HOME - Normative
 
 
10 Settembre 2025

Decreto acque e rischio legionella, ecco cosa deve sapere il titolare di studio odontoiatrico

AIO ed ANDI invitano a diffidare da interpretazioni o offerte di servizi non conformi e conferma quanto previsto per la prevenzione della legionellosi in studio

Nor. Mac.

Ablatore aerosol grande

In considerazione di notizie veicolate anche da Aziende coinvolte nella gestione delle tematiche riferite al recente Decreto acque (pubblicato in GU a luglio) ANDI e AIO hanno pubblicato, sui rispettivi siti, una nota per fare chiarezza riguardo all’impatto che questa normativa ha sugli studi odontoiatrici. A questo link trovate quella di AIO a questo quella di ANDI

Per i due Sindacati, gli studi odontoiatrici non sono soggetti agli obblighi previsti dal “Decreto acque”.

 Per ANDIla legislazione entrata in vigore a luglio 2025 non prevede alcun obbligo ulteriore da parte degli Odontoiatri per la gestione del rischio derivante dalla Legionella rispetto alle raccomandazioni contenute nel documento “Linee guida per la prevenzione ed il controllo della legionellosi” sulla prevenzione del rischio Legionella”, approvate in Conferenza Stato Regioni il 7 maggio 2015”. 

Il Segretario Sindacale AIO Danilo Savini motiva l’esclusione dagli obblighi spiegando che l’allegato 5 articolo 3 esclude le acque con rischi trascurabili perché potabili od oggetto di controlli espressi da specifiche normative. “L’allegato elenca tra le esclusioni le acque ad uso agricolo, industriale, civile, di bacino idroelettrico, e quelle ad uso clinico utilizzate da medici ed odontoiatri nei loro studi/ambulatori.Tali acque, si specifica, possono sempre trasformarsi in “pericolose” a causa di contatti esterni (pesticidi per l’agricoltura, colonie di batteri per le tubature degli appartamenti e …delle strutture sanitarie) ma il rischio è disciplinato di già in altre normative. Dunque, nessun obbligo in più. Rimangono ovviamente in essere le direttive delle Linee Guida sulla Legionella del 2015 da applicare ai sensi del Decreto Legislativo 81/2008 e gli obblighi di adeguamento del DVR connessi a questa normativa di riferimento».   


Il Decreto acque in poche righe 

Il Decreto Acque (D.Lgs. 102/2025) recepisce la direttiva europea sulla qualità delle acque destinate al consumo umano. Sintetizzando le novità introdotte, stabilisce limiti più severi per contaminanti emergenti, impone che i materiali e i dispositivi a contatto con l’acqua siano certificati, rafforza i piani di sicurezza dell’acqua, obbligando edifici prioritari (scuole, ospedali, strutture sanitarie) a predisporre piani di autocontrollo. Estende la responsabilità della qualità dell’acqua anche ai gestori interni, come condomini, che dovranno effettuare controlli e prevenire rischi (es. Legionella).  

Tra le norme contenute che avranno una ricaduta sui condomini, e quindi indirettamente anche sugli studi ubicati in un condominio, il decreto stabilisce che, dal contatore in poi, la responsabilità della qualità dell’acqua ricade sul condominio, rappresentato dall’amministratore e dai proprietari. Questo significa che non basta più affidarsi al gestore idrico: occorre garantire che l’acqua resti conforme ai parametri di legge fino ai rubinetti. Per farlo, i condomini dovranno organizzare controlli periodici, in particolare nei punti critici come serbatoi, colonne montanti e dispositivi di trattamento. Ma ci penserà l’amministratore, per i condomini il tutto si tradurrà, probabilmente, in costi di gestione più alti.

È previsto anche l’obbligo di valutare e prevenire il rischio Legionella, con analisi regolari e interventi correttivi se necessario. Inoltre, entro il 2029, i condomini dovranno essere inclusi nei Piani di Sicurezza dell’Acqua, con procedure documentate e trasmissione dei dati alle autorità.  


Prevenzione del rischio legionellosi in studio

Il Decreto acque, salvo quanto definito per i condomini, non introduce ulteriori adempimenti per lo studio odontoiatrico, come hanno ricordato AIO ed ANDI, in tema di prevenzione del rischio da legionellosi. Adempimenti, come più volte ha informato Odontoiatria33 (a questo link il nostro ultimo approfondimento sul tema), che si rifanno alle indicazioni contenute nelle Linee guida approvate dalla Conferenza Stato Regioni nel maggio 2015, supportate dal ISS, l’obiettivo è ridurre il rischio derivante dall’aerosol creato dagli strumenti utilizzati da dentisti ed igienisti dentali. 

Queste le indicazioni contenute nelle linee guida per ridurre la contaminazione microbica e/o la formazione del biofilm all’interno dei circuiti idrici del riunito, si raccomanda di:

  • eliminare dal circuito i tratti esclusi dalle correnti di flusso;
  • installare dispositivi antiristagno in grado di far circolare l’acqua in continuo, in particolare durante le pause lavorative;
  • alimentare il circuito con soluzioni sterili, dopo averlo isolato dalla rete idrica;
  • disinfettare l’acqua con trattamenti in continuo o discontinui. Questi ultimi, effettuati periodicamente o tra un paziente e il successivo utilizzando disinfettanti di alto livello, evitano la possibilità di contaminazioni chimiche del campo operatorio, riducono l’esposizione degli operatori e minimizzano il rischio di selezionare microrganismi resistenti, ma richiedono maggiore impegno di risorse e attenzione rispetto ai trattamenti in continuo. 

Per ridurre l’esposizione del paziente ad aerosol potenzialmente contaminati e/o minimizzareil rischio nei pazienti più vulnerabili si consiglia di:

flussare ciascuno strumento accendendolo a vuoto, all’inizio di ogni giornata lavorativa (tempo minimo 2 minuti) e prima di ogni intervento (tempo minimo 20-30 sec.) (CDC, 2003);

  • installare, subito a monte dei manipoli, filtri (≤ 0,2 μm) in grado di trattenere i microrganismi provenienti dall’interno del circuito;
  • acquisire, preliminarmente all’inizio delle cure, informazioni sulla salute del paziente, con particolare riguardo alle condizioni che definiscono il “rischio molto elevato”. In questo caso dovrebbero essere adottate rigorosamente le misure sopra illustrate, volte a contenere il rischio di contaminazione da Legionella. 
  • la ricerca del microorganismo è raccomandata almeno una volta all’anno qualora le misure di minimizzazione del rischio sopra elencate non vengano messe in atto e ogni volta che si verifica un caso di malattia. Ogni studio odontoiatrico deve inoltre tenere un registro degli interventi effettuati;
  • le procedure chirurgiche invasive devono essere utilizzate esclusivamente soluzioni sterili in circuiti di distribuzione a loro volta sterili. Nel caso in cui non vi fosse la garanzia di ottenere il requisito di sterilità per i circuiti propri del riunito, andrebbe realizzato un sistema di bypass utilizzando dispositivi sterili monouso o sterilizzabili.  

Per quanto riguarda le azioni preventive per la gestione del rischio Aio ed ANDI ricordano come queste rientrino, anche, nel D.lgs 81/08 e devono essere indicate nel DVR, sia AIO che ANDI mettono a disposizione dei soci dei modelli per realizzare il DVR per il proprio studio. 


Se hai trovato utile questo articolo e non sei ancora abbonato ad Odontoiatria33, sostieni
la qualità della nostra informazione

ABBONATI

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Tra norme, indicazioni e linee guida specifiche cosa deve ricordate il titolare dello studio odontoiatrico, in tema di rischio legionellosi, per evitare problemi


Capita in Sardegna. Lo studio era anche privo di autorizzazione, durante le verifiche trovati anestetico ed farmaci scaduti da 20 anni


Cosa prevedono le Linee guida del Ministero della Salute datate 2015? Questi gli adempimenti che lo studio odontoiatrico deve adottare


Con la dott.ssa Ricci abbiamo approfondito il tema cercando di capire le regole, chi controlla, perché devono essere applicate anche in un settore dove il rischio è basso


Replica dell’Istituto Superiore di Sanità alle critiche verso le Indicazioni per la prevenzione del rischio legionellosi nello studio odontoiatrico


Per gli avocati Stefanelli e Castelli è un obbligo e non si può ignorare. Ecco di cosa si tratta e perché lo studio odontoiatrico deve attivarsi


Un emendamento vuole intervenire su attività che pur essendo parte del sistema salute, risultano ancora regolate da norme frammentarie e datate. Tra le riforme quella del percorso di studi che...


Bonus per chi assume donne, giovani e stabilizzano i contratti a tempo determinato. E quando potrebbe convenire assumerne


Sicurezza, efficienza e valore legale per documenti e consensi, uno strumento semplice da usare che può semplificare ed ottimizzare la gestione burocratica dello studio


Le novità introdotte dalla delibera n. 4/2026 della Commissione ECM, ecco il criterio ed il numero di crediti che vengono assegnati 


Altri Articoli

Una ricerca conferma parte dal paradosso del nocebo per sottolineare come, nella medicina contemporanea, non basta curare bene, bisogna anche comunicare bene.


E’ il quesito che si pone il prof. Breschi nell’utimo editoriale su Dental Cadmos in cui sostiene che serve, per la professione, un equilibrio tra competenza clinica e...


Il Consiglio di Stato ha respinto i ricorsi sul semestre aperto per Medicina, Odontoiatria e Veterinaria, confermando l’ordinanza del Tar Lazio e la legittimità del sistema ...


Aggiornamento per igienisti dentali ed odontoiatri. Venerdì 15 maggio 2026 con la prof.ssa Gianna Nardi ed il dott. Giuseppe Chiodera


Dal 14 al 16 maggio, a Rimini, l’appuntamento di riferimento per tutto il settore dentale: ricco programma scientifico e mostra merceologica. Ecco le modalità per iscriversi...


Immagine di repertorio

Particolare attenzione deve essere prestata ai casi di sovradosaggio intenzionale negli adolescenti. Ecco le raccomandazioni dell’Agenzia Italiana del Farmaco


Per gli avocati Stefanelli e Castelli è un obbligo e non si può ignorare. Ecco di cosa si tratta e perché lo studio odontoiatrico deve attivarsi


I sindacati odontoiatrici contro due emendamenti proposti a decreto riforma professioni sanitarie. ANTLO: gli emendamenti sono già stati giudicati inammissibili, volete impedire...


In occasione delle Giornata Mondiale dell’igiene delle mani, l’ISS cerca di sensibilizzare il personale sanitario. Ecco le indicazioni per il Team odontoiatrico


L’obiettivo è garantire agli studenti un accesso precoce e privilegiato a un network professionale consolidato


La lista guidata da Corrado Bondi presenta il programma e traccia la rotta per il futuro dell’Associazione. Obiettivo: dare risposte concrete a un settore in rapida evoluzione


Un emendamento vuole intervenire su attività che pur essendo parte del sistema salute, risultano ancora regolate da norme frammentarie e datate. Tra le riforme quella del percorso di studi che...


Dura la reazione del presidente nazionale CAO Andrea Senna: “occorre preservare l’autonomia e l’integrità della professione medica ed odontoiatrica”


Un corso di laurea altamente professionalizzante con particolare attenzione alla pratica clinica. Scadenza iscrizioni il 13 maggio


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi