Uno studio brasiliano fotografa il fenomeno indicando quali piattaforme sono più utilizzare dal paziente per effettuare la scelta e perchè
La diffusione capillare dei social media ha trasformato anche il rapporto tra paziente e ortodontista. Una ricerca pubblicata nel 2026 su Angle Orthodontist mostra come le piattaforme digitali influenzino sia la scelta del professionista sia l’accettazione del trattamento. Secondo gli autori, “la comunicazione digitale è divenuta parte integrante del processo decisionale dei pazienti” e, nel caso dell’ortodonzia, l’impatto appare particolarmente marcato.
Il ruolo decisivo di Instagram nella scelta del professionista
Dallo studio, condotto su 206 adulti brasiliani, emerge chiaramente che Instagram è oggi la piattaforma con il maggiore impatto sulla scelta dell’ortodontista. Il 92,2% dei partecipanti la utilizza, considerandola lo spazio più efficace per valutare competenza, risultati clinici e credibilità del professionista. I ricercatori sottolineano che “Instagram è lo strumento più utilizzato dai pazienti per orientarsi nella scelta del professionista e della terapia”.
L’importanza dei contenuti visuali – in particolare i post “prima e dopo” – rafforza la centralità di questa piattaforma, percepita come la più adatta a mostrare trasformazioni estetiche e qualità clinica.
I profili più influenzabili: giovani, donne e persone single
L’analisi sociodemografica indica che donne, adulti sotto i 36 anni e persone single sono i gruppi che più utilizzano i social per informarsi e scegliere l’ortodontista. Secondo gli studiosi, “i giovani adulti sono i più esposti all’influenza dei contenuti digitali, sia nella valutazione del professionista sia nell’orientamento verso una terapia”.
Anche il livello di istruzione incide: chi non ha studi universitari tende a dare maggiore peso al numero di follower, ai commenti e ai contenuti pubblicati sui social.
L’impatto delle immagini nella decisione del paziente
Tra gli elementi che orientano maggiormente la scelta, i partecipanti indicano i post con immagini comparative, ritenuti fondamentali per valutare efficacia e stile del professionista. I ricercatori spiegano che “le immagini di prima e dopo costituiscono un riferimento immediato e intuitivo, che rafforza la percezione di credibilità e competenza”.
Le piattaforme considerate nella ricerca: utilizzo, impatto e limitiInstagram: il perno delle decisioni
L’indagine evidenzia che Instagram (utilizzata dal92,2% dei partecipanti la sondaggio) è la piattaforma più influente sia nella scelta del professionista sia nella valutazione delle terapie. Gli utenti la considerano uno spazio autorevole per capire formazione, casi clinici e approccio terapeutico. È anche il social dove la pubblicazione di contenuti educativi e visivi risulta più efficace nel creare fiducia.
Secondo gli autori, “Instagram permette ai professionisti di mostrare il proprio background e rafforzare la percezione di competenza”.
WhatsApp: molto usato, poco influente
Pur essendo l’app più utilizzata dagli intervistati (95,1%), WhatsApp non influisce sulla scelta dell’ortodontista. I ricercatori evidenziano che è raramente usato per consultare immagini o post clinici. Chi non usa WhatsApp, paradossalmente, attribuisce maggiore importanza ai contenuti visivi pubblicati altrove. Questo conferma che la messaggistica istantanea non si presta alla ricerca di informazioni professionali.
YouTube: fonte informativa, ma non decisiva
YouTube è utilizzato dal 56,8% dei partecipanti, ma non rappresenta un canale influente nella scelta del professionista. Secondo lo studio, è “poco utilizzato per valutare commenti e contenuti relativi ai trattamenti”, probabilmente a causa della qualità variabile dei video. L’unico aspetto rilevante è che i non‑utenti di YouTube tendono a basare la scelta terapeutica più sui commenti presenti sui social rispetto a chi lo utilizza. Gli autori richiamano l’attenzione sul fatto che “molti contenuti ortodontici su YouTube risultano inaffidabili o inaccurati”.
Facebook: considerato, ma senza ruolo nelle decisioni
Facebook (utilizzato dal 30,1% dei partecipanti al sondaggio) compare nell’analisi della ricerca, ma nessun dato mostra una sua incidenza nelle scelte cliniche. Non emergono correlazioni significative né nella scelta del professionista né in quella della terapia. I ricercatori suggeriscono implicitamente che l’utilizzo eterogeneo della piattaforma e la minore centralità dei contenuti clinici potrebbero spiegare la sua scarsa influenza. In altre parole, Facebook è considerato, ma non risulta essere uno strumento decisionale per i pazienti ortodontici.
Dalla reputazione digitale all'accettazione della terapia
Oltre alla scelta del professionista, lo studio dimostra che i social influenzano la decisione relativa al tipo di trattamento. I soggetti più giovani, senza titolo universitario e single sono quelli che dichiarano più spesso di basare la scelta terapeutica sui contenuti e sui commenti pubblicati online. I ricercatori osservano che “la familiarità con i social porta molti pazienti a utilizzare queste piattaforme anche per valutare opzioni cliniche complesse”.
Un’opportunità che richiede responsabilità professionale
Alla luce dei risultati, gli autori sottolineano la necessità che i professionisti forniscano contenuti accurati, basati su evidenze e conformi ai principi etici. L’informazione corretta non solo orienta le decisioni, ma può ridurre ansia, incomprensioni e aspettative errate. Come ricordano i ricercatori, “offrire contenuti di qualità migliora la credibilità del professionista e orienta in modo consapevole le scelte dei pazienti”.
Per approfondire:
Influence of social media on the choice of orthodontist and different types of orthodontic treatment
Nota: immagine generata con IA
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