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16 Settembre 2008

Controlli Asl


Bologna - Attive le ispezioni dell’Asl ai dentisti bolognesi per prevenire possibili contaminazioni da legionella e non solo. I controlli - come informa il "Corriere di Bologna" del "Corriere della Sera" - sono svolti negli studi dentistici di Bologna da una équipe appositamente dedicata al controllo degli studi odontoiatrici attivata dal Dipartimento di sanità pubblica della locale Asl. L’équipe è composta di 12 persone, di solito i controlli vengono svolti da un medico e da un ingegnere. Il quotidiano bolognese racconta il controllo effettuato allo studio del dottor Francesco Cicognani.
In genere, oltre aggi ispettori c’è un membro della commissione albo odontoiatri dell’Ordine dei medici a garantire l’imparzialità.
“Superato il vero e proprio terzo grado sui dipendenti presenti - leggiamo nell’articolo - l’esame dei certificati sulla messa a norma dei locali, i tecnici puntano senza indugio al riunito con tutti gli apparecchi accessori, uno dei punti dolenti per il rischio biologico. Vengono prelevati ben due litri d’acqua dal trapano; il campione viene inviato all’Arpa: se vengono trovati germi o batteri quel riunito viene sospeso.” Tra le attrezzature controllate ovviamente l’autoclave della quale vengono verificate le procedure utilizzate e i registri dei controlli.Vengono anche prelevate alcune buste con gli strumenti sterilizzati per essere verificati dall’Arpa. Altro controllo quello sui dispositivi di protezione per il personale (occhiali, mascherine, guanti, camici monouso, schermi) e dell’impianto di aspirazione.
Infine il controllo del radiolografico, anche in questo caso vengono verificate le verifiche periodiche da parte dell’esperto.
Su come stiano andando le verifiche, il direttore del Dipartimento prevenzione dell’Asl sostiene che “i controlli sugli strumenti imbustati negli ultimi quattro anni sono andati bene, mentre in quasi il 20 per cento dei controlli sui riuniti hanno richiesto una maggiore disinfezione. Nel 4-8 per cento dei casi troviamo microbi che possono avere conseguenze per la salute”. “Attenzione però - conclude la dottoressa Francia - se trovo una legionella, come avviene nell’8,8 per cento dei prelievi, non c’è rischio. Un pericolo effettivo per l’uomo compare solo per un migliaio almeno di legionelle.”

GdO 2008; 12

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