L'ingegneria tissutale o, più specificamente, la medicina rigenerativa è una disciplina che si prefigge di ripristinare tessuti danneggiati o andati persi per varie cause. Il principio della rigenerazione tissutale si basa sull'utilizzo combinato di specifici segnali (fattori di crescita o differenziazione) che agiscono su specifiche cellule, di solito precursori o anche cellule mature in grado di sintetizzare i componenti tissutali desiderati, e infine di un'impalcatura adeguata, lo scaffold, che funge da supporto per la crescita del nuovo tessuto. Vi sono diversi approcci alla rigenerazione tissutale.
Per esempio si possono utilizzare cellule precursori, come cellule staminali mesenchimali prelevate dall'individuo, che possono essere indotte in laboratorio a differenziarsi nel tessuto desiderato mediante specifici stimoli induttivi, come le proteine morfogenetiche ossee (o BMP) per trasformare i precursori mesenchimali in osteoblasti se si vuole rigenerare tessuto osseo. Queste cellule vengono fatte proliferare per essere poi trapiantate sul paziente assicurando una riserva osteogenica oppure possono essere inserite in un "bioreattore" (una sorta di incubatore) nel quale sono fornite tutte le condizioni e gli ingredienti necessari per la crescita del tessuto (cellule, fattori solubili, scaffold). Un flusso continuo attraverso il bioreattore assicura l'apporto di sostanze nutritizie e ossigeno, nonché lo smaltimento delle sostanze di rifiuto, realizzando la cosiddetta coltura dinamica che permette la formazione di un bio-costrutto tridimensionale.
Quest'ultimo è il tessuto finito (es. un blocchetto di osso neoformato strutturalmente funzionale) che può essere trapiantato direttamente nel paziente. Un altro approccio dell'ingegneria tissutale prevede la rigenerazione del tessuto in situ, sfruttando il potenziale rigenerativo presente in tutti i tessuti, semplicemente fornendo adeguati stimoli sotto forma di fattori di crescita o differenziazione, in grado di interagire con specifiche cellule già presenti e innescare il processo rigenerativo.
A tal proposito, abbiamo posto alcune domande sui concentrati piastrinici al dottor Massimo Del Fabbro, ricercatore confermato presso il Dipartimento di Tecnologie per la Salute dell'Università degli Studi di Milano e direttore del Centro di Ricerca per la Salute Orale dell'IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi.
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IOS 2012;3:75-79
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