HOME - Normative
 
 
22 Luglio 2020

Contributo a fondo perduto, esclusi anche gli studi associati

Una Circolare dell'Agenzia delle Entrate esclude anche gli studi associati dalla possibilità di richiederlo. Rimane utilizzabile solo per gli studi odontoiatrici organizzati come società


Oltre ai professionisti, ora anche gli studi associati vengono esclusi dal contributo a fondo perduto previsto dal Decreto Rilancio, nonostante in un primo tempo fossero stati indicati tra quelli che potevano accedervi. 

A sancire il “contrordine” è il parere dell’Agenzia delle Entrate, attraverso la circolare 22/E, ritenendo che la formulazione dell’Articolo 25 del D.L. 34/2020 (c.d. Decreto Rilancio) esclude dal contributo i professionisti, “o meglio –spiegano  Alessandro ed Umberto Terzuolo dello Studio Terzuolo Brunero & Associati consulenti fiscali AIO- “include al comma 1 tutti ‘i soggetti esercenti l’attività [...] di lavoro autonomo [...] titolari di partita Iva’ salvo poi escluderli al successivo comma 2”.   

Comma 2 che dispone infatti che “il contributo a fondo perduto [...] non spetta [...] ai professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria”.  

Nel Decreto, però, nulla veniva detto sulle Associazioni professionali e forse per quesot motivo che la stessa Agenzia delle Entrate, nella circolare 15/E del 2020 aveva inserito le Associazioni professionali, “di cui all’articolo 5, comma 3, lettera c, del TUIR che esercitano arti e professioni, producendo reddito di lavoro autonomo ai sensi dell’articolo 53 del TUIR”, tra i soggetti ammissibili al contributo.  Agenzia che aveva poi anche fornito un’interpretazione estensiva per i soci di STP (come nel caso di odontoiatri), precisando che la stessa STP poteva richiedere il contributo a fondo perduto anche se i suoi soci erano iscritti a enti di diritto privato di previdenza obbligatoria, condizione di esclusione prevista dal comma 2 dell’articolo 25 del DL 34/2020.  “Certezze” che tali non erano visto che nella risposta 2.10 della circolare 22/E di ieri, le Associazioni professionali non sono incluse tra i fruitori del contributo in quanto composte da soggetti iscritti a enti di diritto privato di previdenza obbligatoria.

Siccome, dice l’Agenzia, gli studi associati sono privi di autonomia giuridica rispetto ai singoli associati, poiché questi ultimi sono esclusi dal contributo, automaticamente lo sono anche le associazioni professionali.

“La posizione dell’Agenzia delle Entrate, a nostro parere, è assolutamente criticabile”, commentano Alessandro ed Umberto Terzuolo.“Lo studio associato, come da consolidata giurisprudenza della Corte di Cassazione ribadita da ultimo nella sentenza n. 8768 del 10.4.2018, sebbene privo di personalità giuridica, “rientra a pieno titolo nel novero di quei fenomeni di aggregazione di interessi […] cui la legge attribuisce la capacità di porsi come autonomi centri di imputazione di rapporti giuridici”.

"Quindi -continuano i consulenti fiscali AIO- le condizioni dei singoli soci non dovrebbero essere preclusive per l’accesso al contributo da parte degli studi associati. A supporto ci sarebbe anche la risposta 2.11 (successiva a quella sugli studi associati…) che la stessa Amministrazione ha fornito nella circolare 22/E: qui, l’Agenzia ammette al contributo le società commerciali (nello specifico una s.a.s., priva di autonomia giuridica ma considerata come centro di imputazioni giuridiche soggettive) anche se i loro soci versano in una delle condizioni preclusive di cui al comma 2 dell’art. 25. È inutile sottolineare il senso di sconforto che si può provare di fronte ai tanto attesi aiuti a pioggia che poi, alla fine, non arrivano mai semplicemente per cavilli normativi frutto di interpretazioni “bipolari” dell’Agenzia e non di norme chiare. Purtroppo, essendo la stessa Agenzia il soggetto destinatario delle domande sul contributo a fondo perduto, tentare ora, alla luce della circolare di ieri, una presentazione dell’istanza risulterebbe inutile e potenzialmente anche dannoso, viste anche le sanzioni amministrative e penali che verrebbero irrogate per l’indebita percezione”.

Del tutto insoddisfatto Fausto Fiorile presidente AIO: “In pratica, il contributo a fondo perduto è disegnato sui lavoratori autonomi e sulle partite Iva, ma a patto non siano iscritti a casse professionali ed esclude studi associati privi di personalità giuridica. Un’assurdità che corre il rischio di avvantaggiare le sole società di capitali e catene in franchising. E’ inammissibile che siano esclusi professionisti che operano da sempre sul territorio con serietà e deontologia. Unica nota positiva è che le Società tra Professionisti siano incluse in questa opportunità”.  

_______________________________________________________________________ 

Se hai trovato utile questo articolo e non sei ancora abbonato ad Odontoiatria33, sostieni la qualità della nostra informazione 


 
 

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Il Governo approva uno schema di decreto sull’intelligenza Artificiale. Tra i principi enunciati anche quelli che interessano operatori sanitari e professionisti


On. Ilenia Malavasi

Lo chiede l’On. Ilenia Malavasi attraverso una interrogazione a risposta scritta al Ministro della Salute


Un emendamento vuole intervenire su attività che pur essendo parte del sistema salute, risultano ancora regolate da norme frammentarie e datate. Tra le riforme quella del percorso di studi che...


 
 

Bonus per chi assume donne, giovani e stabilizzano i contratti a tempo determinato. E quando potrebbe convenire assumerne


Una ricerca misura gli effetti reali della tassa sulle bevande zuccherate in Inghilterra: meno carie, meno ricoveri e più risorse pubbliche


AIO pubblica una guida sulle alle nuove disposizioni introdotte dalla Legge di Bilancio 2028 in materia di trattamento di fine rapporto, previdenza complementare e trasparenza retributiva


 
 

La CCEPS respinge il ricorso e conferma la decisione della CAO di Brescia. Contestati: messaggio promozionale sull'implantologia, l'uso di termini ritenuti fuorvianti e l'omessa comunicazione...


Per l’Agenzia delle Entrate la trasformazione non genera plusvalenze o minusvalenze sui beni che compongono l'organizzazione professionale, inclusi clientela, beni materiali e altri asset...


La gestione dei flussi di cassa è il vero pilastro della stabilità aziendale. L'analisi di Gianpiero Gagliasso evidenzia come il pagamento anticipato non sia un'avidità commerciale, ma una...


 
 

Per il lavoratore significa poter fin da subito maturare interessi, per il datore di lavoro non poter più contare su una forma di autofinanziamento. Ecco i lavoratori interessati...


Il perossido di idrogeno utilizzato nei trattamenti sbiancanti professionali rientra tra i precursori di esplosivi disciplinati dal Regolamento UE 2019/1148. Ecco perché i depositi stanno...


Per la Cassazione, per fotografare e archiviare le immagini del paziente non basta un consenso privacy generico sul trattamento, serve un'autorizzazione specifica


 
 

Altri Articoli

L’OMCeO di Milano ricorda agli iscritti le varie scadenze e le possibilità per recuperare i crediti non raccolti nei trienni precedenti


Cinque giorni di lavori, 366 delegati da 27 paesi: l’Italia ha ospitato il 62° Annual Meeting del comitato tecnico ISO dedicato all’odontoiatria. Sul tavolo gli standard che definiscono...


Dalle indicazioni alla valutazione clinica, dalle implicazioni estetiche all’esecuzione chirurgica: il nuovo volume Edra accompagna l’odontoiatra in tutte le fasi di una procedura chiave per la...


 
 

Un sondaggio tra ortodontisti e pedodontisti statunitensi ha rilevato come l'autotrapianto dentale è una procedura ampiamente conosciuta, ma ancora raramente proposta. Ecco...


La prof.ssa Nardi esalta l’opportunità per l’operatore di rispondere in termini di efficienza ed efficacia per i protocolli operativi dedicati al debridment parodontale,...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Sono sempre più utilizzate ma quali sono i limiti normativi e deontologici? La discriminante rimane la questione del “suggestivo e promozionale”


 
 

Due giornate di confronto scientifico e una comunità sempre più partecipe: il Section Meeting di Palermo ha raccontato la vitalità della Sezione Italiana dell’International...


Per l’Ente di previdenza di medici ed odontoiatri vanno sempre conteggiate perché svolte sotto “la vigilanza e la direzione sanitaria dell’odontoiatra”


La svolta della General Assembly FDI sintetizzata da AIO dopo il World Congress FDI di Praga speigate dal presidente Musella e dalla delegata prof.ssa Segù


 
 

Se ne parlerà al 45° Congresso Internazionale AIOP. Abbiamo cominciato ad approfondire con il presidente AIOP, il presidente SIdP ed il dirigente AIOP odontotecnici


Come ogni anno ecco le informazioni per non farsi cogliere impreparati, le modalità per effettuare il versamento e cosa si rischia se non lo si versa


La CAO scrive ai Ministri competenti. Senna tariffe inadeguate rischiano di ridurre l’accesso alle cure nel SSN, necessario un approfondimento tecnico sui costi delle prestazioni...


 
 

Tra i fattori modificabili che potrebbero contribuire alla prevenzione anche la salute orale: cosa dice oggi la ricerca


SIOD: “Una beffa dopo le sentenze del TAR. Così si mette in ginocchio la sanità convenzionata”


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi