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28 Maggio 2014

Pos negli studi professionali. Non obbligatorio per il Consiglio forense, un servizio ai pazienti per ANDI che attiva una convenzione per abbattere i costi


Dal primo luglio 2014 per le imprese e i professionisti scatta l'obbligo di accettare anche pagamenti effettuati attraverso carte di debito (bancomat).
Molte critiche sono state avanzate su quest'obbligo, privo di sanzioni, soprattutto per via dei costi connessi sia alle singole transazioni che sul noleggio dell'apparecchiature necessarie per accettare i pagamenti.

Nei giorni scorsi il Consiglio nazionale forense ha emanato una circolare in cui, sinteizzando, viene spiegato che la norma non stabilisce che tutti i professionisti debbano dotarsi di POS, né che tutti i pagamenti dovranno essere effettuati col POS a partire dalla data indicata ma viene solamente indicato che il professionista è tenuto ad accettare tale forma di pagamento. "La volontà delle parti del contratto d'opera professionale - sottolineano gli avvocati- resta il riferimento principale per la individuazione delle forme di pagamento".

Per il presidente di ANDI Servizi Gerado Ghetti il Pos è "uno dei tanti servizi che lo studio odontoiatrico può dare ai propri pazienti per agevolarli", ricordando anche che da tempo sono tantissimi gli studi odontoiatri che ne sono già dotati.
Peraltro la norma sul divieto all'utilizzo dei contatti già obbliga di fatto i dentisti a dotarsi di questo strumento per accettare i pagamenti superiori a mille euro.

Per agevolare i propri soci ANDI ha firmato venerdì scorso a Rimini durante il Congresso degli Amici di Brugg una convenzione con Farbanca - Istituto specializzato nell'offerta di servizi bancari al mondo della sanità del Gruppo Banca Popolare di Vicenza- per mette a disposizione degli studi odontoiatrici associati ad ANDI finanziamenti e prodotti bancari a condizioni dedicate e, in particolare, Farbanca propone interessanti soluzioni per l'utilizzo del Conto Corrente e del POS come strumenti per la gestione finanziaria integrata dello studio odontoiatrico.

Alla firma hanno partecipato Gianfranco Prada, presidente di ANDI, Gerardo Ghetti, tesoriere nazionale di ANDI e presidente di ANDI Servizi e Giampiero Bernardelle, AD di Farbanca.

"La convenzione appena siglata con Farbanca - sottolinea Gianfranco Prada - consentirà di aiutare molti Dentisti nella acquisizione di una cultura finanziaria che li metta in grado di ottimizzare la gestione della loro attività anche sotto questo profilo. Questa crescita culturale richiederà del tempo ma siamo convinti che sia diventato un obiettivo irrinunciabile, pena l'ulteriore contrazione della marginalità su ricavi già in calo. L'accordo - prosegue Prada - completa l'offerta di servizi in convenzione proposta ai soci ANDI, offerta che, in questi ultimi anni, si è diversificata e ampliata in particolare proprio nell'ambito dei servizi bancari, finanziari ed assicurativi.

"La scelta è caduta su Farbanca - afferma Gerardo Ghetti- per almeno tre motivi: opera sia con i dentisti sia con ANDI nazionale da tempo; è una banca telematica in grado di dare un ugual servizio a tutti i dentisti italiani, ma soprattutto si pone come banca specificatamente orientata al mondo della sanità e condivide con ANDI l'interesse che il nostro settore cresca, e per questo motivo è orientata a dare anche una consulenza ai nostri associati".

Da parte di Farbanca è stato evidenziato come l'intesa vada a rafforzare il sostegno che il Gruppo Banca Popolare di Vicenza, attraverso Farbanca, rivolge ai dentisti italiani, settore che presenta importanti opportunità di sviluppo. Farbanca, oltre ad offrire prodotti e servizi bancari su misura per la gestione dello studio odontoiatrico, si conferma come partner finanziario di riferimento in grado di soddisfare le esigenze di gestione, crescita ed evoluzione degli studi in un contesto di forte trasformazione del comparto: l'accordo con ANDI consentirà di sviluppare importanti sinergie volte a facilitare la crescita di una cultura finanziaria negli studi odontoiatrici associati.

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