Nel suo editoriale su Dental Cadmos il prof. Breschi sottolinea come l’odontoiatria digitale non sarà più associata (solo) alla protesica ma i maggiori vantaggi li esprimerà nella diagnostica
Tornando dal Midwinter Meeting di Chcago e dall’American Academy of Restorative Dentistry, si ha la consapevolezza che l’odontoiatria sta vivendo una trasformazione strutturale e il digitale ne rappresenta il fulcro. A dirlo chiaramente è il prof. Lorenzo Breschi che nel suo editoriale pubblicato sul numero di marzo di Dental Cadmos sottolinea come il digitale non sia più un semplice supporto tecnologico, ma un vero e proprio ecosistema clinico che sta ridefinendo il modo di diagnosticare, pianificare e mantenere la salute orale nel tempo.
Per anni, scrive, l’odontoiatria digitale è stata associata soprattutto ai flussi di produzione protesica e alle tecnologie CAD-CAM. Oggi, invece, questa visione appare superata. Le nuove tendenze emerse dai congressi americani indicano una disciplina in cui il digitale è diventato un ambiente di lavoro completo, capace di integrare ogni fase del processo di cura e di fornire al clinico una quantità e una qualità di informazioni senza precedenti.
Il cambiamento più evidente riguarda l’area diagnostica. L’integrazione tra imaging tridimensionale, scansioni intraorali, fotografia digitale e software dedicati consente di acquisire e correlare un volume crescente di dati clinici. Questa ricchezza informativa permette di costruire modelli virtuali del paziente sempre più accurati, migliorando la capacità dei professionisti di comprendere in profondità le situazioni cliniche e di individuare con maggiore precisione le necessità terapeutiche. La diagnosi non è più soltanto un atto di osservazione, ma un processo avanzato basato sull’analisi dei dati.
Queste informazioni si riflettono direttamente sulla fase di pianificazione del trattamento. I software di progettazione consentono al clinico di simulare scenari terapeutici, valutare in anticipo le implicazioni biomeccaniche ed estetiche delle diverse scelte e migliorare la comunicazione sia all’interno del team odontoiatrico sia con il paziente. Il digitale, in questo senso, diventa un alleato strategico nella condivisione delle decisioni, rendendo più trasparente e comprensibile l’intero percorso terapeutico.
Un altro ambito che sta vivendo una forte evoluzione è quello del mantenimento nel tempo. L’archiviazione digitale delle scansioni e dei dati clinici permette confronti longitudinali sempre più accurati, offrendo al professionista la possibilità di monitorare nel tempo le strutture dentali ed i tessuti peri-implantari. La cura non si limita più alla singola prestazione, rileva il prof. Breschi, ma si estende a un controllo continuo, supportato da dati oggettivi che migliorano la prevenzione e la gestione delle eventuali criticità.
Secondo il prof. Breschi, il digitale non sostituisce il clinico, né ne riduce il ruolo, al contrario, ne amplia la capacità decisionale e rende più raffinato il processo diagnostico e terapeutico.
La vera sfida per la professione, tuttavia, non sarà semplicemente adottare le nuove tecnologie, ma imparare a governare i nuovi flussi di lavoro che esse rendono possibili. Si tratta di un cambiamento culturale prima ancora che tecnico, che richiede aggiornamento, consapevolezza e una nuova organizzazione dell’attività clinica.Il digitale, conclude Breschi, non rappresenta più un’opzione o un settore specialistico, ma un nuovo ecosistema operativo destinato a ridefinire in profondità l’odontoiatria dei prossimi anni.
A questo link potete leggere l’editoriale sul numero di Dental Cadmos.
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
cronaca 18 Giugno 2026
Prof. Breschi: “Un riconoscimento che ci stimola nel nostro percorso volto a creare uno strumento di aggiornamento e informazione scientifico utile per gli odontoiatri”
E’ la clinica odontoiatrica a guidare l’evoluzione del materiale o viceversa. Il quesito se lo pone il prof. Lorenzo Breschi nell’ultimo editoriale su Dental Cadmos
E’ il quesito che si pone il prof. Breschi nell’utimo editoriale su Dental Cadmos in cui sostiene che serve, per la professione, un equilibrio tra competenza clinica e...
Nel suo editoriale su Dental Cadmos, il direttore scientifico prof. Lorenzo Breschi propone una serie di riflessioni sulle tante direzioni che l’odontoiatria italiana sta...
approfondimenti 03 Febbraio 2026
Il prof. Lorenzo Breschi firma il suo primo editoriale da direttore scientifico di Dental Cadmos. L’obiettivo non sarà solo informare, ma offrire strumenti critici, evidenze...
approfondimenti 07 Novembre 2025
E’ il tema che il prof. Lodi affronta nel suo editoriale su Dental Cadmos, e lo fa portando le conseguenze che la disinformazione porta sui pazienti
Il dubbio lo pone il prof. Lodi nell’ultimo editoriale di Dental Cadmos. Parte dal racconto di una incredibile scalata e finisce riportando il pensiero di chi ipotizza che il perfezionismo possa...
Lo chiede il prof. Lodi nell’editoriale di Dental Cadmos
O33psicologia 15 Novembre 2012
È strano ma quando un amico non c'è più ti ricordi subito di quelle due o tre cose che non gli hai detto ma che avresti voluto, cose inutili che hai rimandato per altre più importanti, e che ora...
Approfondimenti 31 Luglio 2026
Una revisione scientifica aggiornata separa le evidenze dalle convinzioni diffuse e fotografa lo stato attuale delle conoscenze
Uno studio evidenzia come l'integrazione tra Lean Management e strumenti digitali possa migliorare l'organizzazione dei laboratori odontotecnici, riducendo errori, stress e tempi...
O33Approfondimenti 31 Luglio 2026
La parodontite resta strettamente legata al tabacco, se ne parla in un approfondimento dell’ European Federation of Periodontology
Cronaca 31 Luglio 2026
Dal primo settembre iniziano le lezioni del semestre aperto, queste le novità fino ad ora attivate
EDRA lancia i Summer Edra ECM, una promozione speciale che consente di accedere a tutti i corsi del catalogo formativo ECM con il 20% di sconto, fino al 25 agosto
Igienisti Dentali 30 Luglio 2026
La prof.ssa Nardi evidenzia che la salute orale si basa sulla gestione efficace del biofilm e sul mantenimento di un microbioma equilibrato, non sull’eliminazione indiscriminata...
di Prof.ssa Gianna Maria Nardi
Cronaca 30 Luglio 2026
Regione Piemonte e Consulta delle Fondazioni di Origine Bancaria finanziano progetto screening neonatale e odontoiatria solidale
Approfondimenti 30 Luglio 2026
Straumann ha chiesto dei suggerimenti da dare ai lettori della stampa generalista dati alla dott.ssa Laforì. Suggerimenti che, se condivisi, possono essere replicati ai vostri...
Normative 30 Luglio 2026
Il presidente della Commissione Albo Odontoiatri Andrea Senna interviene sui social per ricordare ai professionisti un adempimento spesso trascurato ma previsto dalla normativa e...
Uno studio clinico pilota ha confrontato tre diverse soluzioni di uso comune per valutare la loro capacità di ridurre la contaminazione batterica delle setole dopo l'utilizzo quotidiano dello...
Aziende 29 Luglio 2026
L’esperienza del prof. Marco Martignoni con le soluzioni di imaging Dürr Dental: semplifica la selezione del protocollo e l’esecuzione dell’esame, riducendo la complessità...
Normative 29 Luglio 2026
Focus sulle novità del Decreto Sicurezza. ANTLO ricorda le regole e le responsabilità per titolare di laboratorio e studente. Un ripasso che può essere utile
Approfondimenti 28 Luglio 2026
Lo studio ha analizzato gli interventi riabilitativi basati sugli esercizi orali e gli strumenti impiegati per misurarne l’impatto sulle funzioni del cavo orale. Questi gli allenamenti da insegnare...
Cronaca 28 Luglio 2026
Ogni giorno medicina e odontoiatria fanno passi avanti sviluppando nuovi approcci terapeutici e tecnologie che consentono di proporre ai pazienti riabilitazioni sempre più veloci e...
