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08 Aprile 2013

Avvitato o cementato l'impianto va sempre bene

secondo una ricerca italiana non c'è nessuna differenza tra i due sistemi di fissaggio degli impianti

di Cosma Capobianco


impiantoimpianto

Non ci sono differenze statisticamente significative nel comportamento clinico tra impianti singoli avvitati e impianti singoli cementati. Questo è il risultato al quale sono arrivati Paolo Vigolo e altri tre specialisti della clinica universitaria di Padova alla fine di uno studio durato dieci anni. La ricerca, pubblicata pochi mesi fa (Cemented versus screw-retained implant-supported single-tooth crowns: a 10-year randomised controlled trial. Eur J Oral Implantol. 2012 Winter;5(4):355-64) è particolarmente interessante per il tipo di protocollo usato, oltre che per la sua lunga durata. Gli autori, infatti, hanno scelto un metodo di ricerca split-mouth (letteralmente bocca divisa) in cui ogni paziente ha ricevuto un impianto cementato su un lato e uno avvitato sull'altro lato (scelti in modo casuale). Questo riduce di molto il rischio che i risultati siano influenzati da variabili individuali come la forza muscolare anche se può continuare a giocare un ruolo il lato di masticazione preferenziale. I punti deboli della ricerca sono il numero di pazienti limitato a 16 e la differenza di sede anatomica tra un paziente e l'altro (gli impianti sostituivano premolari o molari).

I parametri valutati dagli autori sono stati la durata dell'impianto, le complicazioni, l'altezza dell'osso marginale e lo stato dei tessuti perimplantari. Nel complesso, la percentuale di successo è stata elevata, poiché sono stati persi solo due impianti (dopo 5 anni nello stesso paziente) e non si sono registrate complicazioni. La perdita media di osso è stata di 1,1 mm in linea con quanto ampiamente documentato in letteratura senza differenze significative tra i due tipi di impianto e così pure per le condizioni dei tessuti molli. Le ricerche di questo tipo non abbondano in letteratura, nonostante il problema non sia di poco conto; per chi vuole approfondire, segnaliamo  l'articolo Peri-implant bone loss in cement- and screw-retained prostheses: systematic review and meta-analysis (de Brandão ML et al, J Clin Periodontol. 2013 Mar;40(3):287-95) in cui vengono passati in rassegna quelli di migliore qualità metodologica. Le conclusioni per quanto riguarda la perdita di osso marginale, l'unico parametro considerato, non indicano differenze statisticamente significative: 0,53 mm per gli impianti cementati e 0,89 per quelli avvitati.

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