Il dialogo tra medici e pazienti è difficile. Il dialogo tra medici e pazienti in tema di cancro è ancora più difficile.
Lo scorso 10 aprile, il professor Lo Muzio (Sipmo) e il professor Pelo (Siocmf), rappresentanti delle due Società scientifiche, hanno presentato alla Federazione nazionale degli ordini dei medici i dati relativi all’incidenza del tumore del cavo orale nell’ambito delle patologie oncologiche.
La settimana successiva, a Roma, nell’ambito del Collegio dei docenti di odontoiatria, questi dati sono stati resi pubblici e le cifre non sono rassicuranti: elevata l’incidenza, elevata la mortalità, diffusione in particolare aumento tra le donne.
Quanto sia cruciale raccogliere la sfida posta da questa malattia è ben evidenziata dalle parole di Giuseppe Renzo, presidente della Commissione per gli iscritti all’albo degli odontoiatri della Federazione: “Siamo pronti a una piena collaborazione in linea con il nostro obiettivo fondamentale di promuovere la migliore tutela della salute pubblica”. E poi: “la prevenzione e la diagnosi precoce sono la migliore garanzia per un efficace lotta alle patologie oncologiche e un’opera in questo senso è assolutamente necessaria per raggiungere un obiettivo che deve vedere riuniti la federazione, gli ordini, le istituzioni e le società scientifiche”.
Negli stessi giorni c’è stato un incontro tra la Cao nazionale, le società scientifiche (rappresentate dal Cic) e altre rappresentanze professionali. In quell’occasione si è avviata una discussione sul vero o presunto “allontanamento” tra dentisti e cittadini, assimilabile a quello più generale che vede protagonista l’intero mondo medico. Si è parlato di sensibilizzazione, di relazione, della stretta di mano fino al consenso informato, e si è puntualizzato come l’informazione sia da trasmettere anche ai cittadini.
Uno degli scogli che possono rendere arduo il rapporto tra medico e paziente sta nella carenza di health literacy - la capacità delle persone comuni di comprendere le informazioni che riguardano le tematiche mediche e di riuscire a utilizzarle per compiere scelte consapevoli, concetto relativamente recente, per il quale nemmeno esiste un adeguato termine in italiano. Quando l’argomento di comunicazione è il cancro, altre specificità entrano in gioco, prima fra tutte l’inestricabile mescolanza di timori fondati e paure irrazionali che da sempre sono associate a questo gruppo di malattie.
Alcune considerazioni interessanti su questo argomento sono sviluppate sulle colonne di Jcda, il giornale dell’Associazione dei dentisti canadesi, che ha dedicato gran parte del numero di aprile proprio al cancro orale. Gli autori - Brenda L. Currie, P. Michele Williams e Catherine F. Poh - fanno notare come nel paese nordamericano, pur noto per l’alto livello di scolarità, esista un’ampia percentuale della popolazione che sconta gravi carenze nel comprendere i concetti e la terminologia medica. Se la comunicazione non si rivela efficace, la conseguenza è una diagnosi che, salvo casi fortuiti, avviene quando il tumore è ormai in fase avanzata ed è ben evidente quanto drammaticamente ne risenta la possibilità di una guarigione.
Nell’affrontare lo screening per il cancro orale, emergono nei pazienti alcune preoccupazioni e domande tipiche. Le più comuni sono:“Ho davvero bisogno di controllare se ho un cancro alla bocca? Lei pensa che io possa avere un cancro? Dovrei essere preoccupato?".
Sulla rivista vengono poi proposti numerosi accorgimenti pratici che dovrebbero consentire un miglioramento nella comunicazione con il paziente. In primo luogo si tratta di capire che tipo di persona si ha di fronte e la sua capacità di comprensione. Quando si individua un paziente con bassa health literacy, occorre adattare le proprie spiegazioni usando una terminologia semplice e frasi brevi e chiare. È inoltre importante acquisire una consapevolezza degli ostacoli posti da differenze culturali e disabilità fisiche, da mancanzadi fiducia o semplicemente da difficoltà uditive.
Gli autori propongono addirittura uno schema di comunicazione, che parta dall’introduzione delle tematiche connesse allo screening del cancro orale all’acquisizione dei principi fondamentali della prevenzione, e nel quale viene verificato a ogni passo la reale comprensione del paziente. Ovviamente la trasmissione di concetti e principi è solo un elemento del rapporto tra medico e paziente che, per raggiungere davvero il traguardo dell’alleanza terapeutica, deve anche essere caratterizzato dal conseguimento di una piena e reciproca fiducia. Informazione ed empatia: da sole non guariscono dal cancro, ma senza di loro le sue vittime sono molto più numerose.
GdO 2008; 8
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
O33parodontologia 13 Luglio 2026
Uno studio italiano ha valutato quali caratteristiche cliniche, comportamentali e psicologiche dei pazienti siano associate agli esiti del motivational interviewing e ha sviluppato un nomogramma...
approfondimenti 15 Maggio 2026
Una revisione internazionale esplora il ruolo delle piattaforme digitali nella comunicazione sanitaria, tra opportunità educative e necessità di costruire modelli affidabili di divulgazione
E’ il quesito che si pone il prof. Breschi nell’utimo editoriale su Dental Cadmos in cui sostiene che serve, per la professione, un equilibrio tra competenza clinica e...
approfondimenti 08 Maggio 2026
Una ricerca conferma parte dal paradosso del nocebo per sottolineare come, nella medicina contemporanea, non basta curare bene, bisogna anche comunicare bene.
Le norme ma anche e soprattutto le regole dal punto di vista della deontologia. Ne abbiamo parlato con il presidente CAO di Catanzaro che ha posto (sui social) la questione
Aziende 26 Luglio 2026
Align Technology ha sviluppato un percorso di clinical education dedicato ai Growing Patients, fondato sulla collaborazione con il mondo accademico e le società scientifiche di...
Approvato emendamento Borghetti per finanziare un progetto sperimentale di odontoiatria sociale destinata agli anziani economicamente fragili
O33Approfondimenti 24 Luglio 2026
Le risonanze magnetiche rivelano che chi perde più denti presenta nel tempo maggiori segni di deterioramento della sostanza bianca cerebrale
Dalla cronaca alla responsabilità: perché l’intelligenza artificiale rappresenta una straordinaria opportunità per l’odontoiatria e la medicina, ma solo se rimane sotto il controllo della...
O33Normative 24 Luglio 2026
Dalla classificazione dei dispositivi ai rischi per operatori e pazienti, fino agli obblighi previsti dal D.Lgs. 81/2008. Il documento include una check-list per verificare la conformità dello...
Cronaca 23 Luglio 2026
Organizzato a Torino dal COI a fine ottobre e rivolto a odontoiatri e odontotecnici. Il corso contribuirà a sostenere il progetto solidale “Un sorriso migliora la vita”
Approfondimenti 23 Luglio 2026
In occasione della Giornata Mondiale del Self-Care, Haleon richiama l'attenzione sul valore della prevenzione e sul ruolo della salute orale quale componente essenziale del...
Approfondimenti 23 Luglio 2026
La CCEPS respinge il ricorso e conferma la decisione della CAO di Brescia. Contestati: messaggio promozionale sull'implantologia, l'uso di termini ritenuti fuorvianti e l'omessa comunicazione...
Lettere al Direttore 23 Luglio 2026
Alcune considerazioni del prof. Luigi Rubino sull’evoluzione del rapporto tra odontoiatra ed odontotecnico nell’era digitale
Cronaca 22 Luglio 2026
La vicenda richiama ancora una volta l’attenzione sui rischi legati all’interruzione improvvisa dell’attività di strutture odontoiatriche organizzate in forma societaria
Approfondimenti 22 Luglio 2026
Secondo l’analisi dell’avvocato Roberto Longhin, l’emendamento introduce una deroga al sistema ordinario e rischia di creare un precedente nei rapporti tra Parlamento e...
Approfondimenti 22 Luglio 2026
L’incauto acquisto ricade sui professionisti. Attivato un programma che consente di verificare rapidamente l'autenticità dei prodotti
Cronaca 21 Luglio 2026
“La nuova bozza rischia di trasformare la sentenza del TAR in una beffa”. Chiesta al Ministero della Salute un’audizione immediata sulla branca T30 Odontoiatria
Uno studio su 77 mila over 50 evidenzia forti disparità tra i Paesi. Italia tra quelle con il rischio più elevato di spese odontoiatriche "catastrofiche"
