Tiziano Caprara affronta il tema del passaggio generazionale dal punto di vista di chi la professione la vive e vuole continuare a viverla: il dentista
Il futuro della nostra professione è senz'altro un argomento molto importante che è utile affrontare in modo attento.
Da circa 12 anni, quando è risultato chiaro ciò che stava per succedere, ho approfondito tali aspetti tramite ricerche mirate su migliaia di colleghi e pazienti, integrate con dati nazionali e internazionali, oltre a esperienze personali dirette ed indirette. Un think tank personale che permette di realizzare delle previsioni che raggiungono un buon grado di prevedibilità, se consideriamo una realtà, come dice Nicholas Taleb, di tipo "mediocristan" cioè senza eventi straordinari.
Dentisti attivi o dentisti in attesa di pensione
Molti di noi sanno o hanno sentito parlare di ciò che potrebbe accadere in un futuro non molto lontano, probabilmente nei prossimi 5 anni. I dentisti 63enni (dati Fnomceo) sono la classe di età maggiormente rappresentata e questo può portare ad un passaggio generazionale importante. Di conseguenza i travasi di ricchezze e di attività saranno molteplici e repentini. Mai nella storia dell'Umanità c'è stata una generazione così "matura" e numerosa . Questo comporterà dei cambiamenti in tutte le realtà professionali e lavorative, non solo in odontoiatria.
Per la nostra professione tale transizione avverrà con modalità diverse da quelle a cui abbiamo assisto in passato o che riguardano le altre professioni sanitarie.
Infatti, prima di tutto, bisogna capire un importante paradigma. Il dentista spesso non è come viene rappresentato dalle ricerche di mercato o dagli articoli scritti da aziendalisti. C'è qualcosa di più, qualcosa che spesso non viene valutato da chi analizza solo la superficie della nostra professione. Innanzi tutto il dentista non sembra abbia così voglia di ritirarsi. Vuole come tutti andare in pensione (e ci va una volta raggiunta l'età) ma spesso rimane a lavorare, in alcuni casi con risultati eccezionali, come nel caso del prof. Carlo Guastamacchia, classe '33, che ogni tanto vado a trovare mentre lavora nel suo studio.
Questo può sembrare strano per chi dipende da multinazionali ed è abituato a parlare in termini economici, ma il lavoro del dentista (anche se ce lo fanno sempre più pesare) è un lavoro che permette di aiutare le persone e soprattutto di sentirsi apprezzati. E' forse per questo che in una recente ricerca su circa 1000 colleghi la percentuale di colleghi vicini alla pensione che intendeva ritirarsi era solo dell'8%. Un dato impressionante soprattutto se consideriamo che invece tale percentuale raggiunge nei dentisti giovani (35-44 aa) il 37%.
Come mai i colleghi più giovani vogliono ritirarsi presto e quelli maturi no?
Senz'altro ci possono essere delle motivazioni economiche, tuttavia per esperienza diretta (ormai sono più di 9.000 i colleghi con cui sono in contatto) noto che questa ragione è quella minoritaria. La maggior parte dei colleghi preferisce rimanere a lavorare (magari riducendo l'orario) perchè ama la professione, vuole mantenersi attiva, far star bene gli altri e soprattutto sentirsi stimato per ciò che fa. Meglio essere il primario del proprio studio che diventare degli anonimi pensionati in cerca di una ragion d'essere... Le ricerche di mercato spesso non valutano questo aspetto anche perchè non sono rivolte a capire la professione, ma a valutare se può essere un affare comprarsela. Infatti le aziende che realizzano tali indagini sono spesso incaricate dai Fondi di Investimento che hanno forse una visione alterata della nostra realtà.
Si legge nell'articolo del dott. Violati che gli studi soffrono i termini di occupazione di poltrone (penso si riferisca alle sale operatorie). Conosciamo la nostra situazione. Tuttavia negli ultimi anni circa l'81,4% dei colleghi riportava un fatturato in aumento o stabile. Forse le sale sono vuote, ma i colleghi sanno bene come organizzarle. Non sempre la saturazione risulta la scelta giusta.
Lo studio monoprofessionale infatti è molto più flessibile e sa adeguarsi alle variabili di mercato. In alcuni casi piccoli studi con alta marginalità raggiungono un "risultato prima delle imposte" maggiore rispetto a grandi strutture con il 90% di costi gestionali.
Certamente ci sono anche studi che soffrono una "sottoccupazione ", ma questa situazione, se non legata a grossi errori del professionista, potrebbe venir compensata dalla riduzione dei dentisti citata nell'articolo. Questo è un fenomeno facilmente prevedibile per chi abbia voglia di analizzare la propria realtà territoriale. Già adesso nel mio comprensorio formato da alcuni paesi limitrofi, siamo passati da 6 dentisti a 2 ... come volevasi prevedere.
Considerando che il numero dei pazienti difficilmente diminuirà, in quanto l'età media tende ad aumentare , la riduzione del numero di operatori potrebbe portare ad una nuova Golden Age (età d'oro). Ci saranno più pazienti anziani, con diverse esigenze, ma che dovranno scegliere tra meno dentisti... una situazione favorevole sempre che non intervenga il potere economico-politico con la creazione di figure spurie, che potrebbero inflazionare il mercato e avvantaggiare le grosse strutture (questo sarà un aspetto su cui vigilare...). Infatti anche le strutture di capitali avranno difficoltà nel reperire operatori, a meno di non importarli dall'Est o da altri continenti... con tutto ciò che ne consegue.
Bisogna quindi ripensare al modo in cui guardiamo alla nostra professione. Non dobbiamo spaventarci dei Fondi o delle concentrazioni del mercato, ma capire come andare incontro alle nuove esigenze dei futuri pazienti.
La professione è morta...anzi no
Negli anni passati la nostra professione era data per morta. Erano tanti gli articoli scritti a riguardo. Tutto quello che aziendalisti, esperti universitari, editorialisti avevano previsto non è successo, anzi. Oggi la musica è cambiata. Negli articoli si legge che il dentista è in difficoltà, ma che deve "mettere a posto" lo studio per aumentare il numero dei pazienti, in modo da poter poi vendere tale "portafoglio" ai grossi Fondi di Investimento. Dovremo investire per aumentare il valore dello studio, un valore che però non sempre gli investitori vogliono pagare. Anche perchè alla fine quello che vogliono comprare non è una struttura, ma la fiducia dei nostri pazienti, che abbiamo faticosamente costruito negli anni. Certamente è legale cedere lo studio e l'avviamento, tuttavia non sempre certi accordi si rivelano un vantaggio per il dentista. E' importante in questo caso avere dei buoni consulenti per evitare danni a noi e ai nostri pazienti.
Rapporto umano
Certamente la situazione cambierà anche in modo molto veloce. Il grande picco demografico dovuto al Baby Boomer purtroppo non è seguito da generazioni altrettanto numerose. La generazione X e quella dei Millanials non hanno i numeri per riuscire a mantenere quella situazione che i nati del dopoguerra avevano creato. Lo si nota già adesso: le difficoltà che troviamo nella ricerca di collaboratori e anche di personale ausiliario sono già un indizio di questa discrepanza.
Il cambiamento riguarderà anche le persone che curiamo. I pazienti invecchieranno e quindi con l'aumentare dell'età avranno sempre più bisogno di quella relazione medico-paziente che solo un vero dentista e non un "tecnico del dente", può dare. Ci sarà anche bisogno di allargare la nostra attività verso ambiti medici e questa sarà la vera svolta della nostra professione. Non dovremmo solo fermarci al dente, ma riscoprire l'aspetto medico olistico della nostra attività. Quindi sarà importante approfondire tali aspetti e/o creare rapporti con altre figure specialistiche per poter offrire un servizio di prevenzione completo.
Alla fine però bisogna pensare a qualcosa che non troviamo nelle ricerche di mercato. Stiamo parlando di una professione, non di una mera attività da vendere. "Professione" deriva da professare: si professano delle idee, si professa una fede. Può sembrare strano, ma anche noi come i preti dedichiamo la vita intera a quella che reputiamo essere la nostra missione. Il momento più bello di questa nostra esperienza è senz'altro la maturità. In questa fase in cui lo studio è stato pagato (si spera) e il rapporto con i pazienti è consolidato, possiamo veramente goderci la professione, il rapporto umano che abbiamo saputo creare con le persone che curiamo. Questo è un'aspetto che si può apprezzare solo in età matura. Sarebbe un peccato rinunciare a uno dei momenti più belli dell nostra professione.
Alla fine non dobbiamo diventare i più ricchi del cimitero. C'è qualcosa di più nella vita e il mantenere uno studio basato sui rapporti umani ci può aiutare a scoprirlo.
La vera rivoluzione
Mantenere uno studio di questo genere rappresenta anche un atto rivoluzionario. In un epoca in cui i consulenti economici sono definiti "guru" quali fossero delle guide spirituali dell'unica religione rimasta l'Economia, forse difendere il rapporto umano è la sola forma di rivoluzione che ci è rimasta.
In un mondo che ci vuole sempre più spersonalizzati (dai centri commerciali, al mondo finanziario) e slegati dai rapporti umani e interpersonali, forse continuare a lavorare nel nostro studio monoprofessionale è qualcosa di più che difendere il proprio operato o la propria professione. E' difendere una visione del mondo con al centro l'uomo.
Dott. Tiziano Caprara: https://www.tizianocaprara.com
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
gestione-dello-studio 03 Novembre 2025
Come farlo senza perdere il cliente e come fare ad imparare ad evitare gli insoluti. Moyra Girelli: non si deve avere imbarazzo nel gestire il tema economico con il paziente
gestione-dello-studio 16 Giugno 2025
Il prof. Pelliccia parla delle componenti che concorrono a dare un valore al proprio studio per la cessione e quali sono le considerazioni da fare prima di vendere o acquistare
gestione-dello-studio 30 Luglio 2024
Quelli obbligatori e quelli utili. Le indicazioni del dott. Migliano che ricorda: la tenuta dei registri e la tracciabilità serve non solo rispettare le norme ma per meglio gestire lo studio e la...
gestione-dello-studio 22 Luglio 2024
L’ENPAM ha attivato un servizio di deleghe online per permettere a commercialisti, consulenti del lavoro e altri professionisti di agire per conto dei loro clienti medici e odontoiatri. La delega...
A Lamezia Terme un odontoiatra esercitava da anni in uno studio privo di autorizzazioni. Durante i controlli trovati anche farmaci scaduti, l’odontoiatra è stato denunciato, lo studio sequestrato
Cronaca 27 Aprile 2026
A Pordenone, Monfalcone e Gemona è in programma un corso per diventare Assistente di studio odontoiatrico (ASO), gratuito per i disoccupati. Domande entro il 7 maggio
Le norme ma anche e soprattutto le regole dal punto di vista della deontologia. Ne abbiamo parlato con il presidente CAO di Catanzaro che ha posto (sui social) la questione
Interviste 27 Aprile 2026
Abbiamo celebrato la ricorrenza con l’attuale presidente ANDI Carlo Ghirlanda, attraverso un racconto personale che guarda al passato più recente ma anche al futuro dell’Associazione.
Cronaca 24 Aprile 2026
Anelli e Senna scrivono ai Ministri dell’Università, Salute ed Economia per sollecitare l’emanazione del decreto attuativo
Cronaca 24 Aprile 2026
Utile di 700 milioni nel 2025: gli investimenti compensano la gobba pensionistica che sta registrando un aumento dei pensionati
Approfondimenti 24 Aprile 2026
Nuovi standard su sicurezza e uso clinico dopo quasi dieci anni dall’ultima revisione. Aggiornati criteri clinici, documentazione e requisiti formativi per la pratica odontoiatrica
Igienisti Dentali 24 Aprile 2026
La prof.ssa Nardi sottolinea quanto nella pratica clinica di prevenzione, l’evoluzione delle tecnologie ha profondamente migliorato le procedure di decontaminazione, rendendole...
di Prof.ssa Gianna Maria Nardi
Si è discusso di riforma del semestre aperto e di formazione specialistica. Tra i componenti dei tavoli, il prof. Gherlone come rappresentante della CRUI che porterà la sua competenza, oltre che in...
Un’app per la fisioterapia a domicilio per nei pazienti con TMD dolorose. Uno studio di ricercatori italiani ne ha approfondito l’efficacia
O33Normative 23 Aprile 2026
Le novità introdotte dalla delibera n. 4/2026 della Commissione ECM, ecco il criterio ed il numero di crediti che vengono assegnati
O33Normative 23 Aprile 2026
Tra le misure previste rientra l’adozione di procedure chiare e sicure per l’utilizzo e lo smaltimento di dispositivi medici taglienti e dei rifiuti contaminati
Dovrà assolvere l’attività attività nell’ambito del Progetto “Strategies for the Prevention and Management ofMucositis and Peri-implantitis in Frail Patients”. Contratto 24 mesi per 6 ore...
Cronaca 22 Aprile 2026
A Torino il 5 giungo sul tema: Riabilitazione orale: un sistema che funziona”. Relazioni dinamiche, orientate alla pratica clinica e al confronto, con il contributo di relatori...
