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15 Maggio 2025

La FDA si muove per vietare gli integratori di fluoro per i bambini

Possono alterare il microbioma. Una decisione che preoccupa i dentisti e si scontra con le raccomandazioni di vari Enti per la salute dentale


Bambino dentino

Sotto la guida del Segretario alla Salute Robert F. Kennedy Jr., la Food and Drug Administration (FDA) ha annunciato l’intenzione di rimuovere dal mercato gli integratori di fluoro prescrivibili per i bambini, come compresse, gocce e pastiglie, utilizzati per prevenire la carie nei piccoli che non hanno accesso ad acqua fluorata.

La decisione, prevista per essere attuata entro il 31 ottobre, si basa su preoccupazioni relative all’impatto del fluoro ingerito sul microbioma umano, in particolare durante l’infanzia. Tuttavia, le ricerche citate dalla FDA risultano inconcludenti e contraddicono decenni di evidenze scientifiche e raccomandazioni consolidate da parte di associazioni mediche professionali. “Il modo migliore per prevenire la carie nei bambini è evitare l’eccesso di zuccheri e mantenere una buona igiene orale, non alterare il microbioma intestinale,” ha dichiarato il Commissario FDA dott. Marty Makary.  

Critiche dei professionisti sanitari ed odontoiatri  

La mossa della FDA si scontra con le raccomandazioni dei Centers for Disease Control and Prevention (CDC), della U.S. Preventive Services Task Force e di organizzazioni come l’American Academy of Pediatrics, l’American Academy of Pediatric Dentistry e l’American Dental Association. Tutti questi Enti sostengono l’uso mirato di integratori di fluoro a basso dosaggio per bambini ad alto rischio di carie che vivono in aree prive di fluorazione dell’acqua. “Questo elimina una scelta terapeutica”, afferma il dott. Paul Casamassimo, responsabile delle politiche dell’American Academy of Pediatric Dentistry. “Si vieta un trattamento che un professionista sanitario qualificato ritiene essere nel miglior interesse del paziente”. 

Dubbi scientifici sull’impatto sul microbioma  

La FDA giustifica la sua decisione sostenendo che il fluoro ingerito altera il microbioma intestinale, ma le due revisioni scientifiche citate indicano che gli effetti a basse dosi sono incerti o addirittura potenzialmente benefici. Una delle ricerche, condotta in Irlanda, suggerisce che i prodotti per l’igiene orale contenenti fluoro possano avere effetti positivi sul microbioma orale nella prevenzione della carie. Un’altra, dal Regno Unito, evidenzia che solo dosi elevate potrebbero essere dannose. 

Implicazioni per la salute orale pubblica  

La decisione della FDA, unita a iniziative legislative statali per vietare la fluorazione dell’acqua, rappresenta un serio rischio per la salute orale pubblica. Come sottolinea Casamassimo: “È come se esistesse una malattia e un farmaco efficace per curarla, ma ai clinici fosse vietato prescriverlo”.

In attesa della revisione di sicurezza annunciata dalla FDA e delle nuove linee guida previste dal Dipartimento della Salute, la comunità odontoiatrica si trova a dover affrontare una sfida significativa nella prevenzione della carie infantile.        


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