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31 Marzo 2025

Il futuro dell’ASO: competenza e specializzazione

Se ne è parlato alla 7^ Giornata Nazionale degli Assistenti di Studio Odontoiatrico organizzata da IDEA a Torino


IDEA

Si è svolta sabato 22 marzo presso la Dental School di Torino la 7^ Giornata Nazionale degli Assistenti di Studio Odontoiatrico organizzata da IDEA. Un momento formativo e di aggiornamento ma anche un momento di confronto sull’evoluzione dell’ASO che si prepara a nuove sfide e opportunità in un panorama odontoiatrico in continua evoluzione.In questo scenario di profondo cambiamento quale potrà possa essere l’evoluzione dell’ASO?

Se ne è parlato in una tavola rotonda alla quale hanno partecipato il presidente ANDI Carlo Ghirlanda ed il prof. Antonio Pelliccia da remoto, ed il presidente AIO Gerhard Seeberger, il prof. Federico Mussano della Dental School di Torino, la presidente ANDI Asti Francesca Ibertis con cui IDEA organizza un programma di formazione continua annuale per le ASO, il dott. Donato Salfi direttore scientifico di IDEA, il prof. Carlo Guastamacchia e, ovviamente la padrona di casa, la presidente IDEA Rossella Abbondanza. A moderare il direttore di Odontoiatria33 Norberto Maccagno.

Uno dei temi principali emersi durante il dibattito è stato quello della centralità del Team odontoiatrico nel dare quelle risposte di salute che serviranno alla popolazione e per fare questo necessità di una formazione continua. L’ASO del futuro dovrà essere sempre più specializzato, acquisendo competenze che vadano oltre l'assistenza alla poltrona, includendo aspetti gestionali, comunicativi e tecnologici. La necessità di percorsi formativi strutturati e aggiornati rende indispensabile una preparazione adeguata è stato ricordato aggiungendo come non sarà sufficiente imparare nuove tecniche. Sarà fondamentale sviluppare un pensiero critico e adattivo per affrontare i cambiamenti del settore. In quest’ottica, è stata sottolineata l'importanza di corsi di aggiornamento certificati e riconosciuti a livello nazionale ed europeo, per garantire standard qualitativi elevati.

Tra i temi toccati, su cui i partecipanti hanno espresso opinioni differenti, come questa trasformazione potrebbe portare a una ridefinizione dei ruoli dell’ASO all'interno dello studio odontoiatrico sempre più strutturato.

Oltre all’innovazione tecnologica che sta cambiando anche il modo di assistere il clinico, il settore odontoiatrico sta attraversando un cambiamento strutturale significativo. Si assiste a un processo di aggregazione degli studi, con un numero crescente di professionisti che scelgono di lavorare in strutture organizzate e multidisciplinari. Questo fenomeno avrà un impatto diretto sulla figura dell’ASO, che dovrà essere in grado di collaborare con più specialisti e adattarsi a un’organizzazione più complessa.

Il futuro vedrà una maggiore integrazione tra le figure del Team odontoiatrico, dall’odontoiatra all’igienista dentale fino all’ASO, con una gestione più sinergica delle attività cliniche e amministrative. Questo cambiamento, è stato sottolineato, rappresenta un'opportunità per gli ASO di ampliare il proprio ruolo, partecipando più attivamente ai processi organizzativi dello studio.

Un punto cruciale della discussione ha riguardato il riconoscimento della figura professionale dell’ASO. Sebbene il suo ruolo sia essenziale all'interno dello studio odontoiatrico, spesso non viene valorizzato come dovrebbe anche per l'assenza di una maggiore consapevolezza da parte degli stessi ASO che, proprio per questo, non sono ancora diventati categoria vera e propria. Dagli interventi è emersa dunque la necessità di un riconoscimento oggettivo e non solo normativo che possa garantire non solo una retribuzione adeguata, ma anche maggiori opportunità di carriera. 

Per molti dei partecipanti, il riconoscimento del ruolo dell’ASO non è solo una questione economica, ma anche di dignità professionale. 

Infine, il dibattito ha messo in luce l'importanza della comunicazione con il paziente. L’ASO non è solo un supporto tecnico, ma anche un punto di riferimento per il paziente, che spesso ha bisogno di essere rassicurato e accompagnato in un percorso di cura. La capacità di gestire la relazione con il pubblico sarà sempre più determinante per il successo dello studio odontoiatrico.

L’empatia e la capacità di comunicare efficacemente con il paziente saranno competenze chiave, e dovranno essere incluse nei programmi formativi per gli ASO del futuro.   


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