HOME - Di... Sera
 
 
09 Maggio 2021

Davvero la PEC può mettere a rischio la salute degli italiani?

di Norberto Maccagno


Ha ragione il presidente della FNOMCeO Filippo Anelli quando all’Agenzia ANSA denuncia che “in una fase così delicata per il nostro Paese, con un'epidemia in corso e con una campagna vaccinale anti-Covid che deve correre, migliaia di medici rischiano la sospensione dalla professione perché non hanno una casella di Posta Elettronica Certificata (Pec) o ne sono titolari ma non l'hanno comunicata al proprio Ordine di appartenenza”. 

Il presidente Anelli si riferisce alla norma contenuta nel Decreto Semplificazioni, diventato Legge nel settembre 2020, che ha imposto da ottobre a tutti i professionisti iscritti ad un Ordine professionale di comunicare il proprio indirizzo di posta elettronica e nel caso questo non avvenga diffidarlo e se non si adegua scatta la sospensione. Se veramente ancora non ne sapete nulla, a questo link uno dei nostri approfondimenti. 

Ma non basta, e forse è qui il motivo che la Federazione da mesi si sta impegnando a fare modificare la scadenza: la norma prevede lo ''scioglimento e il commissariamento'' per gli Ordini che non attueranno questa disposizione. 

"In questo momento meglio un medico che una Pec", dice il presidente Anelli. 

Sulla stessa linea anche il presidente OMCeO di Torino Guido Giustetto
“Ci chiediamo davvero perché il Governo non abbia ascoltato la richiesta di rinvio fatta della Federazione degli Ordini dei Medici e se, in un momento simile, sia davvero questa la priorità per i medici e per i professionisti che operano nella sanità, che da più di un anno sono in prima linea nell’affrontare l’emergenza Covid e adesso sono impegnati per garantire la campagna di vaccinazione”. Solo all’Ordine di Torino a rischio sospensione sarebbero un quarto (4.700) degli iscritti all’Albo dei medici. Più rispettosi dell’obbligo gli odontoiatri, come Odontoiatria33 ha informato in questo approfondimento.

Ribadito che privare il nostro Sistema Sanitario di migliaia di medici in un momento come questo per un “impiccio burocratico” è veramente un’assurdità, qualche considerazione la dobbiamo però fare. 

Quella più ovvia, è se è colpa dello Stato che ha imposto la norma o dei medici che la disattendono. 

L’obbligo imposto dal Decreto Semplificazioni non riguarda solo medici e dentisti ma tutti i professionisti iscritti ad un Albo ed anche le imprese. Decreto che impone sanzioni a chi non comunica ma non l’obbligo di avere una PEC, l’obbligo era già previsto dal novembre 2009. Legge però che non prevedeva sanzioni. Inoltre già nel 2014 il Ministero della Sviluppo Economico aveva avvertito gli Ordini che la non comunicazione avrebbe comportato il commissariamento dell’Ordine inadempiente.  

Probabilmente, dopo 12 anni, il Governo vista la scelta di digitalizzare la Pubblica amministrazione e non solo, ha deciso di cercare di obbligare definitivamente professionisti ed imprese a comunicare l’indirizzo PEC per renderlo disponibile sul portale INI-PEC.  
Ed anche la scelta del legislatore di non porre una sanzione ma mettere nelle condizioni il professionista di non poter più esercitare, dimostra probabilmente l’assoluta necessità di obbligarlo ad avere un indirizzo di Posta Elettronica Certificata. 

Sullo strumento PEC il presidente Anelli, sempre all’ANSA dice: "Molto spesso in Italia prevalgono gli aspetti burocratici su quelli pragmatici e funzionali, compreso nel nostro campo, dove dovremmo fare i medici e non i burocrati. Sarebbe il caso di risparmiarci questo ennesimo adempimento in un momento così delicato della lotta al Covid, fermo restando che sicuramente il miglioramento tecnologico, le comunicazioni e la Pec sono strumenti importanti. Ma in questo momento abbiamo davvero altri problemi e possedere una Pec è meno importante che avere un medico operativo"

Ribadito nuovamente che l’obbligo non è arrivato ieri ma di 12 anni fa, la PEC è veramente un obbligo burocratico insormontabile

Io, visto l’obbligo, l’ho attivata nel 2009 e comunicata al mio Ordine. Per anni non è servita a nulla poi nel tempo sono cominciate arrivarmi comunicazioni da parte degli Enti pubblici ed Istituzioni. Certo molte di queste non molto gradite, come le cartelle esattoriali, ma almeno non devo più recarmi all’ufficio postale a ritirare la raccomandata con ricevuta di ritorno.
Peraltro, PEC che utilizzo oggi al posto della raccomandata per le mie comunicazioni, con un notevole risparmio di tempo ed anche di soldi. La PEC si attiva in pochi minuti, basta anche un cellulare. Io la pago 5 euro all’anno perché il mio Ordine non la regala come invece fanno praticamente tutti gli OMCeO, molti dei quali assistono anche gli iscritti nell’attivazione. 

Il fatto che la PEC sia un obbligo decisamente accettabile (io direi utile), è confermato dal notare che medici a parte, nessun’altra categoria professionale si sia lamentata di quanto imposto dal Decreto Semplificazioni. Ingegneri, architetti, geometri, avvocati, commercialisti la usano da tempo per il loro lavoro.  

Perchè allora questo rifiuto dei medici verso la PEC?  

Due possono essere le cause, come alcuni presidenti OMCeO hanno fatto notare.
Il primo è che molti di coloro che non hanno comunicato la PEC sono pensionati. Allora se il medico pensionato vuole rimanere iscritto per potersi fare le ricette e non andare come tutti noi dal medico di base, si attrezzi e prenda la PEC. Se vuole rimanere iscritto per “senso di appartenenza”, sarebbe ora di ricordare che l’Ordine non è un’Associazione, gli iscritti dovrebbero essere solo gli esercenti.
La seconda è quella che molti medici sono dipendenti e quindi a differenza di ingegneri, avvocati ed anche dentisti, la PEC non la usano. 

Poi vi è una terza, che a mio parere pone molti interrogativi e conferma la bontà del provvedimento legislativo, e mi era stata sottolineata da un importante esponente della FNOMCeO intervistato nel 2014.
Alla domanda del perché i medici non comunicano l’indirizzo PEC così mi rispondeva. "Il fatto che non vi sia una sanzione non ha incentivato gli iscritti a dotarsi di un indirizzo PEC", "Poi, molti colleghi l'hanno attivata ma non la comunicano per vari motivi. Tra questi il rischio di essere portati in giudizio per inadempienza. Siccome gli indirizzi PEC dei professionisti sono pubblici, un paziente, per esempio, potrebbe richiedere al medico tramite PEC una visita domiciliare urgente. Se il medico non la effettua perché non ha la possibilità di guardare con assiduità la propria casella di posta, può subire una denuncia. Questa era una delle criticità che come Federazione avevamo indicato al legislatore". 

Criticità estremamente sensata, decisamente di più dell’invocare una proroga perché un momentaccio: però comunque il problema rimane.  Problema, quello del non comunico per non farmi trovare, che da paziente trovo assolutamente ingiustificabile e rafforza la decisione del legislatore di sanzionare chi da 12 anni disattende una Legge. 

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Senna (CAO): soddisfatti per il provvedimento ma permangono le criticità sul tema dell’esiguità delle borse e dei pochi posti disponibili


Lo Muzio: subito il Decreto per la distribuzione dei posti, a rischio non solo la formazione degli specializzandi ma l’assistenza fornita ai cittadini


Stanziati nuovi fondi per le specialità non mediche, incluse quelle odontoiatriche. Ancora assente il decreto che definisce il numero di posti per l’anno accademico in corso ...


Modifiche all’istituto del ravvedimento speciale ed aggiornate le norme sui controlli fiscali che potrebbero “invogliare” ad aderire. Le opposizioni parlano di “ennesima...


Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy posticipa la data entro cui comunicare l’indirizzo di posta elettronica certificata. “Scelta per consentire una più ordinata...


AIO pubblica una guida sulle alle nuove disposizioni introdotte dalla Legge di Bilancio 2028 in materia di trattamento di fine rapporto, previdenza complementare e trasparenza retributiva


La CCEPS respinge il ricorso e conferma la decisione della CAO di Brescia. Contestati: messaggio promozionale sull'implantologia, l'uso di termini ritenuti fuorvianti e l'omessa comunicazione...


Per l’Agenzia delle Entrate la trasformazione non genera plusvalenze o minusvalenze sui beni che compongono l'organizzazione professionale, inclusi clientela, beni materiali e altri asset...


La gestione dei flussi di cassa è il vero pilastro della stabilità aziendale. L'analisi di Gianpiero Gagliasso evidenzia come il pagamento anticipato non sia un'avidità commerciale, ma una...


Per il lavoratore significa poter fin da subito maturare interessi, per il datore di lavoro non poter più contare su una forma di autofinanziamento. Ecco i lavoratori interessati...


Il Governo approva uno schema di decreto sull’intelligenza Artificiale. Tra i principi enunciati anche quelli che interessano operatori sanitari e professionisti


On. Ilenia Malavasi

Lo chiede l’On. Ilenia Malavasi attraverso una interrogazione a risposta scritta al Ministro della Salute


Altri Articoli

Il corso FAD EDRA in collaborazione con AIE, per approfondite la gestione dei ritrattamenti endodontici non chirurgici e chirurgici utili al mantenimento dell’elemento dentale in arcata


O33Approfondimenti      18 Settembre 2026

Antibiotici in odontoiatria

L’autorità per la salute francese pubblica le raccomandazioni per contrastare l’antibiotico-resistenza


La scoperta riguarda il molare di un adulto datato a circa 59.000 anni fa, che presenta un’ampia cavità che sarebbe stata intenzionalmente creata per eliminare tessuto cariato


Dott. Gianvito Chiarello: Coordinatore Nazionale SUSO

Un'anomalia normativa e burocratica oggi penalizza gli specializzandi delle Scuole delle scuole odontoiatriche. SUSO sostiene l’impegno della CAO Nazionale


Lo chiede l’associazione spagnola dei lavoratori autonomi ATA, dopo la crisi del gruppo Vivanta, richiamando l’attenzione sul ruolo strategico degli studi dentisti indipendenti


Il sindaco di Siracusa, su richiesta del Nas e dell’ASL di Ragusa, ha firmato un’ordinanza di sospensione dell’autorizzazione sanitaria e di conseguenza della chiusura di uno studio...


Il presidente Senna chiede un intervento del Ministro al fine che venga garantita al paziente la libera scelta del dentista a cui rivolgersi


Musella: bene ogni iniziativa che renda più accessibili le cure odontoiatriche ma il paziente deve poter scegliere il professionista e l’odontoiatra deve poter curare il paziente secondo scienza,...


Al via il 19 settembre la sedicesima edizione promossa dalla CAO e OMCeO di Catanzaro quest’anno con la SIPMO. Quattro incontri, per approfondire carcinoma orale, reazioni avverse ai farmaci, HPV e...


Presidente Corrado Bondi

Bondi: quando il welfare riguarda l’assistenza odontoiatrica, è indispensabile valutare il modello adottato e i suoi effetti sulla libera professione e, soprattutto, sulla libertà di scelta del...


Un consensus report  EFP e EAPD invita odontoiatri, pedodontisti e parodontologi ad aumentare l’attenzione verso la salute gengivale e parodontale dei pazienti più giovani ...


Il riconoscimento consegnati durante l’Ivoclar LATAM Symposium a Città del Messico. Vincitore del Proven Masters Europa / Medio Oriente / Africa, l’italiano Simone Maffei 


In una intervista a Dental Camos Nicola Illuzzi e Giuliano Nicolin illustrano opportunità, regole e limiti della nuova frontiera digitale


Dott. Graziano Langone: Segretario Sindacale nazionale AIO

Per il Segretario AIO le criticità emerse dal sondaggio IDEA spostano il tema in un campo dove va superata qualsiasi contrapposizione tra titolari e dipendenti


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 

Annunci


CERCO
OFFRO
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi