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18 Dicembre 2017

ECM, solo il 51% dei dentisti è in regola con l'obbligo formativo. Fino al 31 dicembre la possibilità di mettersi in regola, poi partiranno le sanzioni?


Nonostante l'obbligo deontologico verso l'aggiornamento e quello normativo dettato dall'Educazione Continua in Medicina (ECM), la metà dei dentisti italiani non sembra volerne sapere di aggiornarsi.

Secondo i dati pubblicati oggi da Il Sole 24 Ore sulla base dei dati elaborati dal Cogeaps (Consorzio tra professioni sanitarie che gestisce l'anagrafe nazionale dei crediti formativi) e forniti dagli Ordini di riferimento, gli iscritti all'Albo degli Odontoiatri che hanno raccolto i 150 crediti obbligatori nel triennio 2014-2016 sono stati il 51%, 128 i dentisti che non hanno raccolto nemmeno un credito. Un po' meglio i medici (54% quelli con il 100% dei crediti) mentre peggio dei dentisti hanno fatto i farmacisti (49%), gli assistenti sanitari (47%), gli infermieri (32%), i veterinari (32%).

Tra le altre professioni obbligate alla formazione continua meglio degli odontoiatri hanno fatto i giornalisti (il 55% sono in regola), gli architetti (75%), gli avvocati (82%) mentre i primi della classe risultano i periti agrari visto che tutti gli iscritti all'albo risultano in regola. Bisogna però ricordare che i professionisti sanitari sono tra quelli che devono raccogliere nel triennio il più alto numero di crediti (150) rispetto agli altri professionisti.

Il 31 dicembre scadrà per medici e dentisti la possibilità di recuperare i cediti non raccolti nel triennio 2014-2016 e si dovrà capire se gli Ordini provinciali, deputati a verificare e sanzionare gli iscritti inadempienti, si attiveranno per chiedere conto agli inadempienti.

"Per i medici - dichiara il segretario FNOMCeO Sergio Bovenga (nella foto) a quotidiano economico - più che di sanzioni si deve parlare di perdita di opportunità, perché la certificazione è diventata un requisito utile, ad esempio, per partecipare a concorsi".

Una dichiarazione che non sembra aprire ad una linea dura verso coloro che, nonostante da 15 anni siano obbligati, di aggiornarsi secondo le regole non ne vogliono sapere.


Norberto Maccagno

Sull'argomento leggi anche:

15 Dicembre 2017: Crediti ECM, ancora pochi giorni per mettersi in pari con il numero di crediti necessari per lo scorso triennio

 
 

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