Negli ultimi anni, la messa a punto di tecnologie avanzate e lo sviluppo di materiali da restauro sempre più performanti (ceramiche integrali) hanno contribuito all'implementazione di soluzioni innovative in odontoiatria portando alla diffusione della cosiddetta Odontoiatria Digitale, soprattutto nell'ambito della Protesi Dentaria sia a supporto dentario che implantare.
Per fare il punto abbiamo intervistato per i nostri lettori il prof. Roberto Sorrentino (nella foto) dell'Università "Federico II" di Napoli Dipartimento di Neuroscienze, Scienze Riproduttive ed Odontostomatologiche, Divisione di Protesi Fissa ed Odontoiatria Digitale.
Professore, quali sono i vantaggi ed, eventualmente, gli svantaggi del workflow digitale in Protesi?
Negli ultimi anni, la messa a punto di tecnologie avanzate e lo sviluppo di materiali da restauro sempre più performanti (ceramiche integrali) hanno contribuito all'implementazione di soluzioni innovative in Odontoiatria portando alla diffusione della cosiddetta Odontoiatria Digitale, soprattutto nell'ambito della Protesi Dentaria sia a supporto dentario che implantare.
Le tecnologie digitali hanno modificato significativamente la pratica clinica odontoiatrica sia dal punto di vista diagnostico (indagini strumentali quali TAC Cone Beam, risonanza magnetica nucleare, ultrasonografia) sia nell'approccio operativo (tecnologie CAD-CAM, scanner intraorali e da laboratorio, stampanti 3D).
Inoltre, l'approccio digitale ha decisamente migliorato la comunicazione nel team odontoiatrico tra i vari specialisti ed i laboratori odontotecnici: l'acquisizione di set di dati multipli (CBCT, scansioni intra- ed extra-orali, pianificazione virtuale estetica ed implantare) può essere efficacemente integrata per ottimizzare un processo diagnostico sinergico e monitorare nel tempo le modificazioni sia dei tessuti orali che dei restauri.
In ambito protesico, in particolare, l'introduzione dei sistemi di impronta digitale (Intra Oral Scanner o IOS) ha permesso di migliorare sensibilmente il comfort dei pazienti, eliminando i materiali da impronta e potendo registrare impronte segmentate in tempi differenti; inoltre, i sistemi IOS permettono di verificare in tempo reale la correttezza delle impronte, facilitano lo stoccaggio dei dati non richiedendo più modelli fisici e permettono di effettuare follow-up digitali tridimensionali di denti, restauri e tessuti molli.
Inoltre, i sistemi di pianificazione estetica virtuale rappresentano un potente strumento comunicativo e motivazionale per i pazienti, coinvolgendoli attivamente nel processo riabilitativo e facilitando l'accettazione e la compliance al piano di trattamento.
Tra i vantaggi del flusso di lavoro digitale vanno sottolineati la riduzione dei tempi alla poltrona, la semplificazione e la standardizzazione delle procedure di laboratorio e la qualità e la precisione dei manufatti prodotti mediante tecncologia CAD-CAM.
Attualmente, sono già disponibili scanner facciali molto accurati ma la ricerca è focalizzata sullo sviluppo di tecnologie digitali che rendano il processo diagnostico dinamico, consentendo una valutazione dinamica fonetico e funzionale dei pazienti.
Di contro, vanno evidenziati anche alcuni limiti del flusso di lavoro digitale, quali curve di apprendimento piuttosto complesse, investimenti significativi per l'acquisizione di tutte le apparecchiature necessarie e costi ancora sensibilmente elevati.
Le metodiche digitali che utilizza di routine nella sua pratica clinica sono alla portata di tutti? Richiedono curve di apprendimento lunghe?
Sia gli strumenti di pianificazione virtuale (chirurgica ed estetica) che gli scanner intraorali IOS presentano interfacce e modalità di utilizzo "user-friendly" molto intuitive. Ovviamente, come in tutte le tecniche operative, è necessario fare pratica per ottimizzare l'ergonomia delle procedure cliniche, ridurre progressivamente i tempi di utilizzo ed ottimizzare le prestazioni degli strumenti digitali.
Senza dubbio, tali metodiche sono alla portata di tutti ma richiedono una curva di apprendimento variabile sia in funzione dell'esperienza dell'operatore che del numero di casi trattati.
Come si comporta il prof. Sorrentino di fronte ai seguenti casi clinici di ordinaria odontoiatria?
a) intarsio su dente posteriore per la sostituzione di un restauro medio-occluso-distale in amalgama;
b) corona singola su un premolare devitalizzato;
c) corona singola su un molare devitalizzato;
d) corona singola su impianto in zona posteriore.
Ogni caso clinico andrebbe attentamente valutato nelle sue componenti funzionali ed estetiche in virtù delle richieste e delle aspettative dei pazienti, pertanto schematizzare un approccio operativo solo in base a parametri statici non è semplice né preciso.
In condizioni cliniche "standard" (assenza di problematiche funzionali importanti, occlusione stabile, buona compliance e mantenimento igienico da parte dei pazienti), potremmo pensare di trattare i casi clinici sovradescritti come segue:
a) intarsio di tipo onlay (a copertura cuspidale, per garantire migliore integrità strutturale e stabilità occlusale nel tempo) in disilicato di litio cementato con tecnica adesiva total-etch su smalto o self-adhesive su dentina (previa valutazione della integrità delle pareti dentari residue);
b) cementazione con cemento resinoso self-adhesive duale di un perno in fibra in presenza di 2 o meno pareti dentarie residue o in assenza di una sufficiente ferula, build-up coronale in composito caricato e corona monolitica in disilicato di litio stratificata vestibolarmente sui primi premolari mascellari (spesso parte integrante dell'area estetica) e monolitica in zirconia sui secondi premolari mascellari e sui premolari mandibolari (per garantire migliori funzioni occlusali in zone ad elevato carico masticatorio);
c) come al punto b) ma sempre con corone monolitiche in zirconia tetragonale (per eliminare il rischio di chipping della ceramica di rivestimento);
d) in presenza di una corretta posizione implantare che non determini la progettazione del foro di avvitamento occlusale in una zona funzionale, corona avvitata in zirconia monolitica con connessione interna in titanio, per eliminare il rischio di una difficoltosa rimozione degli eccessi di cemento e facilitare eventuali rientri. Viceversa, in presenza di un impianto posizionato non idealmente in cui il foro occlusale interferisca con una corretta modellazione del tavolato occlusale o nel caso di pazienti parafunzionali o a rischio di parafunzioni, corona cementata in zirconia monolitica, per i motivi esposti al punto c).
Cussotto Davis
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
protesi 12 Maggio 2026
Un gruppo di ricercatori italiani individua un protocollo innovativo in tre sedute per la realizzazione di protesi totali con integrazione di impronte convenzionali e...
O33approfondimenti 11 Maggio 2026
Una ricerca pubblicata su JD fa il punto sull'evoluzione e i progressi delle tecnologie di intelligenza artificiale sull’assistenza odontoiatrica
O33protesi 08 Maggio 2026
Lo studio analizza in vitro l’effetto della geometria del moncone sull’accuratezza dei modelli per protesi fissa, mettendo a confronto tecniche tradizionali e sistemi digitali di acquisizione e...
O33inchieste 17 Aprile 2026
Una ricerca ha messo a confronto i costi delle protesi totali realizzate con workflow digitali e quelli delle tecniche tradizionali in Svizzera, Stati Uniti, Giappone e Italia
protesi 16 Aprile 2026
Uno studio pubblicato sul Dentristy Journal mette a confronto l’accuratezza delle impronte digitale rilevate con i due scanner
O33protesi 01 Luglio 2025
Uno studio pubblicato su JP ha valutato l’influenza del metodo di fabbricazione e del disegno della sottostruttura nella resistenza alla frattura di elementi in metallo ceramica
l-odontoiatria-del-futuro-by-straumann 06 Giugno 2022
Il dott. Ferruccio Torsello risponde ad alcune domande sul flusso digitale in ambito ortodontico
Obiettivo di questo lavoro del dott. Dario Maccari è quello di fornire elementi di base per la produzione di bite da parte dell'odontoiatra
A colloquio con la dottoressa Fabrizia Luongo Ambasciatrice Italiana della Digital Dentistry Society alla vigilia del Congresso internazionale ospitato, quest’anno, in Italia
osservatorio-innovazione 21 Ottobre 2021
La chirurgia guidata, nonostante riduca in maniera esponenziale i tempi del decorso operatorio e di guarigione, stenta ancora a farsi strada nel panorama odontoiatrico: su 1.600.000 impianti...
Aziende 13 Maggio 2026
Fatti aiutare da chi analizza e supporta il tuo studio ottimizzando i suoi 4 pilastri: clinica, persone, numeri e marketing odontoiatrico etico. Ecco come funziona il metodo Make...
O33Normative 13 Maggio 2026
Con la conversione in legge del Decreto fiscale e le circolari di chiarimento l’iperammordamento si delinea la fase operativa, anche se non tutto è ancora pienamente definito
Lettere al Direttore 13 Maggio 2026
Il dott. Sanvenero ritiene che l’obbligo tale obbligo non si applica a chi non esercita secondo le modalità proprie delle imprese
Cronaca 12 Maggio 2026
I nuovi libri, i nuovi corsi, gli incontri con gli Autori, con le redazioni. Venite a trovarci allo stand EDRA per scoprire tutte le novità
Aziende 12 Maggio 2026
Il perché te lo spieghiamo in questo articolo e scarica gratuitamente il libro “Il dentista cieco”. Vieni a trovarci a Rimini, ne parleremo insieme e ti presenteremo...
Cronaca 12 Maggio 2026
Una campagna globale per mettere la salute orale al centro del benessere, la bocca come specchio della salute generale. Le raccomandazioni EFP da trasferire ai propri pazienti
Cronaca 12 Maggio 2026
A scoprirlo la Procura dopo la denuncia per abusivismo. Aveva presentato alla Regione un finto attestato di laurea, nessuno aveva verificato l’effettiva autenticità
Aziende 11 Maggio 2026
Tre giorni di innovazione, confronto e soluzioni cliniche avanzate in ortodonzia ed implantologia allo stand Leone
Inchieste 11 Maggio 2026
Uno studio pubblicato su Dental Cadmos fotografa livello di conoscenza, la diffusione d’uso e l’interesse formativo degli igienisti dentali italiani in tema di sedazione cosciente
O33Approfondimenti 11 Maggio 2026
Una ricerca pubblicata su JD fa il punto sull'evoluzione e i progressi delle tecnologie di intelligenza artificiale sull’assistenza odontoiatrica
Cronaca 11 Maggio 2026
Il nuovo libro EDRA per fornire al clinico un approccio chiaro e progressivo all’utilizzo dei filler a base di acido ialuronico. Immagini e video completano l’opera
Approfondimenti 08 Maggio 2026
Una ricerca conferma parte dal paradosso del nocebo per sottolineare come, nella medicina contemporanea, non basta curare bene, bisogna anche comunicare bene.
Cronaca 08 Maggio 2026
Il Consiglio di Stato ha respinto i ricorsi sul semestre aperto per Medicina, Odontoiatria e Veterinaria, confermando l’ordinanza del Tar Lazio e la legittimità del sistema ...
Aziende 07 Maggio 2026
Aggiornamento per igienisti dentali ed odontoiatri. Venerdì 15 maggio 2026 con la prof.ssa Gianna Nardi ed il dott. Giuseppe Chiodera
