Il paziente T.G. di anni 53, forte consumatore di tabacco, giunge alla nostra osservazione riferendo importante mobilità dentale accompagnata da dolore alla masticazione e ipersensibilità termica, corredo sintomatologico compatibile con una grave compromissione parodontale, diagnosi poi confermata dagli esami clinico-strumentali.
L’indagine radiografica tridimensionale dimostra, inoltre, un’atrofia ossea verticale e orizzontale delle regioni sub-antrali mascellari, situazione clinica che comporta indicazione al trattamento con ricostruzione volumetrica dei settori ossei diatorici. Tale piano terapeutico è da considerarsi poco compatibile con le abitudini viziate del paziente in oggetto.
La buona biodisponibilità ossea residua della regione mascellare anteriore e mandibolare permette di concordare con il paziente un piano di riabilitazione implanto-protesico che prevede la realizzazione di due arcate dentarie su impianti post-estrattivi a carico funzionale immediato.
Soddisfatte le procedure di gestione clinica pre-operatoria e di confezionamento dei manufatti protesici intra-operatori, si accede alla fase chirurgica open-flap, consistente nella bonifica dentaria totale, nella regolarizzazione della cresta ossea alveolare e nell’incorporazione di n. 6 impianti endossei osteointegrabili al mascellare superiore e inferiore.
L’inserimento degli inserti alloplastici è stato effettuato con il supporto strumentale del motore chirurgico IDI EVOLUTION TMM3, con il quale abbiamo individuato la densità minerale dei neo-alveoli, dato intra-operatorio che rende possibile il prelievo degli impianti sito-specifici, idonei al raggiungimento della stabilità primaria funzionale al carico protesico immediato.
La corretta angolazione degli impianti tilted è stata conseguita utilizzando il MAD (Micro Angle Detector), un dispositivo che, collegato al manipolo, controlla intra-operatoriamente il grado di inclinazione implantare voluto dall’operatore. Tutte le operazioni di alesaggio ad alta velocità dei tunnel implantari sono state sottoposte a monitoraggio IRT (indice di rischio termico), un applicativo del TMM3 che, tramite un alert acustico, avvisa l’operatore sui rischi di shock termico in fase di perforazione.
Il controllo elettronico delle variabili biologiche e cliniche ha permesso la connessione delle protesi avvitate provvisorie e, a osteointegrazione avvenuta, l’installazione dei manufatti protesici definitivi, adeguati per caratteristiche costruttive e morfo-funzionali, con pieno beneficio per il paziente.
Figura 1 - Fotografia frontale del sorriso che lascia supporre una possibile compromissione parodontale
Figura 2 - Fotografia intra-orale, severo quadro dento-parodontale con estetica e funzione compromessi
Figura 3 - Fotografia intra-orale della visione laterale destra
Figura 4 - Fotografia intra-orale della visione laterale sinistra
Figura 5 - Fotografia intra-orale della visione occlusale superiore
Figura 6 - Fotografia intra-orale della visione occlusale inferiore
Figura 7 - Immagine radiologica pre-chirurgica
Figura 8 - CBCT pre-operatoria arcata superiore
Figura 9 - CBCT pre-operatoria arcata superiore
Figura 10 - CBCT pre-operatoria arcata inferiore
Figura 11 - CBCT pre-operatoria arcata inferiore
Figura 12 - Fase intraoperatoria: estrazione degli elementi dentari residui dell'arcata superiore
Figura 13 - Fase intraoperatoria: estrazione degli elementi dentari residui dell'arcata inferiore
Figura 14 - Visione intraorale delle arcate dentarie nell'immediato post-estrattivo
Figura 15 - Rilevazione del rischio termico - IRT (brevetto IDI Evolution)
Figura 16 - Lettura dell’inclinazione - MAD (brevetto IDI Evolution)
Figura 17 - Fase intra-operatoria: inserimento 6 impianti nell’arcata superiore
Figura 18 - Fase intra-operatoria: inserimento 6 impianti nell’arcata inferiore
Figura 19 - Particolare della fase intra-operatoria
Figura 20 - Chiusura per prima intenzione dei lembi superiori
Figura 21 - Chiusura per prima intenzione dei lembi inferiori
Figura 22 - Duplicato in resina acrilica delle protesi totali mobili pre-estrattive
Figura 23 - Posizionamento dei monconi provvisori superiori
Figura 24 - Posizionamento dei monconi provvisori inferiori
Figura 25 - Protesi di tipo Toronto avvitate provvisorie
Figura 26 - Protesi di tipo Toronto avvitate provvisorie con protesizzazione avvitata in situ
Figura 27 - Ortopantomografia di controllo post-operatorio
Figura 28a - Fase intra-operatoria: l’identificazione della qualità ossea sitospecifica e intra-operatoria consente di selezionare il grado di sottopreparazione per programmare il valore di stabilità primaria compatibile con il carico immediato
Figura 28b - SmartSet Wireless con comando funzioni motore e assistenza clinico con protocolli dinamici
Figura 29 - Fase intra-operatoria: grafico della lettura della qualità ossea
Figura 30 - Fase intraoperatoria: il grafico di inserimento registra valori numerici e diagrammatici espressione del rapporto ’interfaccia osso-impianto. Tra questi il più impostante è l’integrale perchè esprime la fatica compiuta dal motore per vincere le resistenze di progressione nel tessuto osseo mineralizzato.
Figura 33 - Inizio protesizzazione superiore
Figura 34 - Inizio protesizzazione inferiore
Figura 31 - Impronte provvisorie rilevate in silicone
Figura 32a- Maturazione dei tessuti duri e molli a 6 mesi
Figura 32b - Maturazione dei tessuti duri e molli a 6 mesi
Figura 36 - Impronte definitive rilevate in gesso
Figura 37 - CAD/CAM
Figura 38 - progettazione CAD delle barre di rinforzo
Figura 39 - Protesi di tipo Toronto avvitate definitive
Figura 40 - Protesi definitiva in resina avvitata: visione frontale
Figura 41 - Protesi definitiva in resina avvitata: visione laterale destra
Figura 42 - Protesi definitiva in resina avvitata: visione laterale sinistra
Figura 43 - Protesi definitiva in resina avvitata: visione occlusale superiore
Figura 44 - Protesi definitiva in resina avvitata: visione occlusale inferiore
Figura 45 - Immagine radiologica di controllo dopo la protesizzazione
Figura 46 - Sorriso del paziente a terapia ultimata
Figura 47 - Creazione della cartella clinica digitale per l’archiviazione di tutti i dati e per la comunicazione con il paziente.
Avvalendosi del motore chirurgico TMM3, in automatico si ottiene la raccolta di dati e informazioni provenienti dai sistemi tecnologici del KMZero attraverso ALFRED, il software della chirurgia computer-assistita. I dati chirurgici del TMM3, le immagini intraoperatorie degli smart glasses, le foto e le scansioni elaborate dal Trios quindi tutto il materiale clinico-strumentale e iconografico viene automaticamente importato e trasformato nella prima cartella clinica digitale evoluta, totalmente condivisibile con i propri pazienti.
Vuoi contattare l'Autore del Lavoro, il dott. Colombo per porre domande, chiedere informazioni? Manda una mail a info@idievolution.it
Con il contributo non condizionante di IDI EVOLUTION
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