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12 Febbraio 2016

Software gestionali odontoiatrici, ancora poco utilizzati dai dentisti. Nonostante gli evidenti vantaggi


Essendo uno specialista di prodotti digitali per dentisti, ogni anno vado a controllare i numeri e i dati relativi al trend di mercato del software per uso odontoiatrico.

La mia ricerca, certamente indicativa e non su base statistica, si è basata sulle ricerche web attraverso strumenti molto attendibili come Google Adwords e Google Trend.

Ho provato a verificare l'interesse del web verso i software gestionali ad utilizzo odontoiatrico, dando per scontato (mi ripeto il dato è puramente indicativo) che ad effettuare prevalentemente le ricerche siano i diretti interessati: i titolari di studio odontoiatrico.

Dall'analisi emerge che il comparto software per dentisti, o meglio l'interesse verso questo strumento, sembrerebbe in calo dell'1%.

Un dato normale se il settore fosse già "informatizzato", ma sappiamo che non è così.

Nel 2015 mi aspettavo che il dentista medio si affannasse a trovare delle soluzioni analitiche per cambiare passo e aggredire il mercato in maniera più intelligente e performante, invece ho come la percezione che l'odontoiatra italiano rimanga a guardare inerme un mondo che è cambiato sotto i suoi occhi e che non ritornerà mai più come prima.

In base a dati reali rilevati dall'ANDI, si apprende che soltanto il 30,2% degli studi odontoiatrici è dotato di un software gestionale per migliorare le performance dello studio. Meno di un dentista su tre.

NUMERO DI RICERCHE EFFETTUATE NEL 2014

NUMERO DI RICERCHE EFFETTUATE NEL 2015

171.796,666

170.890,833

Le domande che oggi l'odontoiatra moderno deve porsi sono differenti da quelle che si poneva 25 anni fa.

Un tempo erano domande prettamente cliniche oggi devono essere anche e soprattutto manageriali, relative a sistemi di acquisizione di nuovi pazienti e di upselling verso i pazienti fidelizzati.

Le domande da porsi oggi sono di stampo gestionale, in quanto si da' per scontato che la parte clinica sia già stata sviluppata ai massimi livelli per competere in un contingente estremamente competitivo come quello di oggi.

- Quanti preventivi ha sviluppato lo studio in questo mese?

- Quanti ne sono stati approvati ?

- Quanti pazienti nuovi ha fatto questo mese?

- Come crediamo di trovare i nuovi pazienti?

- Abbiamo un metodo, una strategia?

Questi sono i quesiti a cui lo studio odontoiatrico deve saper rispondere per ottenere una visione chiara della tua professione nel 2016.

Questo puoi farlo solo attraverso dei sistemi automatizzati che pensano e agiscono al posto del titolare dello studio.

E senza un software gestionale, evidentemente, non è possibile rispondere a queste domande.

Non si tratta di fattori come il costo orario, quanto ricavi in media da un piano di cura ecc ecc.

Si tratta di domande ancor più basilari che permettono di condurre una vita lavorativa molto più responsabile e bilanciata.

L'odontoiatra moderno dovrà riconoscere da solo le proprie esigenze, dotarsi di applicativi dalle grandi potenzialità che soddisfino sia la sua pratica quotidiana che l'esigenza futura, estrapolando dati per il commercialista, ottenendo dati significativi per la sua gestione finanziaria e quella del magazzino.

Ma l'aiuto concreto dovrà arrivare attraverso dei supporti importanti per la prima visita (dati , grafici e sondaggi stampabili e comparabili da lasciare al paziente) e sistemi di richiamo schedulati in modo da garantire l'automazione, soprattutto in questa fase che risulta essere la più critica per chi gestisce la segreteria.

La grande forza di un applicativo è inoltre la possibilità di guidare autonomamente tutti i sistemi di imaging dello studio, garantendo un unico contenitore per la raccolta e la gestione delle immagini diagnostiche.

Girando per gli studi, invece, sono frequenti situazioni in cui l'ortopantomografo, il sensore digitale per le rx e la telecamera vengono pilotati tutti da applicativi differenti.

Il vantaggio di utilizzare un gestionale che pilota direttamente le periferiche hardware è proprio la possibilità di mostrare al paziente delle vere e proprie slideshow con le proprie immagini diagnostiche e riuscire a motivarlo correttamente insieme a video 3D esplicativi della prestazione che si intende proporre.

In ambito digitale alzare l'asticella risulta essere sempre l'arma migliore per far percepire al paziente la qualità dello studio in cui si trova e per scatenare in maniera controllata il famoso passaparola che via via, sta sempre più perdendo la sua efficacia.

L'altra faccia della medaglia è quella relativa alla gestione dei dati fiscali per il 730 precompilato.

Odontoiatria33 su questo argomento ha sviluppato un attento e dettagliato report, seguendo la vicenda passo passo, informando con precisione gli odontoiatri durante l'evolversi della confusa bagarre legata al "Sistema Tessera Sanitaria".

Risulta quasi superfluo parlarne, ma ritengo sia necessario.

Il software gestionale dovrà essere in grado di produrre la documentazione necessaria (file .Xml ecc. ecc.) da consegnare al proprio commercialista, oppure per chi gestirà il processo in maniera autonoma, da caricare direttamente nell'apposita area riservata del portale sistema tessera sanitaria.

Per tutti coloro che sono in possesso di un gestionale, è fondamentale che il proprio provider effettui l'implementazione necessaria ad adempiere alle nuove norme.

Se invece si sta pensando di digitalizzare il proprio studio attraverso un sistema software, il consiglio è sempre quello di accertarsi che l'applicativo sia conforme alle specifiche appena citate.

Un sistema non in grado di gestire tale processo risulterebbe già obsoleto.

A cura di: Corrado Lagona, Specialista Digitale in Odontoiatria

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

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