Il processo fotografico tradizionale, propriamente detto “chimico”, è impostato sul materiale sensibile che permette di fissare le informazioni luminose che passano attraverso le lenti dell’ottica/ obiettivo. Il materiale sensibile è il mezzo che più condiziona la qualità dell’immagine fotografica. Oggi esiste un’alternativa alla fotografia analogica tradizionale, la fotografia digitale, ma sarebbe più esatto definirla come una scelta “obbligata” in quanto la maggior parte dei sistemi e delle nuove tecnologie si basano sul digitale, appunto.
Con queste nuove attrezzature è possibile registrare delle immagini per mezzo di sensori elettronici, sostitutivi della pellicola chimica.
Cenni storici
La fotografia digitale è nata in quella che può essere definita “la camera oscura digitale”. Adobe Photoshop e Letraset Color Studio furono presentati nel 1989 anche se prima di essi c’erano già Digital Darkroom della Silicon Valley Beach Software, uno dei primi software che oggi definiremo di fotoritocco generale.
Attraverso questo programma era possibile realizzare una serie d’interventi che fino a quel momento erano a uso esclusivo degli operatori professionali delle camere oscure tradizionali: variare la luce, il contrasto di un’immagine acquisita da scanner, ruotare, ritagliare, modificare i livelli di grigio ed effettuare semplici correzioni, che se oggi sono considerate banali, in quel periodo avevano dell’incredibile.
I limiti purtroppo di questo sistema erano visibili specialmente nel livello dei grigi che con solo 8 bit in scala, davano la possibilità di gestire immagini rappresentate tramite solo 256 tonalità di grigio. Certo una rivoluzione per quei tempi ma gli utenti del professionale si accorsero presto dei limiti del sistema. Era quindi preferibile restare ancorati al vecchio sistema analogico e alla camera oscura tradizionale. Ovviamente il settore professionale si aspettava dalle ricerche delle novità proprio nel settore fotografico. Queste avvennero con l’avvento del Mac di Apple a 24 bit di profondità colore. Il mercato aveva così preparato la strada a quella che sarebbe poi divenuta la vera “rivoluzione digitale”.
Ma che cos’è il digitale e, soprattutto, come funziona una fotocamera digitale?
La differenza fra una fotocamera tradizione e una digitale è ovviamente l’assenza della pellicola nella digitale, mentre nella tradizionale costituisce l’elemento sensibile. L’assenza della pellicola è compensata da un elemento atto a raccogliere e trattenere l’immagine. Il suo nome è Ccd, acronimo di “Charge Cuopled Device”. Il Ccd è costituito da milioni di elementi fotosensibili che reagiscono quando vengono colpiti dalla luce.
Generalmente questi minuscoli elementi sono disposti ordinatamente, tale da formare una griglia di forma più o meno rettangolare. La luce passa attraverso l’obiettivo della fotocamera digitale e raggiunge il Ccd che converte la luce in cariche elettriche e secondo l’intensità della luce, queste cariche determinano una variazione di potenza. C’è una similitudine tra la pellicola tradizionale e il nostro Ccd. Gli elementi fotosensibili di silicio del Ccd possono essere paragonati agli alogenuri di argento della pellicola fotografica. La differenza esclusiva tra questi due sistemi, o meglio tra queste due tecnologie, sta nel fatto che gli alogenuri di argento una volta utilizzati/bruciati non possono tornare allo stadio iniziale mentre gli elementi sensibili del Ccd hanno la possibilità di ritornare nello stato di “non eccitazione” e quindi di essere nuovamente pronti per acquisire una nuova immagine. Quando scattiamo una fotografia il Ccd trasmette le cariche presenti su ognuno degli elementi sensibili che lo compongono a un convertitore analogico-digitale che trasforma i segnali in dati digitali (numeri) e li spedisce a una memoria Ram, “Random Access Memory” dalla quale poi potranno essere prelevati per la visione sul display dell’apparecchio digitale e contemporaneamente essere salvati in un supporto di memoria fisso o portatile: card, hard disk ecc. Le categorie dei Ccd utilizzati nel settore fotografico sono due: quella dei Ccd lineari e quella dei sensori a griglia di punti, detta matrice. I Ccd lineari sono presenti nei dorsi digitali dei banchi ottici e delle fotocamere da studio e sono caratterizzati dal sistema di acquisizione: il sensore acquisisce l’immagine una riga per volta più o meno come fa uno scanner piano da tavolo.
Ovviamente il sistema di acquisizione è lento è non è assolutamente adatto alla ripresa di oggetti o scene in movimento. È un po’ come fotografare una macchina in corsa con un tempo di otturazione di 10 secondi. Altra difficoltà di questo sistema è la luce. Il tipo di luce durante una ripresa con una fotocamera basata su un Ccd lineare deve essere obbligatoriamente di tipo continuo ed estremamente stabile; l’uso del flash è escluso. Le fotocamere a matrice di pixel, quindi dotate di griglia, possiedono la caratteristica di far corrispondere a ogni elemento del Ccd un punto dell’immagine. In questo modo al premere del pulsante di scatto l’immagine è presente sul sensore ed è salvata in memoria nella medesima frazione di secondo. Ovviamente tanto più saranno numerosi i pixel della griglia, tanto maggiore sarà la risoluzione, cioè la nitidezza dell’immagine stessa. Ed è proprio questa la nota dolente di alcune fotocamere di fascia bassa, la modesta presenza di pixel del Ccd e quindi la bassa risoluzione non consente di ottenere immagini da poter ingrandire senza perdere in qualità.
Oggi comunque il mercato ci offre una scelta vastissima di fotocamere digitali adatte un po’ a tutti gli usi e con costi sempre più accessibili. Generalmente il numero dei pixel è correlato ai costi di ogni singolo apparecchio ed è proprio la qualità del sensore e la quantità dei pixel contenuti che ne determina il costo più o meno elevato. Anche i Ccd si sono evoluti e molte aziende hanno fatto proprie le nuove tecnologie e le hanno utilizzate nelle proprie fotocamere digitali. Sentiamo parlare da tempo di pixel di forma esagonale e ottagonale, di Ccd “full frame” con griglie di dimensioni diverse da quelle finora utilizzate, la tecnologia del digitale ha una evoluzione così frenetica (legge di Moore) che è decisamente impegnativo essere sempre aggiornati. La fotografia digitale ha una serie di vantaggi che la fotografia chimica non ha e il più evidente è ovviamente la possibilità di utilizzare e riutilizzare sempre un unico supporto, il nostro Ccd e le relative card di memoria, e inoltre la possibilità di controllare subito dopo lo scatto il risultato ottenuto, possibilità quest’ultima che segnò a suo tempo il clamoroso successo del brand Polaroid. In ultima analisi, è opportuno consigliare a chi vuole iniziare a fotografare in digitale di documentarsi con un buon testo sulla fotografia “analogica”. Le basi, com’è in uso dire, sono sempre essenziali ed è quindi indicato acquisire un’efficace dose d’informazioni propedeutiche prima di dedicarsi alla pratica fotografica. Oggi per facilitare l’accesso al digitale molti famosi brand fotografici stanno introducendo sul mercato fotocamere “reflex” a costo contenuto e, inoltre, salvo rare eccezioni, sarà possibile utilizzare sulle nuove reflex digitali gli stessi obiettivi che venivano montati sulle vecchie reflex analogiche. La facilità con la quale oggi si fa fotografia è in qualche modo contrastata dalle difficoltà che nascono con l’interazione che il digitale ha con l’informatica, ma questo è un altro capitolo.
GdO 2009;18
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
O33normative 28 Maggio 2026
Sanzionato un medico con 5 mila euro. Aveva pubblicato, senza consenso, le foto di un malato in un poster scientifico poi reso consultabile online sul sito di una Società...
O33approfondimenti 16 Aprile 2026
Su Dental Cadmos pubblicato un consensus con indicazioni e consigli sulla documentazione fotografica in medicina estetica odontoiatrica del viso
Il punto di vista del fotografo professionista e dell’odontoiatra. Oltre alla qualità delle immagini c’è anche un aspetto di immagine e percezione della professionalità dello studio da parte...
O33approfondimenti 02 Marzo 2026
Rischi, obblighi e le buone pratiche per dentisti, igienisti dentali e personale di studio nel documentare le fasi cliniche con un telefonino. Il parere dell’avvocato Stefanelli
approfondimenti 07 Giugno 2024
La fotografia ha assunto negli anni un ruolo talmente importante da risultare essenziale nella pratica clinica, sino a potersi definire a pieno titolo come una vera e propria...
approfondimenti 19 Dicembre 2023
Telefonino Vs fotocamera professionale. Quale dei due strumenti offre al clinico una migliore qualità di ripresa? Il dott. Roberto Favero ha cercato di testare le differenze
cronaca 15 Novembre 2023
Webinar Edra con il dott. Roberto Favero. Guarda la video intervista con alcuni consigli e la presentazione del corso online
interviste 29 Luglio 2021
Video incontro sul tema parlando di attrezzature e delle tecniche ma anche sull’utilizzo della fotografia come documentazione clinica e legale ma anche strumento di comunicazione
aziende 04 Febbraio 2020
Grazie alle nuove tecnologie, realizzare dei video di qualità durante l’attività clinica è oggi più che mai semplice. I consigli del prof. Cacioppo
Le Corte di Giustizia europea stabilisce che ci vuole sempre l’autorizzazione del proprietario, anche se liberamente accessibili in rete
normative 26 Aprile 2017
Nei giorni scorsi la FNOMCeO, riprendendo l'appello fatto dal Ministero della Salute, aveva invitato medici e dentisti a non effettuare fotografie o selfie in corsia e poi postarli sui social...
cronaca 11 Aprile 2017
Sei un volontario della Fondazione ANDI Onlus o di Alleanza Dentisti per il Mondo e hai preso parte a una missione odontoiatrica all'estero o a uno dei tanti progetti sociali? Maneggi la macchina...
Cronaca 29 Maggio 2026
Organizzata da UNIDI in collaborazione con Italian Exhibition Group, la manifestazione ha accolto 400 espositori e, grazie al contributo di ICE Agenzia, 100 dealer internazionali provenienti da 38...
Approfondimenti 29 Maggio 2026
Una revisione internazionale fotografa stress diffuso, errori clinici e carichi di lavoro insostenibili: la formazione emerge come possibile leva chiave per prevenire il burnout e...
Il prof. Massimo Gagliani presenta il nuovo Corso ECM che accompagnerà per i prossimi mesi gli abbonati con un percorso di approfondimento sull’odontoiatria digitale
Cronaca 29 Maggio 2026
Convegni ed incontri con i colleghi. I tre giorni, intensi e stimolanti, di SIOH in Expodental: sintetizzati dal past president Marco Magi
Cronaca 28 Maggio 2026
L’AIO Palermo ha presentato un nuovo servizio, gratuito per i soci, basato sull’intelligenza Artificiale che consente di compilare in pochi minuti la complessa documentazione richiesta per le...
In una nota unitaria, i due sindacati rappresentano al Ministero l’opportunità di riconsiderare quanto definito a carico degli studi odontoiatrici ed esentare studi monoprofessionali, associati e...
O33Normative 28 Maggio 2026
Sanzionato un medico con 5 mila euro. Aveva pubblicato, senza consenso, le foto di un malato in un poster scientifico poi reso consultabile online sul sito di una Società...
Tra le novità per gli iscritti a Salute Mia l’iscrizione gratuita a FondoSanità. Ecco come aderire
Normative 27 Maggio 2026
Ai Ministeri competenti, oltre ai chiarimenti viene ribadito: gli studi monoprofessionali non sono coinvolti
Cronaca 27 Maggio 2026
All’Università Campus Bio-Medico di Roma il primo “Anatomy Lab” per una formazione avanzata tra pratica clinica ed eccellenza nella simulazione
Aziende 27 Maggio 2026
Un’occasione speciale per celebrare la storia, il valore della ricerca scientifica e delle soluzioni sviluppate dall’azienda
Ancora per questo fine settimana la mostra fotografica “5.000 lire per un sorriso”. Mello (CAO Torino): un sorriso naturale di sano benessere che purtroppo molti danno per...
Normative 26 Maggio 2026
La CCEPS, conferma la sanzione all’odontoiatra che non motiva la mancata assenza alla convocazione da parte del suo Ordine
Cronaca 25 Maggio 2026
A votarlo il 53% dei Delegati. Una presidenza nel segno della continuità che si apre nel segno del dialogo, per ricucire le tensioni nate in campagna elettorale, puntando alla coesione interna
