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01 Dicembre 2010

Implantologia dentale: quasi un milione di italiani sotto i ferri


Le evidenze dello sviluppo dell’implantologia orale, tra innovative tecniche chirurgiche e ruolo crescente del paziente. Questo al centro di una ricerca Key-Stone – istituto specializzato nel settore della salute e benessere - svolta recentemente su un campione rappresentativo di oltre 800 dentisti, ed effettuata in collaborazione con la SIO, Società Italiana di Implantologia Osteointegrata.

  • Due terzi degli studi praticano implantologia: Sono ormai oltre 24.000 gli studi dentistici che praticano implantologia, di questi poco più del 20% si avvale di un consulente esterno e il 13% si dichiara specializzato in implantoprotesi. La percentuale di studi che praticano questa disciplina aumenta del 5% all’anno, passando dal 55% del 206 al 67% del 2010.
  • Implantologia soprattutto negli studi più grandi: La segmentazione per anno di apertura evidenzia un progressivo incremento della base di trattanti negli studi più recenti. All’aumentare delle dimensioni dello studio la percentuale di coloro che praticano implantologia evolve in modo significativo, tanto da raggiungere quasi il 90% negli studi con tre o più poltrone.
  • Quasi un milione di italiani sotto i ferri: La proiezione statistica sul totale dell’universo di riferimento porta a stimare in circa 900.000 i pazienti che sono stati sottoposti a trattamenti implantari nell’ultimo anno, con una media di circa 40 per ogni studio dentistico.
  • Un fenomeno particolarmente sviluppato nel Nord Italia e negli studi di più antica apertura: Nel Centro Sud il numero inferiore di pazienti è probabilmente dovuto anche ad una maggiore presenza di studi di piccole dimensioni. Gli studi meno recenti hanno una base di pazienti leggermente più ampia, probabilmente grazie ad una clientela maggiormente consolidata. Più significativo che all’aumentare delle dimensioni, il numero medio di pazienti aumenti considerevolmente.
  • Fondi integrativi e coperture assicurative favoriscono lo sviluppo: Nonostante in Italia non esistano di fatto vere e proprie polizze assicurative per le patologie odontoiatriche, se non per cure dentarie susseguenti a infortuni, quando lo studio dentistico tratta anche pazienti con possibilità di rimborso parziale o totale - come nel caso dei fondi di assistenza sanitaria integrativa - il numero medio di pazienti trattati è oltre il 50% superiore alla media.
  • Competenze specifiche e specializzazione fanno aumentare i pazienti: coloro che sono specializzati e iscritti a società scientifiche hanno un numero più elevato di pazienti. Il particolare i dentisti che hanno più di dieci anni di esperienza in chirurgia impiantare vantano un numero medio doppio di pazienti rispetto a chi pratica questa disciplina da meno di cinque anni. Molto interessante l’ingresso nella pratica quotidiana di nuove tecniche, come la chirurgia guidata assistita e l’implantologia a carico immediato, che consente ai pazienti di disporre della protesi immediatamente dopo l’intervento.
  • Italiani sempre più informati e consapevoli: Il 60% dei dentisti dichiara che in modo crescente i pazienti arrivano in studio già informati sulle possibilità offerte dalla chirurgia impiantare. E secondo l’opinione dei tre quarti degli implantologi, sempre più spesso il paziente giunge in studio già deciso a sottoporsi ad un trattamento.
    Secondo Roberto Rosso - presidente Key-Stone - “È soprattutto l’idea del risparmio, non solo economico ma anche biologico, a guidare le scelte dei pazienti, poiché grazie all’implantologia si possono effettuare riabilitazioni riducendo il numero di elementi protesici, contrariamente a quanto avviene per i tradizionali ponti, ciò porta a valutare con grande attenzione l’importanza di una corretta comunicazione degli operatori del settore verso il pubblico. Il commento prosegue con alcune valutazioni sul mercato, “D’altro canto, ancora una volta è dimostrato come siano i dentisti più evoluti da un punto di vista professionale e imprenditoriale ad ottenere migliori risultati in termini di pazienti e volumi, a dimostrazione di una domanda fortemente influenzata dalla qualità dell’offerta di prestazioni odontoiatriche”.

Fonte Key-Stone

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