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26 Maggio 2009

Medicazioni intracanalari: sono davvero antibatterici efficaci?

di Debora Bellinzani


Le medicazioni intracanalari hanno un potere d’azione limitato nel contrastare il biofilm batterico: questa la conclusione di una revisione della letteratura scientifica che, dopo aver analizzato gli studi disponibili in proposito, non è riuscita a “promuovere” appieno l’efficacia delle soluzioni irriganti.
“Abbiamo cercato nella letteratura scientifica tutti gli studi che avessero affrontato questo argomento, fossero di buona qualità e fossero stati pubblicati tra il 1966 e il 2007” racconta Carlos Estrela, docente di endodonzia presso il Dipartimento di scienze orali dell’Università Federale di Goiás, in Brasile. “Seguendo questi criteri abbiamo trovato 91 ricerche utili per la nostra revisione, dal cui confronto è emerso complessivamente che l’efficacia delle medicazioni intracanalari è relativa: infatti, per quanto esse siano in grado di ridurre quantitativamente la presenza dei batteri, poco riescono a fare per intaccare in profondità il biofilm batterico”.
I ricercatori, nel testo della revisione pubblicata recentemente dal Journal of Applied Oral Science, ricordano a questo proposito che il biofilm è una forma di protezione molto efficace che i microrganismi adottano per la loro sopravvivenza, compattandosi e ostacolando in questo modo il contatto con gli agenti potenzialmente distruttivi; è contro questa autodifesa dei batteri, dunque, che l’effetto delle medicazioni intracanalari “perde” parte del proprio potere d’azione.
“In generale si può dire comunque che le situazioni dei diversi pazienti differiscono da caso a caso per via della complessità dell’anatomia canalare e dei diversi microrganismi coinvolti nell’infezione ma che, nonostante ciò, l’insieme degli studi indica che l’agente generalmente più efficace per questo tipo di trattamenti è l’ipoclorito di sodio” conclude il docente. “I risultati della revisione non devono dunque scoraggiare l’uso delle medicazioni: la preparazione del canale radicolare e l’uso di soluzioni irriganti rimangono comunque strumenti da adottare perché riducono in qualche misura la popolazione batterica presente ma, allo stesso tempo, è necessario sapere che la loro efficacia sulla struttura del biofilm è risultata relativa”.

“Antibacterial efficacy of intracanal medicaments on bacterial biofilm: a critical review”
J Appl Oral Sci 2009;17(1):1-7.

 
 

GdO 2009; 7

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