Un caso clinico con Kulzer Vivida Home Kit 6% e tecnologia HPS per migliorare il colore degli elementi dentari senza ricorrere a restauri invasivi
L’estetica del sorriso rappresenta oggi una delle principali richieste dei pazienti che si rivolgono allo studio odontoiatrico. Tra le procedure più richieste, lo sbiancamento dentale continua a essere una delle opzioni terapeutiche più conservative, consentendo di migliorare il colore degli elementi dentari senza ricorrere a restauri invasivi.
La scelta tra uno sbiancamento domiciliare e uno alla poltrona dipende da diversi fattori, tra cui le aspettative del paziente, il tempo a disposizione, il grado di discromia e la sua capacità di aderire correttamente al protocollo terapeutico. Nei pazienti motivati e collaboranti, il trattamento domiciliare rappresenta spesso una soluzione efficace, predicibile e ben tollerata, grazie alla gradualità dell’azione sbiancante e alla possibilità di integrarlo facilmente nella routine quotidiana.
Presentazione del caso clinico
Si presenta alla nostra osservazione un paziente di 34 anni, non fumatore (consumo occasionale di sigarette), che richiede un miglioramento estetico del sorriso. L’esame clinico evidenzia una discromia generalizzata lieve-moderata caratterizzata da una tonalità tendente al giallo e da una riduzione della luminosità complessiva degli elementi dentari anteriori. Non sono presenti restauri estetici significativi nel settore frontale e i tessuti parodontali risultano clinicamente sani.
Prima dell’inizio del trattamento viene eseguita una seduta di igiene professionale finalizzata alla rimozione delle pigmentazioni superficiali e alla preparazione ottimale delle superfici dentali. Considerata la motivazione del paziente, la sua elevata compliance e l’assenza di particolari urgenze estetiche, viene scelto un protocollo di sbiancamento domiciliare mediante mascherine individuali.
Per il trattamento è stato scelto Kulzer Vivida Home Kit 6% (Kulzer GmbH) considerando la necessità di ottenere un miglioramento cromatico progressivo attraverso un protocollo domiciliare semplice da seguire e facilmente integrabile nelle abitudini quotidiane del paziente.
Il sistema utilizza un gel a base di perossido di idrogeno al 6% stabilizzato mediante tecnologia HPS (Hydrogen Peroxide Superior). In questa formulazione il perossido viene incorporato in una matrice specifica che ne favorisce la stabilità e ne ottimizza il rilascio durante il trattamento. La particolarità della tecnologia HPS non risiede nel diverso meccanismo chimico dello sbiancamento, ma nella modalità con cui il perossido di idrogeno viene stabilizzato e rilasciato. La formulazione è stata sviluppata per mantenere una buona stabilità del gel e favorire un’applicazione semplice e confortevole per il paziente.
Un ulteriore elemento di interesse clinico è rappresentato dalla presenza di un protocollo completo composto da:
Quest’ultimo contiene idrossiapatite e nitrato di potassio, ingredienti noti per il loro contributo nella gestione della sensibilità dentinale e nel miglioramento del comfort del paziente durante e dopo il trattamento.
Protocollo operativo e istruzioni al paziente
Al paziente vengono consegnate mascherine personalizzate e tre siringhe di gel sbiancante.
Le indicazioni fornite prevedono:
Viene inoltre consigliato di evitare, nelle ore immediatamente successive alle applicazioni, caffè, tè, vino rosso e altre bevande ad elevato potere cromogeno.
Svolgimento del trattamento e monitoraggio
Il trattamento viene eseguito per una durata complessiva di 20 giorni mediante utilizzo di mascherine che il paziente per sua abitudine e comodità in un primo periodo tiene nel periodo notturno.
Durante i primi giorni il paziente riferisce una lieve sensibilità dentinale, evento frequentemente osservato durante le procedure di sbiancamento professionale domiciliare. La sintomatologia risulta tuttavia modesta e completamente transitoria, senza necessità di modificare il protocollo terapeutico.
Per monitorare l’andamento del trattamento viene programmato un controllo dopo 14 giorni dall’inizio della terapia.
Nel corso del richiamo vengono valutati:
Il controllo intermedio si è rivelato particolarmente utile per mantenere elevata la motivazione del paziente e confermare la corretta esecuzione delle procedure domiciliari passando ad una applicazione diurna per 30 min.
Risultati
Al termine dei 20 giorni di trattamento si osserva un miglioramento evidente della luminosità e dell’uniformità cromatica degli elementi dentari. La documentazione fotografica mostra una significativa riduzione della componente giallastra iniziale e un incremento della brillantezza del sorriso, mantenendo al contempo un aspetto naturale e armonico.
Sulla base dell’analisi fotografica, il miglioramento ottenuto può essere stimato in circa 3-4 tonalità della scala VITA Classica, con un passaggio da una tonalità iniziale assimilabile ad A3/A3,5 verso una tonalità finale prossima ad A1/B1.
Il risultato è stato raggiunto utilizzando le tre siringhe previste dal kit e completando il protocollo nell’arco di 20 giorni.
Mantenimento del risultato
Al termine del trattamento vengono fornite al paziente alcune semplici indicazioni per preservare il risultato ottenuto:
Viene inoltre spiegato che la stabilizzazione definitiva del colore può richiedere alcuni giorni dal termine del trattamento e che la valutazione finale deve essere effettuata a distanza di circa due settimane.
Conclusioni
Il caso clinico presentato conferma come lo sbiancamento domiciliare rappresenti una soluzione conservativa efficace e predicibile per il miglioramento estetico del sorriso nei pazienti adeguatamente selezionati.
L’utilizzo di Kulzer Vivida Home Kit 6% ha consentito di ottenere un miglioramento cromatico significativo in soli 20 giorni, con elevata compliance del paziente e una sensibilità limitata ai primi giorni di trattamento.
Dal punto di vista professionale, la disponibilità di un protocollo completo comprendente fase preparatoria, trattamento sbiancante e fase condizionante consente una gestione semplice e controllata dell’intero percorso clinico.
Per il paziente, invece, i principali vantaggi sono rappresentati dalla praticità del trattamento domiciliare, dal comfort d’uso, dalla ridotta sensibilità e dalla possibilità di ottenere un sorriso più luminoso attraverso un percorso graduale e naturale.
Lavoro a cura di: Dott.ssa Anna Giuliano - Odontoiatra (Santo Stefano Belbo – CN) Dott.ssa Valeria e Viktoria Zaharievska -Igieniste (Santo Stefano Belbo – CN)
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