La preoccupazione per la salute degli astronauti durante le missioni ha portato la medicina nello spazio, ed è così che anche l'odontoia-tria è arrivata a sperimentare l'assenza di gravità. Uno dei maggiori esperti di questa giovane disciplina è Balwant Rai, un odontoiatra che ha dato vita al primo corso universitario di Odontoiatria aeronautica e spaziale nel 2006 e che ha condotto diversi esperimenti in condizioni di microgravità.
È una delle persone più qualificate a cui chiedere se la salute orale degli astronauti è in pericolo e se lo è anche quella delle persone che viaggiano frequentemente in aereo. I suoi studi, principalmente centrati sugli effetti della microgravità ricreata tenendo i volontari per settimane su un letto leggermente inclinato in modo che la testa si trovi più in basso rispetto ai piedi, hanno consentito di capire che cosa avviene nei tessuti del cavo orale in mutate condizioni di gravità e, contemporaneamente, di approfondire la conoscenza riguardo ai processi fisiologici in condizioni di normalità.
Gli astronauti e la carie
"La prevalenza di carie aumenta in condizioni di microgravità" assicura Balwant Rai. I suoi esperimenti infatti dimostrano con certezza che lo smalto degli astronauti è più a rischio rispetto a chi lavora sulla Terra. Perché?
"In assenza di gravità si verificano modificazioni nella quantità di saliva che protegge i tessuti dentali; in particolare i denti mandibolari, che grazie alla forza di gravità che spinge la saliva verso il basso godono generalmente di una protezione maggiore, modificano il loro stato e diventano più esposti allo sviluppo di lesioni cariose.
La produzione totale di saliva, inoltre, è ridotta rispetto alle condizioni terrestri perché l'attività dei muscoli sottomandibolari diminuisce mentre, allo stesso tempo, anche la composizione della saliva si modifica presentando una minore quantità di sostanze protettive antiossidanti.
Vi è infine ancora una ragione per cui gli astronauti sono maggiormente a rischio rispetto allo sviluppo di carie: la virulenza dei patogeni aumenta in assenza di gravità. L'insieme di tutti questi cambiamenti rispetto alle condizioni terrestri, unito a una generale diminuzione delle difese immunitarie, fa sì che lo smalto sia maggiormente esposto al rischio di carie."
Il parodonto e i tessuti ossei
L'incremento della virulenza degli agenti patogeni e la diminuzione delle difese immunitarie, dovuta a un aumento nei livelli di radicali liberi, hanno un effetto negativo anche sui tessuti del parodonto che porta a una maggiore prevalenza della malattia parodontale negli astronauti.
Ma l'assenza di gravità ha conseguenze anche sul rimodellamento osseo. "I processi che hanno luogo nello spazio partono da modificazioni dei processi fisiologici e degli elementi che costituiscono le strutture dell'organismo. Gli esperimenti dimostrano una diminuzione del 20% dei marcatori dell'attività osteoblastica come fosfatasi alcalina, osteocalcina e procollagene a tre mesi dall'alterazione delle condizioni di gravità, e per contro un aumento dei livelli dei marcatori di attività osteoclastica come catepsina e metalloproteinasi 8 e 9. Di conseguenza si verifica la perdita dell'equilibrio nel processo del rimodellamento osseo, con una minore formazione di tessuto osseo e un maggiore riassorbimento.
L'insieme di queste modificazioni porta al rischio di malattia parodontale in chi trascorre tempo in condizioni di microgravità."
C'è pericolo sugli aerei?
Ci sono persone che si "alzano da terra" frequentemente come i piloti, il personale di volo e coloro che viaggiano spesso per lavoro; abbiamo chiesto a Balwant Rai se i suoi esperimenti hanno evidenziato qualche rischio per i frequent flyers.
"Dai miei dati preliminari emerge che non si verificano modificazioni significative nei processi fisiologici di chi viaggia frequentemente con gli aerei. La formazione di radicali liberi, che in effetti risulta alterata, mostra un incremento del tutto insignificante che può essere dovuto alle radiazioni o anche solo allo stress. Oltre a questo nuovo indirizzo dei suoi studi, Balwant Rai sta dedicando la sua ricerca anche "alle tecnologie diagnostiche non invasive attraverso lo studio di biomarcatori salivari per l'individua-zione di tumori, malattia di Alzheimer e altre patologie. È questa la via che ho scelto per fare in modo che il mio lavoro tenga unite due passioni, l'odontoiatria e i viaggi dell'uomo nello spazio."
Pubblicazioni recenti di approfondimento:
The history and importance of aeronautic dentistry
J Oral Sci 2011;53(2):143-6.
Evaluation by an aeronautic dentist on the adverse effects of a six-week period of microgravity on the oral cavity
Int J Dent 2011;2011:548068. Epub 2011 Dec 10.
Leggi il seguito del servizio:
- Il racconto del principio
GdO 2012;7:8
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
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