Nonostante l'uso dell'amalgama si sia notevolmente ridotto negli anni grazie all'avvento dei materiali compositi e polimerici, è ancora possibile osservare ricostruzioni di questo tipo che possono determinare a livello della cavità orale diversi effetti collaterali. Per esempio in presenza di altri metalli o leghe, come le leghe auree delle corone protesiche o l'acciaio di perni prefabbricati o dispositivi ortodontici, possono insorgere fenomeni di bimetallismo o galvanismo, con la generazione di potenziali elettrici favoriti dalla saliva che funge da mezzo di conduzione.
Il lavoro di Juan Manuel Gone Benites e Matteo Basso dell'Università degli Studi di Milano (Dental Cadmos 10/2014) dal titolo "Interazione fra amalgama e altri metalli presenti nel cavo orale"descrive un caso di lesioni mucose croniche provocate da questo particolare fenomeno.
Caso clinico
Una paziente di 48 anni lamenta una sensazione di sapore metallico in bocca e bruciore spontaneo nelle zone laterali della lingua, che si intensifica dopo l'igiene orale e l'assunzione di cibi acidi.
All'esame clinico si evidenziano lesioni eritematose dolenti alla palpazione sui lati della lingua e altre non dolenti nella parte posteriore delle guance (figg. 1-4); all'esame degli elementi dentari si osserva la presenza di due corone di metallo in sede 3.6, 3.7 (fig. 5) e nove otturazioni in amalgama distribuite sia nell'arcata superiore che in quella inferiore, quattro delle quali presentano fenomeni erosivi, danni o infiltrazione marginale.
Le otturazioni in amalgama sono state fatte circa dieci anni prima e l'ultima visita odontoiatrica risale a quattro mesi fa in occasione della realizzazione delle due corone in metallo. Da questi dati si può pensare che il fattore scatenante del bruciore della lingua e del sapore metallico sia la presenza di più di un tipo di metallo nel cavo orale che provocherebbe differenze di potenziali elettrici (effetto pila), la presenza di corrente elettrica costante può rappresentare infatti una possibile causa di disturbi della mucosa.
Le otturazioni in amalgama sono state sostituite con materiale composito e nel corso della terapia si è osservato un miglioramento progressivo dei sintomi fino alla loro scomparsa e una gurigione completa delle lesioni mucose.
Gli Autori raccomandano un'attenta valutazione della situazione dei restauri conservativi presenti nel cavo orale, specie se di tipo metallico, e soprattutto in caso di riabilitazioni protesiche che prevedano l'utilizzo di leghe auree o di recenti materiali CAD-CAM (titanio e cromo-cobalto).
In caso di diagnosi di lesioni mucose localizzabili in aree topograficamente prossime a restauri in amalgama, la rimozione di questi ultimi dovrebbe rappresentare sempre un trattamento di prima scelta, sempre che non esistano chiare indicazioni per esami più approfonditi (biopsia).
Sintesi a cura di: Anna Maria Melica, Consulente Scientifico Dental Cadmos
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