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20 Febbraio 2023

Cedere lo studio ad un Gruppo, ecco come funziona

Quali i vantaggi, le opportunità, la possibilità di continuare a lavorare e dal punto di vista economico? L’esperienza di un odontoiatra che ha ceduto lo studio a DentalPro  


Quello della cessione del proprio studio è una questione che sta interessando molti odontoiatri italiani e che interesserà sempre di più nei prossimi anni visto che il 32% degli iscritti all’Albo degli odontoiatri ha più di 65 anni, ma può essere una opzione anche per quelli più giovani. Molte sono le formule per cedere il proprio studio, tra queste cederlo ad gruppo odontoiatrico.

Conviene, come funziona?

Ne abbiamo parlato con il gruppo DentalPro che gestisce 260 studi odontoiatrici sul territorio italiano di cui più della metà è frutto di acquisizioni e di partnership siglate nel corso degli ultimi 6 anni.
Oggi in DentalPro convivono realtà odontoiatriche provenienti da organizzazioni strutturate e da singoli professionisti che, nel tempo, si sono uniti per condividere un modello di gestione degli studi dentistici unico, efficiente e votato alla qualità delle cure e del servizio al paziente. Nel 2023 abbiamo l’obiettivo di acquisire 25 strutture ed oggi sono 80 le trattative aperte”, dice Matteo Anzani Business Development Officer del gruppo DentalPro. 

Ma come funziona l’acquisizione? 

Abbiamo identificato 3 modelli di integrazione per le cliniche acquisite: totale, parziale e light”,  spiega Anzani. “L’integrazione ‘totale’ porta, in pochi mesi, il centro acquisito ad allinearsi a tutti gli effetti agli altri centri a insegna DentalPro, sempre mantenendo lo staff clinico e i dipendenti presenti in precedenza. Con l’integrazione ‘parziale’, il brand DentalPro viene associato al nome dello studio acquisito e le procedure di quest’ultimo vengono allineate solo parzialmente a quelle di DentalPro. Infine, l’integrazione ‘light’ subentra quando lo studio acquisito mantiene quasi totalmente la sua impronta gestionale, cosi come il proprio nome e il posizionamento verso i pazienti”. “Pensiamo di poter essere un polo aggregativo di studi odontoiatrici di successo – dice Anzani – grazie alla struttura centrale presente a Milano, che conta circa 140 professionisti al servizio di tutti i centri in Italia. Nei prossimi 5 anni, vorremmo raddoppiare il numero degli studi controllati dal gruppo e arrivare a quota 500 centri, non necessariamente tutti a marchio DentalPro”. 

E dal punto di vista economico?

Viene fatta una valutazione economica dello studio -spiega Anzani- sulla base dei risultati degli ultimi 5 anni e definita la modalità di acquisizione che può essere relativa alla totalità delle quote societarie o anche in forma di partnership con l’odontoiatra cedente che mantiene una quota del 30% o 40%. Questa forma di partnership avviene quando il titolare ha interesse a sviluppare lo studio e creare valore negli anni successivi anche grazie alle sinergie che il Gruppo può apportare nello studio.  Inoltre il professionista percepisce un compenso per l’attività clinica svolta all’interno dello studio coerente con la sua presenza ed attività sui pazienti”.  

Entrare nella ‘famiglia’ DentalPro – dice l’odontoiatra Samuele Baruch, Direttore del Comitato Medico Scientifico– rappresenta un’opportunità di sviluppo e di crescita per il titolare ma anche per i dipendenti e i collaboratori. Innanzitutto, per il loro aggiornamento professionale, questi professionisti avranno a disposizione la nostra DentalPro Academy, una scuola riconosciuta dalla Regione come ente formativo accreditato. Solo nel 2021, abbiamo erogato oltre 20.000 ore di formazione, all’interno di numerosi percorsi finalizzati a favorire la crescita professionale e personale dei partecipanti: sia odontoiatri e igienisti dentali che assistenti alla poltrona. Agli investimenti destinati all’aggiornamento continuo delle diverse figure professionali, inoltre, DentalPro affianca quelli in innovazione: questo consente ai nostri professionisti di poter lavorare avvalendosi del supporto di moderne tecnologie, come la Tac 3D o gli scanner intraorali, che non tutti gli studi odontoiatrici possono avere in dotazione, a causa dei costi spesso elevati che possono comportare”. 

raccontare l’esperienza di essere “acquisito” è Luca Boschini, odontoiatra di 47 anni titolare dell’Ambulatorio Odontoiatrico dottor Boschini srl di Rimini. “Sono finalmente tornato a fare il dentista”, dice. “Lo studio fondato con mia moglie era cresciuto molto negli anni e gli sforzi per la sua gestione sono aumentati notevolmente. L’attività extraclinica era diventata talmente impegnativa che sottraeva gran parte del nostro tempo libero con ripercussioni sul ménage familiare. L’attività clinica, l’anima della produzione dell’attività, assorbiva meno energie dell’attività gestionale”.

La scelta di affidarsi a DentalPro –continua il dott. Boschini- ha significato liberarsi della gran parte degli adempimenti burocratici e delle responsabilità gestionali, consentendomi di svolgere in maniera quasi esclusiva l’attività clinica che è quella per la quale ho studiato e mi sono formato”.Tra i fattori che lo hanno spinto ad accettare la proposta DentalPro il fatto di non dover rinunciare al nome dello studio, “l’attività continua ad essere associata alla mia figura”. 

Per quanto riguarda l’autonomia decisionale sull’attività clinica, il dott. Boschini dice che “nessuno impone nulla, nessuno mi ha mai condizionato nella scelta dei piani di trattamento dei pazienti, lasciandomi la piena libertà decisionale senza interferenza alcuna nel rapporto medico-paziente”. “Ovviamente –conclude- la fase di integrazione richiede pazienza e un po’ di tempo, perché bisogna adattarsi a nuovi protocolli, ma posso dire che DentalPro ha esaudito quasi tutte le mie richieste in termini di scelte cliniche e materiali adottati”. 


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