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04 Giugno 2008

XVIII Congresso nazionale Sicoi: le sessioni dedicate


Il 13 e 14 giugno si terrà a Milano il XVIII Congresso Nazionale Sicoi, durante il quale saranno presentate due sessioni dedicate rispettivamente a igienisti dentali e assistenti alla poltrona.
Spiega Tiziano Testori, presidente di Sicoi: «l'obiettivo della società è di promuovere la chirurgia orale attraverso l'attività didattica, di studio, di ricerca scientifica nel campo della chirurgia orale e dell'Implantologia. La Sicoi si propone di organizzare congressi, corsi di aggiornamento e di formazione per contribuire al progresso scientifico e al miglioramento del livello professionale».

La formazione dell'assistente alla poltrona
Stefano Paci e l'organizzazione dei corsi monotematici dedicati a questa figura professionale

Negli ultimi anni la figura professionale dell’assistente di studio odontoiatrico è andata evolvendosi, acquistando un ruolo sempre più definito all’interno degli studi dentistici. Le assistenti e i loro datori di lavoro sentono, anno dopo anno, sempre più pressante l’esigenza di una formazione adeguata e di un aggiornamento continuo. L’assistente, infatti, non ha solo il compito di programmare e di coordinare l’andamento generale dello studio, ma soprattutto deve occuparsi personalmente di mettere in atto tutte le azioni finalizzate alla prevenzione delle infezioni, alla sterilizzazione degli strumenti e alla decontaminazione dell’ambiente di lavoro. Proprio per dare una risposta concreta all’esigenza formativa, anche quest’anno all’interno del programma del XVIII congresso della Società italiana di chirurgia orale e implantologia, è stato previsto un corso monotematico dedicato esclusivamente alle assistenti alla poltrona: Il ruolo dell’assistente nella gestione del paziente implantare, dalla programmazione dell’intervento, alla preparazione della sala operatoria, alle procedure operative nella riabilitazione implanto-protesica. L'11 ottobre, sempre a Milano, nell'ambito del corso di aggiornamento Sicoi Consensus Conference sulle ricostruzioni ossee preimplantari, si terrà un corso sul rischio di infezioni crociate virali e batteriche in odontoiatria: i rischi da paziente, i rischi nell’acqua, i rischi nell’aria, i rimedi e le responsabilità.
Entrambi i corsi sono organizzati dal dottor Stefano Paci, socio attivo Sicoi in qualità di responsabile della formazione del personale ausiliario e relatore in numerosi congressi in Italia per Sicoi, Aidi e Aipao.
Corsi dedicati quindi, svolti in una sala diversa rispetto a quella dove si ritroveranno gli igienisti dentali. Come ha detto Stefano Paci «Diversi anni orsono, infatti, le assistenti di studio nutrivano una certa forma di “timore reverenziale” nei confronti degli igienisti anche perché la maggior parte degli argomenti trattati ai congressi interessavano soprattutto questi ultimi. Quando il presidente della Sicoi, il dottor Tiziano Testori, mi chiese di organizzare, in ambito congressuale, delle sessioni dedicate agli igienisti e agli assistenti, la prima cosa che gli domandai fu quella di “dividere” le due sale».
E l'appuntamento organizzato dal dottor Paci risulta ancor più interessante se si considera che di fatto oggi in Italia non esistono delle vere e proprie scuole per assistenti (a differenza di altri paesi come gli Stati Uniti, dove ci sono scuole con tanto di specializzazione) e gli unici momenti formativi per questa figura professionale sono corsi, congressi e pochi testi. «Il livello di preparazione e di professionalità è notevolmente migliorato grazie alla sensibilizzazione che è stata fatta negli ultimi anni - ha dichiarato Paci. In tutti i congressi abbiamo una presenza sempre maggiore di assistenti che sono interessate, ma soprattutto preparate sugli argomenti trattati; tant’è vero che ho proposto al dottor Roberto Cornelini, presidente eletto Sicoi per l’anno 2009, di far fare alcune relazioni in ambito congressuale alle assistenti più capaci. Oggi stiamo assistendo a un vero e proprio cambiamento nella professionalità o meglio nella “specializzazione” dell’assistente alla poltrona. Infatti, abbiamo personale che si dedica prevalentemente all’assistenza nelle varie branche specialistiche dell’odontoiatria».
Negli ultimi anni in Italia sono sorte diverse associazioni che riuniscono e rappresentano la figura dell'assistente alla poltrona, tra cui l’Aipao (Associazione Italiana Personale Ausiliario Odontoiatrico), nata nel 1997, che tutela gli interessi della categoria e promuove incontri culturali. Il suo Congresso Nazionale si terrà il 28 settembre a Roma.

Il ruolo dell'igienista dentale
Gianna Nardi e il rapporto tra odontoiatra e questa figura professionale

All’interno del programma del congresso, si terrà un Simposio per igienisti dentali (Le esigenze di igiene orale del paziente chirurgico) e un corso post-congressuale dedicato sempre a questa figura professionale (Corso pratico sulla preparazione e sul mantenimento del risultato ottenuto nel paziente chirurgico).
L'11 ottobre, sempre a Milano, nell'ambito del corso di aggiornamento SICOI Consensus Conference sulle ricostruzioni ossee preimplantari, si terrà un simposio su Le esigenze di igiene orale del paziente chirurgico e un corso pratico post-congressuale su Preparazione e sul mantenimento del risultato ottenuto nel paziente chirurgico.
La gran parte della patologia odontoiatrica trattata quotidianamente all'interno dello studio è di tipo infettivo. Si pensi alla carie, alle patologie endodontiche, alla malattia parodontale, a parte delle complicanze protesiche, così come molta patologia chirurgica. Il percorso formativo dell'igienista dentale è orientato in modo molto specifico al controllo della colonizzazione batterica del cavo orale e pone questa figura professionale in un ambito per così dire specialistico per quello che riguarda le specifiche procedure operative. Il problema della carica batterica del cavo orale infatti è di fondamentale importanza sia per il risultati delle terapie che per la prevenzione delle complicanze. In questa ottica si pone il ruolo dell'igienista dentale che dovrà acquisire le competenze utili a valutare la situazione orale, pianificare le opportune procedure operative, scegliere gli strumenti necessari, verificare i risultati della terapia effettuata. Un profilo, quindi, caratterizzato da una notevole autonomia.
«La nascita delle professioni sanitarie ha fatto perdere al medico la centralità del suo ruolo e ha sostituito la medicina con la scienza della salute. Se si comprende questa visione non si può che renderci conto che il problema centrale sarà il rispetto dei ruoli e delle competenze - ha spiegato la professoressa Gianna Maria Nardi, igienista dentale e ricercatrice presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”».
Gianna Nardi, che è tra i fondatori dell’Associazione Igienisti Dentali Italiani (Aidi), della quale è stata presidente dalla fondazione, nel 1981, fino al 1996 ed è Director Italia nella IFDH (International Federation Dental Hygienist) ha poi sottolineato come si parli molto di legittimità per l'igienista dell’utilizzo di uno strumento piuttosto che un altro; si pensi alla recente introduzione dei laser nel controllo della colonizzazione batterica delle tasche, mansione tipicamente delegata all’igienista dentale. «Io credo che una professione si identifichi attraverso il mansionario e in nessun caso attraverso lo strumentario. Tutti gli strumenti sono leciti purchè utilizzati nel rigoroso rispetto del mansionario». Un altro problema spesso dibattuto è quello della diagnosi. Se la diagnosi principale, quella che determina, secondo la legislazione vigente, l’indicazione al trattamento e la prescrizione del trattamento stesso, compete rigorosamente all’odontoiatra, allo stesso tempo questo non significa che l’igienista dentale non debba affrontare una valutazione diagnostica e prognostica degli aspetti strettamente relativi al trattamento igienico della cavità orale, riferendo all’odontoiatra le proprie valutazioni.
«Da sempre vedo l’odontoiatra come il direttore di quell’orchestra che potremmo definire il team odontoiatrico -ha continuato la Nardi-. Tutta la responsabilità deve ovviamente afferire al direttore, ma deve esserci un adeguato riconoscimento del lavoro e della professionalità del violinista e di tutti gli altri orchestrali. E certamente il violinista rappresenta lo specialista nell’utilizzo dello specifico strumento, approfondendone ogni aspetto tecnico e dottrinale. E in questa ottica credo che debba esistere una scienza dell’Igiene dentale, che dovrebbe vedere gli Igienisti dentali impegnati alla sua affermazione ed al suo progresso con piena dignità scientifica e clinica. Credo che il segreto per una serena evoluzione dei rapporti fra igienisti dentali ed odontoiatri passi per il reciproco rispetto e un costante e costruttivo dialogo al centro del quale sia sempre e solo il superiore interesse del paziente, la cui centralità è irrinunciabile».


Per informazioni sul Congresso Nazionale SICOI:

Segreteria organizzativa
Medicina Viva
Via Marchesi 26 D - 43100 Parma
Tel. 0521.290191 - Fax 0521.291314 Dr. Franco Aiello
franco@mvcongressi.it - www.mvcongressi.it

Redazione

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