HOME - Interviste
 
 
27 Novembre 2024

L’amore per Chiara diventa un libro ed un progetto per aiutare gli altri

Le “chiacchierate” di Raffaele Lombardo con la sua Chiara diventano un libro ed un progetto LILT per promuovere sani stili di vita attraverso una corretta educazione all’affettività


Raffaele Lombardo

Raffaele Lombardo (nella foto) è una delle persone più presenti e conosciute del settore dentale, soprattutto per chi frequenta la protesica: Direttore commerciale Italia della Rhein83, consigliere UNIDI.Nel 1994 si sposa con Chiara Granata, anche lei parte del settore dentale lavorando per la Neoss, ma il loro amore nasce quattro anni prima al liceo, da all’ora 34 anni sempre insieme poi l’arrivo di Giulia e Francesca e poi del nipotino.Il 10 febbraio 2024 la notizia terrificante del “colangiocarcinoma”, due mesi dopo la morte di Chiara.

Invece di “sbarellare”, parole di Raffaele, accende il computer e decide di mettere insieme i ricordi, ricordi che diventano ora un libro: “Condannato a sopravvivere: vivere o esistere?”, libro edito da TeamWork Media, di quel Peter Asselmann suo grande amico. 

Un libro che racconta un grande amore evidenziando l’importanza della condivisione e della socializzazione e che diventa anche un progetto verso i giovani in collaborazione con la LILIT. Tutti i proventi del libro andranno a finanziare il progetto LILT “Chiara per i giovani”, tutte le spese di stampa sono state sostenute direttamente da Raffaele e dal suo grande amico fraterno Gioacchino Cannizzaro per permettere di donare il più possibile al progetto. 

A pochi giorni dalla presentazione del libro e del progetto, abbiamo sentito Raffaele.  


Un libro difficile da raccontare: la storia della vostra vita insieme, ma anche un diario e come scrivi, un colloquio continuo con Chiara. Tu lo descrivi come “una disordinata raccolta di parole e di emozioni”, riesci a sintetizzarlo in poche righe?  

Sintetizzare le emozioni è impossibile perché non le ho controllate. La mia sensazione è che queste righe le abbiamo scritte insieme io e Chiara in un continuo dialogo che non è mai finito e mai terminerà.  


Come è nata l’idea non tanto di scriverlo ma di renderlo pubblico. Nel libro riporti molti racconti personali anche intimi. Perché la decisione?  

E’ vero, ci siamo spogliati di tutte le maschere che forse a volte abbiamo indossato nel quotidiano anche se personalmente cerco di essere sempre me stesso a costo di non essere simpatico a tutti. Non avevo alcuna intenzione di pubblicare questo scritto. All’inizio è nato come un dialogo tra me e Chiara e dopo ho pensato di stamparne pochissime copie e di regalarlo alle mie figlie ed agli amici più intimi ma Peter Asselmann ed altri amici che lo hanno letto in anteprima mi hanno spinto a pubblicarlo perché, a loro dire, può essere una bella lettura per tanti giovani.  


Un libro che racconta del tuo amore ma anche della gestione del dolore e se mi passi il termine anche il saper gestire la malattia, il distacco, il dover ricominciare perché come scrivi, “the show must go on”.  Quale messaggio vorresti che i lettori traggano dalla tua esperienza e dalle tue riflessioni?  

Risposta difficilissima. Ognuno di noi vive un’esperienza di questo tipo in modo diverso e ripeto “vive” perché io non conosco la morte, non so cosa sia e non ne so parlare. Io conosco la vita e ne parlo. Io conosco l’amore e ne parlo. Ho dato un messaggio? Non lo so, non era il mio obiettivo. Ogni lettore percepirà qualcosa di diverso ma spero che si percepisca la gioia dell’amore, la gioia della vita, il desiderio di continuare a vivere non “nel ricordo” ma con la persona che ho amato e che continuerò ad amare e che sarà sempre in un cassetto del mio cuore, come mi ha detto una persona vicina a me. Si parla di “elaborazione del lutto” ma io, come dicevo, non so parlare di lutto, di morte, di dolore. Voglio continuare a dialogare con Chiara e voglio che continui a vivere perché Chiara è l’amore e l’amore è vita.  


Un libro nato per caso che ora viene utilizzato come occasione per parlare di questi valori, soprattutto ai giovani. Ci racconti il progetto con la LILT?  

Tutto nasce da una chiacchierata fatta con l’amica Paola Antonia Cerati, odontoiatra bolognese ma soprattutto amica e sostenitrice della LILT. Ci piace sognare e ci poniamo obiettivi nuovi e difficili e, per questo motivo, molto stimolanti. Con Paola e con la LILT abbiamo sviluppato un progetto rivolto ai giovani che ha l’obiettivo di promuovere sani stili di vita attraverso una corretta educazione all’affettività. Vorremmo provare a parlare con i ragazzi attraverso specialisti competenti e quindi affrontare un percorso che li ascolti e li sostenga nel loro cammino verso la maturità sociale e quindi li possa allontanare da dipendenze che sono spesso aprono la porta all’insorgenza di tumori.  


Cosa significa per te sostenere un progetto come quello di LILT?  

Con Chiara in trentaquattro anni abbiamo fatto tanti progetti ed abbiamo realizzato tanto. Questo è un nuovo progetto che stiamo facendo insieme e non sarà l’ultimo. In questo percorso non saremo soli, con noi ci sono tanti amici e sono sicuro che tanti altri si aggiungeranno.  


La collaborazione con la LILT è un primo passo? Mi dicevi che stai pensando ad una fondazione?  

Il progetto “CHIARA PER I GIOVANI” è solo all’inizio. Non so dove arriverà, non so a cosa porterà. Spesso mi piace dire che bisogna giocare per vincere. Questo è un bel gioco e vogliamo vincere ed a vincere è sempre la vita, a vincere è sempre l’amore. Ma soprattutto si vince insieme, si vince se si è in tanti.  


Ora che il libro è pubblicato, la tua conversazione epistolare con Chiara continua?  

Non più epistolare, almeno in questo periodo, in seguito non so. Parlo spesso con Chiara, ci sentivamo molte volte al giorno anche solo per un saluto e adesso continuiamo a parlare. Come dicevo è in un cassetto del mio cuore e questo cassetto si apre molto spesso, ascolto i suoi consigli. Siamo cresciuti insieme e ci lega un grande amore. Non ci serviva dirci tante parole, bastava uno sguardo, un gesto per capirci. Adesso mi basta pensarla, mi basta aprire quel cassetto per sapere se sto facendo la scelta giusta.       


Potete acquistare il libro “Condannato a sopravvivere: vivere o esistere?a questo link, tutti i proventi andranno a finanziare il progetto LILT "Chiara per i giovani".


Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

In vista delle elezioni ANDI 2026, Odontoiatria33 ha intervistato il candidato presidente Corrado Bondi della lista Lavoro & Valori


In vista delle elezioni ANDI 2026, Odontoiatria33 ha intervistato il candidato presidente Tomaso Conci della lista Orizzonti


interviste     27 Aprile 2026

Oggi ANDI compie 80 anni

Abbiamo celebrato la ricorrenza con l’attuale presidente ANDI Carlo Ghirlanda, attraverso un racconto personale che guarda al passato più recente ma anche al futuro dell’Associazione.


Abbiamo parlato di obiettivi, eventi scientifici e formativi, del ruolo della Società scientifica ma anche una riflessione sull’odontoiatria al digitale


Il presidente Allegri presenta il Congresso di Maggio e riflette sull’anniversario numero 40 dell’Accademia Italiana di Odontoiatria Conservativa e Restaurativa


Altri Articoli

Ai Ministeri competenti, oltre ai chiarimenti viene ribadito: gli studi monoprofessionali non sono coinvolti


All’Università Campus Bio-Medico di Roma il primo “Anatomy Lab” per una formazione avanzata tra pratica clinica ed eccellenza nella simulazione 


Ancora per questo fine settimana la mostra fotografica “5.000 lire per un sorriso”. Mello (CAO Torino): un sorriso naturale di sano benessere che purtroppo molti danno per...


Le celebrazioni a Torino in occasione di una giornata di approfondimento scientifico. Sanna: “Ci sono momenti in cui fermarsi non significa rallentare, ma dare forma e senso al cammino fatto”


La CCEPS, conferma la sanzione all’odontoiatra che non motiva la mancata assenza alla convocazione da parte del suo Ordine


A votarlo il 53% dei Delegati. Una presidenza nel segno della continuità che si apre nel segno del dialogo, per ricucire le tensioni nate in campagna elettorale, puntando alla coesione interna


Dal laboratorio IDI RDL nasce la linea premium di finalizzazione protesica, firmata dai maestri odontotecnici


Musella: auspico un futuro di collaborazione sempre più costruttiva e concreta tra le due organizzazioni sindacali per il bene della professione


Meglio Medicina e Veterinaria che coprono quasi tutti i posti. Ottolenghi: il dato positivo è aver potuto costituire fin da subito le classi, senza attendere i ritardi dovuti agli scorrimenti


Dalla 79ª edizione del Festival di Cannes, la prof.ssa Nardi osserva un cambiamento di tendenza verso la naturalezza imperfetta del sorriso dello star system, sottolineando che spesso il sorriso...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Monaco (FNOMCeO): ogni ora di formazione su simulazioni di processi con IA rilascerà 3 crediti ECM. A breve un corso FAD gratuito sull’Intelligenza Artificiale per medici e odontoiatri


Una ricerca ha analizzato come le procedure estetiche dentali minimamente invasive incidano su soddisfazione, qualità della vita orale e dimensioni psicologiche dei pazienti, includendo anche il...


A chiederlo ai ministeri competenti l’AIO Torino Cuneo che vuole in particolare chiarire se l’eventuale obbligo interessa anche agli studi mono professionali o associati


Presentato Check Up Odonto-Sportivo, lo applicherà in via sperimentale il Torino calcio. Le visite preventive fatte agli atleti hanno indicato criticità odontoiatriche. Prof. Testori: la salute...


Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi