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01 Gennaio 2013

La patologia orale tabacco-correlata

di C. Caldarelli, F. Farri, F. Beatrice, S. Bucolo


Obiettivi. Effettuare una revisione della letteratura sul rapporto tra abitudine al fumo e patologia orale. In Italia il fumo è la causa di metà delle malattie parodontali e di tre quarti dei carcinomi della mucosa orale, confermando il ruolo predominante del fumo e dell'alcol tra i fattori di rischio e l'effetto moltiplicativo dell'esposizione massiccia a entrambi.
Materiali e metodi. Abbiamo effettuato una disamina della letteratura ricercando i termini "smokers" AND "oral" AND "pathology" in PubMed, ponendo come limiti temporali l'intervallo di tempo tra il 1 gennaio 1990 e il 31 dicembre 2011. Abbiamo così rinvenuto 458 lavori, di cui 26 review, che abbiamo analizzato ai fini della nostra valutazione.
Discussione. Il fumo è un fattore di rischio riconosciuto per il cancro orale, per lesioni della mucosa orale, per la carie a livello sia coronale sia radicolare, per lo sviluppo della malattia parodontale e può determinare inefficace guarigione dopo trattamento parodontale. L'evidenza scientifica suggerisce che il rischio per lo sviluppo di patologie orali aumenta all'aumentare del consumo di tabacco, mentre la disassuefazione può comportare una riduzione del rischio. Il beneficio derivante dallo smettere di fumare e evidente: il rischio di sviluppare un cancro della mucosa orale diminuisce all'aumentare del tempo intercorso dalla cessazione dell'abitudine al fumo.
Conclusioni. Politiche di controllo dell'uso del tabacco articolate e ad ampio raggio si rendono necessarie al fine di ridurre il peso socio-finanziario delle malattie del cavo orale tabacco-correlate. Sono già attualmente disponibili trattamenti efficaci sia nella prevenzione dell'abitudine al fumo sia nella facilitazione alla disassuefazione, ma necessitano miglioramenti. Gli odontostomatologi possono essere di grande aiuto mettendo a disposizione un ambiente di efficacia unica nella prevenzione e nella disassuefazione al fumo.



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