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30 Maggio 2008

Riabilitazione ortodontica dopo terapia neuromuscolare: stabilizzazione dell'occlusione

di F. Pierleoni, A. Gizdulich, *V. Fancelli


Il paziente sofferente di disordini cranio-cervico-mandibolari necessita di una lunga terapia di riabilitazione, attraverso una prima fase ortopedica condotta mediante ortotico, e una seconda fase di consolidamento della posizione neuromuscolare ottenuta.
La presentazione del caso si pone l’obiettivo di fornire alcune utili indicazioni cliniche per la stabilizzazione della occlusione dentale fisiologica ottenuta.
La terapia ortopedica prevede una fase diagnostica condotta mediante elettromiografia di superficie (sEMG) e kinesiografia mandibolare (K6i), al fine di rilevare il miglior equilibrio neuromuscolare possibile e il movimento libero delle articolazioni temporo-mandibolari. L’ortotico è applicato all’arcata dentale inferiore e mantenuto tutto il giorno fino a quando i sintomi non siano ridotti o scomparsi. La successiva terapia ortodontica è stata eseguita nell’arco di 6 mesi con controlli a fine cura e dopo 6 mesi mediante registrazioni sEMG e K6i.
Per le caratteristiche del paziente in esame il trattamento nel suo iter completo è risultato efficace e di rapida esecuzione.
Nell’ambito della scelta del più indicato piano di trattamento per la stabilizzazione della occlusione miocentrica è necessaria l’analisi di fattori intrinseci (dentali) ed estrinseci generici (età, compliance).
La sempre maggiore rilevanza dell’associazione patologica tra occlusione dentale e sofferenza neuromuscolare del distretto testa-collo pone l’odontoiatra di fronte a una maggiore richiesta terapeutica. Saper comporre una prima diagnosi differenziale tra patologie ascendenti e discendenti, patologie articolari e non, permette di instaurare un corretto iter terapeutico.

Occlusion and neuro-muscolar disorders
INTRODUCTION. Tension of masticatory and cervical muscles can originate from dental malocclusion, which can become pathological and cause continuous neuro-muscular adjustments leading to formation of trigger points. AIM OF THE WORK. Every dentist should become familiar with signs and symptoms of neuro-muscolar dysfunction in head and neck area.
MATERIALS AND METHODS. The Authors review the literature and report their clinical experience with more than 700 patients treated according to Jenkelson. RESULTS. Treatment of TMJ disorders following Jenkelson’s method allowed to obtain good clinical results demonstrated by disappearance of trigger points in agreement with recognized outcomes.
CONCLUSIONS. Knowledge of theory and practical method allows to adequately plan the treatment on the basis of differential diagnosis. Complete disappearance of symptoms should come first; orthodontic and/or prosthetic stabilization of occlusion will be possible only later.

Qualifiche Autori:
Università degli Studi di Firenze - Corso di Laurea Specialistica in Odontoiatria e Protesi Dentaria - 
Insegnamento di Patologia Speciale OLdontostomatologica e Disordini Cranio-Mandibolari
Titolare: dott.ssa F. Pierleoni - Presidente di corso: prof. G. Pagavino
* Libero professionista, Firenze



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