Obesità, ipertensione, malattie cardiovascovolari, numerose sono le patologie che potrebbero beneficiare di una dieta equilibrata con meno sale e meno zucchero, senza ovviamente dimenticare la carie dentale. Purtroppo è molto difficile fare a meno dei cibi dolci e gustosi, per questo gli studi si sono indirizzati verso l'approfondimento della conoscenza della percezione dei sapori, rivoluzionando precedenti convinzioni e sviluppando un nuovo filone di ricerca che ha portato all'individuazione di alcuni composti che rendono i cibi più dolci, più salati o saporiti riducendo lo zucchero, il sale e il glutammato di sodio normalmente utilizzati nei prodotti alimentari.
Sul numero di ottobre 2008 di Le Scienze, nell'articolo di Melinda Wenner, “Amplificare il sapore”, si parla delle ricerche condotte da Charles Zuker, professore di Biologia all'Università di San Diego in California, sulla struttura e la funzione dei recettori del gusto. Questi studi hanno portato all'individuazione di composti in grado di modulare sperimentalmente il funzionamento del sistema gustativo.
I recettori del gusto
Zuker lavorò sull'ipotesi che le cellule gustative fossero dotate di sensori specifici o recettori sulla membrana esterna, il recettore per il salato avrebbe agganciato una molecola salata, quello per il dolce una molecola dolce e così via. Dopo vari studi condotti su animali, Zuker riuscì a dimostrare che ogni cellula gustativa conteneva i recettori per un unico gusto e cominciò a progettare composti capaci di interagire solo con il recettore per il dolce o con quello per il salato influenzandone la percezione. Sono state così identificate molecole insapori di per sé, ma che aumentano le probabilità che si formi un legame fra le molecole che hanno sapore e i recettori, intensificando la percezione gustativa. Questo permette di ottenere la stessa sensazione con quantità minore di molecole; per fare un esempio, è stato trovato un amplificatore del dolce che rende il saccarosio due volte più dolce del normale, in questo modo si potrebbe dimezzare la quantità di calorie presenti in un alimento conservando lo stesso sapore. È stato anche identificato il recettore principale della percezione del salato, un canale che attraversa la membrana della cellula consentendo l'ingresso di ioni sodio e di idrogeno. Individuare composti che possano incrementare l'intensità dell'effetto del sale potrebbero ridurne l'assunzione con un impatto significativo sulla salute.
Uno degli ambiti in cui si concentrano gli studi è quello dei dolcificanti. L'aspartame, il sucralosio e la saccarina tendono a lasciare un retrogusto amaro alle dosi in cui vengono normalmente impiegati, ma qualora se ne potesse utilizzare una quantità minore, la percezione dell'amaro non si attiverebbe. Un composto modulatore del gusto, che recentemente ha completato il processo di approvazione e potrebbe essere aggiunto ad alcuni prodotti il prossimo anno, rende il sucralosio quattro volte più dolce del normale.
Si sta percorrendo anche un'altra via di ricerca che, invece di cercare composti che coinvolgono i recettori sulla superficie di una cellula, studia le sostanze che interagiscono con le vie biochimiche di segnalazione all'interno delle cellule.
Rimane da dimostrare se veramente cibi più gustosi e salutari sono effettivamente in grado di portare a un consumo minore di calorie. Il modo con cui il corpo controlla il comportamento alimentare è molto complesso e il legame fra preferenze di gusto e sazietà non è affatto chiaro.
Ammesso, come affermano i ricercatori, che non vi siano effetti collaterali indesiderati forse occorre riflettere sul fatto che interferire a questi livelli sulle nostre percezioni potrebbe comportare cambiamenti sostanziali nel nostro modo di alimentarci.
Se tutto questo sia un bene o un male è difficile dirlo, sta di fatto che l'industria è molto interessata all'argomento e in futuro sarà sempre più probabile dover tener conto di questo tipo di manipolazione degli alimenti.
GdO2008; 16
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
O33igiene-e-prevenzione 27 Novembre 2025
Uno studio indaga il potenziale dei nanosistemi la somministrazione di farmaci (“nanodelivery systems”) nella prevenzione e nella cura della carie
O33patologia-orale 13 Novembre 2025
Uno studio ha analizzato dell’associazione tra malattie orali, come paradontite e carie dentale, e patologie sistemiche come diabete e ipertensione
approfondimenti 13 Novembre 2025
Le malattie gengivali possono aumentare fino a tre volte il rischio di sviluppare diabete di tipo 2. Una connessione scientificamente provata, ma ancora poco considerata
O33conservativa 14 Aprile 2025
Una ricerca pubblicata su JERD ha valutato se sistemi di rilevazione basati su IA potessero non solo eguagliare, ma anche superare la performance diagnostica umana
O33conservativa 03 Dicembre 2024
Questa revisione valuta sistematicamente i dati di letteratura sull'esperienza di carie in persone con fibrosi cistica a paragone con quelli di persone sane...
di Lara Figini
Dalla vitamina C alle fibre, fino agli omega-3: ecco i consigli che si possono trasferire ai propri pazienti per un’alimentazione che protegge il sorriso (e non solo)
approfondimenti 10 Ottobre 2025
Uno studio pubblicato su Dental Cadmos rilancia il ruolo dell’odontoiatria nella promozione della salute sistemica, a partire dalla bocca
approfondimenti 20 Giugno 2025
L’ADA fornisce una serie di indicazioni che possono essere utili ad odontoiatri ed igienisti dentali per mettere in guardia i pazienti da un uso eccessivo
O33igiene-e-prevenzione 19 Giugno 2025
Come i cambiamenti nell'alimentazione e nei comportamenti alimentari influiscono sulla salute orale nel lungo periodo. I risultati di una ricerca
O33parodontologia 14 Maggio 2025
Uno studio che sarà presentato ad EuroPerio11 ha valutato come il digiuno a tempo limitato potrebbe aiutare a ridurre l'infiammazione delle gengive
Inchieste 19 Gennaio 2026
Una ricerca misura gli effetti reali della tassa sulle bevande zuccherate in Inghilterra: meno carie, meno ricoveri e più risorse pubbliche
Cronaca 19 Gennaio 2026
“What Would You Do in This Clinical Case?”: un anno di confronto clinico condiviso con FACExp. Nel 2025 è stato un successo, si replica nel 2026
Non una semplice pausa, ma un atto strategico: il workshop organizzato da IDEA e AIO trasforma l'esperienza quotidiana in competenza collettiva per migliorare la qualità delle...
O33Normative 19 Gennaio 2026
Interessa i produttori di rifiuti pericolosi, non gli studi monoprofessionali e associati ma società e laboratori odontotecnici. Abbiamo cercato di fare il punto
Igienisti Dentali 16 Gennaio 2026
La prof.ssa Nardi approfondisce il tema del controllo del biofilm batterico attraverso collutori a base naturale
di Prof.ssa Gianna Maria Nardi
Interviste 16 Gennaio 2026
Determinanti anche nella identificazione delle vittime nella tragedia di Crans-Montana. Ma quale è il loro ruolo e come si svolge l’identificazione? Lo abbiamo chiesto al prof. Nuzzolese
Notifica di sicurezza che invita a consultare le nuove istruzioni d’uso con indicazioni più dettagliate per evitare la fuoriuscita o il disallineamento delle frese
Approfondimenti 15 Gennaio 2026
Dalle applicazioni cliniche alle sfide normative, l’AI offre grandi opportunità ma anche rischi. Un interessante approfondimento su Oral Health Journal
Con la nuova App, medici e odontoiatri possono ora controllare e gestire la loro previdenza direttamente dal telefonino
Approfondimenti 15 Gennaio 2026
È ancora possibile raccogliere i crediti per il triennio appena concluso? Per chi non ha raggiunto il 70% dei crediti, la non copertura sarà automatica e fino a quando?
Cronaca 14 Gennaio 2026
Intervistato dalla trasmissione radiofonica dedicata alla salute di Giornale Radio, il presidente nazionale CAO tocca una serie di temi sulla salute orale e le cure odontoiatriche
La memoria politica istituzionale indirizzata al Ministro della Salute ed alla XII Commissione Affari Sociali della Camera inviata da Confartigianato Imprese
Cronaca 13 Gennaio 2026
Una campagna di phishing sfrutta il nome dell’ente per carpire dati personali. Ecco come riconoscere il raggiro e proteggersi dalle frodi online
Approfondimenti 13 Gennaio 2026
L’invito è ad “usarle con moderazione e solo quando servono davvero”. L’invito: le radiografie non devono sostituire la visita, ma integrarla
