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08 Marzo 2018

Spazzolini elettrici, dentisti ed igienisti li prescrivono ma non li usano

AltroConsumo ha indicato quali sono i migliori


“Dottore, ma è meglio lo spazzolino elettrico o quello manuale?”
Chissà quante volte i dentisti e gli igienisti dentali italiani avranno dovuto rispondere a questa domanda posta dai loro pazienti. 

Odontoiatria33, attraverso un sondaggio effettuato sui propri lettori lo scorso anno, aveva cercato di capire quale era la risposta che veniva data. Il 53% degli odontoiatri ed igienisti dentali lettori del nostro quotidiano online- che hanno partecipato al sondaggio, hanno indicato di prescrivere ai propri pazienti uno spazzolino elettrico anche se, poi, per la propria igiene orale dichiarano (58%) di utilizzare uno spazzolino tradizionale.   Sul fronte pazienti, invece, l’utilizzo dello spazzolino elettrico è ancora poco sviluppato stando alle risposte date ad un sondaggio sulla prevenzione dentale effettua sui lettori di Dica33, il portale dedicato alla salute per i cittadini del Gruppo Editoriale EDRA.

Secondo i dati rilevati il 29% dei pazienti utilizza uno spazzolino elettrico. A farlo sono in prevalenza le donne (il 30% di loro ha dichiarato di utilizzarlo), contro il 19% degli uomini. Meno disomogenea la differenza se si indaga sul titolo di studio tra utilizzatori dello spazzolino elettrico: lo utilizza il 26% dei diplomati, il 30% dei laureati ed il 23% di quelli con un diploma si scuola dell’obbligo. Poco significative le differenze anche per la professione: lo sua il 25% dei disoccupati, il 31% degli impiegati, il 24% degli imprenditori, il 29% dei liberi professionisti il 25% degli operai, il 27% dei pensionati. L’età può essere un fattore che condiziona la scelta visto che i gli over 50 sono quelli che in prevalenza hanno dichiarato di utilizzare uno spazzolino elettrico, rispetto alle fasce di età più giovani, con un drastico calo per i giovanissimi: l’88% degli studenti utilizza uno spazzolino manuale.  

“Ancora oggi molte persone associano, sbagliando, l’utilizzo dello spazzolino elettrico a difficoltà manuali o disabilità”, spiega ad Odontoaitria33 Antonella Abbinante (nella foto) presidente AIDI. “Come molte ricerche hanno dimostrato, per chiunque è molto più difficile utilizzare uno spazzolino manuale, rischiando anche di fare più danni alle gengive, che con quello elettrico; senza contare la minore efficacia di detersione. Altrettanto sbagliato è pensare che con quello elettrico si risolvano tutti i problemi, in entrambi i casi, fondamentale è l’insegnamento all’utilizzo che l’igienista dentale o l’odontoiatra fanno al momento della consegna del dispositivo”. “Per il successo dell’igiene orale è determinante la motivazione del paziente”, continua la presidente Abbinante spiegando come i pazienti che si avvicinano allo spazzolino elettrico si sentano più motivati, “altra faccia della medaglia è che il paziente crede che con lo spazzolino elettrico ci si impiega più tempo a lavarsi i denti rispetto a quello manuale”.  

Sul dato che dentista ed igienista dentale siano attenti prescrittori, ma non utilizzatori, la presidente Abbinante ammette che i professionisti della salute spesso hanno la presunzione di utilizzare con successo lo spazzolino manuale. “Certamente noi sappiamo quali siano le tecniche da adottare ed abbiamo una buona manualità, ma siamo sicuri di eseguire una accurata pulizia?”, si chiede la presidente AIDI aggiungendo, “dovremmo anche sapere che in certe zone della bocca è veramente difficile arrivare e lavorare correttamente con quello manuale, mentre i risultati ottenibili con quello elettrico sono veramente soddisfacenti ed alla portata di molti”.  

Ma quali sono gli spazzolini elettrici che vanno meglio?  

Ad indagare è stata l’associazione AltroConsumo che sul numero di marzo della sua rivista ha testato 17 modelli presenti sul mercato. Tra i valori considerati la quantità di placca rimossa, le prestazioni della batteria la tipologia di testina presente, i vari accessori presenti ed il costo annuo di utilizzo. Per “classificare” gli spazzolini elettrici sono stati valutati efficacia, facilità d'uso, batterie e costo annuo. Inoltre sono stati inviati a 20 volontari per conoscere le impressioni “sul campo”. Se sugli altri aspetti ogni professionista, odontoiatra e igienista dentale, sa bene valutare l’efficacia di ogni singolo prodotto -quindi non ci dilunghiamo- interessante la valutazione che AltroConsumo ha proposto sulla base del “costo di gestione” di ogni singolo spazzolino elettrico testato.  

“Abbiamo calcolato il costo annuo di ogni singolo spazzolino elettrico testato –spiegano da AltroConsumo- tenendo in considerazione il prezzo di acquisto e il numero di testine incluse nella confezione”. Per il test, Altroconsumo ha considerato di ammortizzare il costo di acquisto del “manico” in cinque anni e che le testine debbano essere sostituite ogni tre mesi. Il modello con il miglior costo annuo rilevato è di 6 euro anno mentre il più costoso di quelli testati raggiunge 55 euro l’anno. Il Philips Sonicare Healthy White+ HX8911/02 è risultato il migliore prodotto del test, Oral B Vitality il miglior acquisto, mentre il prodotto con il miglior prezzo il Nevadent (LIDL). A questo link i risultati dei test dei primi 12 spazzolini elettrici testati.       

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