeccanico che vengono definite come problematiche Asse I.

In parallelo vengono compilati una serie di questionari, in parte dal paziente e in parte dall’odontoiatra, mirati a identificare le problematiche di tipo bio-psico-sociale come il bruxismo/digrignamento, gli stati d’ansia, la depressione, il sovraccarico emotivo e il loro ruolo nel contesto psico-sociale dell’individuo: queste costituiscono problematiche dell’Asse II.

Proprio per la competenza della Società di origine (SIDA), l’argomento è stato trattato dal Gruppo di Studio “DTM e dolore orofacciale” capitanato dal Presidente Stefano Vollaro e dalla Vicepresidente Ida Marini.

Rosaria Bucci e Roberto Rongo hanno condotto magistralmente le due giornate di convegno, illustrando e formando i partecipanti all’utilizzo di questo fondamentale strumento diagnostico clinico, l’unico ormai validato dalla comunità scientifica internazionale e pertanto l’unico, dopo questo incontro, che sarà considerato tale nel contesto dell’Associazione Italiana di Gnatologia e Dolore Orofacciale.

Va sottolineato che nello scorso luglio l’Accademia Italiana di Odontoiatria Legale e Forense (OL-F) e l’Associazione Italiana di Gnatologia e Dolore Orofacciale (AIGeDO), entrambe Società Scientifiche accreditate presso il Ministero della Salute, hanno collaborato al fine di fornire un contributo di attualizzazione sulla valutazione dei DTM quali esito menomativo permanente in correlazione causale con l’evento lesivo considerato (traumatico o iatrogenico).

I numerosi partecipanti all’evento hanno poi potuto esercitarsi all’utilizzo di tale fondamentale strumento diagnostico grazie alla possibilità di utilizzare l’intero reparto di ortognatodonzia e funzione masticatoria, messo a disposizione dal prof. A. Deregibus.

È doveroso sottolineare che data l’assoluta condivisione di tale strumento in seno all’AIGeDO, quando si dovranno affrontare temi gnatologici con contenuto diagnostico per i DTM ci si dovrà riferire esclusivamente alle indicazioni fornite dal corretto utilizzo dei DC.

Il primo (e più importante) obiettivo che tutte le Società Scientifiche si erano riproposto, nel momento di confluire nella nuova Associazione, è stato quindi perseguito.

Nell’AIGeDo l’aspetto clinico diagnostico dei DTM parlerà un solo linguaggio: i DC! 

I due coordinatori dei G.d.S. dell’AIGeDO, Laura Coradeschi ed Eugenio Tanteri che hanno programmato l’evento e condotto insieme al Presidente Vollaro, sono già al lavoro per definire le modalità del prossimo Closed Meeting che si svolgerà verso la fine di maggio-inizio giugno 2025: l’argomento che sarà affrontato, identificato dagli intenti dei soci AIGeDo presenti alla manifestazione, sarà quello relativo agli “Esami strumentali: dalla diagnosi alla progettazione”.

Arrivederci al 37°Congresso Internazionale AIGeDO che si svolgerà a Napoli dal 26 al 28 settembre.

A cura di: dott. Eugenio Tanteri

 
 

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