Torna la fiducia nel settore dentale italiano tra gli operatori ed i pazienti e l'odontoiatria italiana ha la possibilità di guidare il cambiamento a livello europeo visto che le presidenze delle federazioni comunitarie dei dentisti (Marco Landi CED), dell'industria (Alessandro Gamberini FIDE), dell'Università (Corrado Paganelli ADEE) sono italiane e altri italiani, Edoardo Cavallè Board Member FDI (Federazione dentale internazionale) e Maurizio Quaranta vicepresidente ADDE-distributori dentali- sono nei rispettivi Board in posizioni determinati.
"Se non ora quando" si sono chiesti i protagonisti dell'odontoiatria europea riuniti da UNIDI, ieri 31 marzo, a Milano proprio in una delle sedi italiane del Parlamento Europeo: il Palazzo delle Stelline.
Perché più che di crescita, nel caso dell'odontoiatria italiana, si dovrebbe parlare di ripresa, e per favorirla è necessario un "sostegno" politico, ha ricordato nel suo intervento di saluto Gianfranco Berrutti, presidente UNIDI.
Sostengo alla ricerca e a quell'imprenditoria che decide, come ha fatto l'industria italiana, di non delocalizzare la produzione per mantenere quegli standard di qualità che l'hanno fatta apprezzare in tutto il mondo.
"Qualche segnale -ha ricordato Berrutti- l'abbiamo avuto. Sicuramente effetti positivi arriveranno dal Maxiammortamento che permetterà a molti dentisti ed odontotecnici di rinnovare o innovare le proprie attività". Ma questo, per il presidente degli industriali del dentale, non basta. "In Europa il contesto legislativo è in continuo mutamento e l'Italia deve essere protagonista per tutelare le peculiarità delle imprese e dei professionisti italiani".
Un lavoro difficile ma possibile, ha ricordato il presidente CED Marco Landi che ha spiegato come a Bruxelles si debba mediare tra le richieste della professione e quelle della politica che punta ad accogliere le esigenze dei cittadini.
E quando si parla di norme, queste esigenze sembrano inconciliabili: da una parte professione e produttori che non vorrebbero "paletti" e dall'altra il legislatore che vorrebbe sempre più controlli e restrizioni per tutelare al meglio il paziente.
"Pensate alla nuova norma sull'amalgama", ha detto il presidente Landi. "Fosse stato per la politica i dentisti non avrebbero più potuto utilizzarla. Grazie al nostro lavoro di lobbie, anche grazie alle ricerche prodotte dalla comunità scientifica, siamo riusciti a mediare una soluzione che prevede ancora l'utilizzo dell'amalgama solo se incapsulata e se il dentista si dota di un riunito con separatore".
E questo è solo un caso risolto ma in agenda al Parlamento Europeo, "dove si approvano l'80% delle leggi che vengono poi ratificate in Italia" -hanno ricordato gli oratori- si stanno analizzando norme che puntano a ridefinire le regole sui dispostivi medici tra cui i prodotti contenenti nano-particelle.
"Se passa la linea del Parlamento europeo - ha detto il presidente FIDE Alessandro Gamberini- molte aziende saranno impossibilitate a produrre ed in dentisti dovranno sospendere le cure perché non avrebbero a disposizione la maggior parte dei prodotti che oggi utilizzano in conservativa e protesi". Con il CED, l'Università e gli altri organismi europei stiamo lavorando per fargli cambiare idea, ha rassicurato Gamberini.
Molta attesa era sui dati dell'andamento del mercato.
"Più che una ripresa stiamo assistendo ad un "risveglio" del settore dentale", ha chiarito Roberto Rosso presidente Key-Stone, società di ricerca di mercato che con UNIDI monitora il settore.
"I dati definitivi del 2015 saranno presentati a Rimini durante EXPODENTAL 2016 (dal 19 al 21 maggio), per ora abbiamo delle indicazioni che sono estremamente positive".
Ricordando come in realtà dal 2009 l'unico anno in cui il settore ha realmente registrato un calo di fatturato è stato il 2012, Rosso ha sottolineato come dal 2009 i dentisti ed i laboratori odontotecnici abbiano avuto "paura ad investire", favorendo la crisi del comparto: almeno dal punto di vista dell'industria.
Per Rosso i segnali di fiducia che attraversano il Paese stanno contagiando anche il settore dentale che è tornato ad investire. "Siamo ancora sotto i valori di mercato del 2011, probabilmente quest'anno arriveremo al pareggio -ha chiarito Rosso- ma riscontrate un 4% di fatturato in più rispetto all'anno precedente è un indicatore positivo perché evidenza una crescita consolidata, ben superiore ad altri comparti produttivi del nostro Paese".
Entrando più nello specifico dei dati, emerge il cambiamento che sta interessando il settore. "Il mercato è in profonda mutazione", dice Rosso che spiega come stia crescendo non tanto il mercato dei prodotti ma quello dei servizi, "perché molti prodotti intesi come tali si stanno trasformando in servizi grazie alle nuove tecnologie".
Spiega Rosso: "le corone che un tempo venivano realizzate dal laboratorio in lega e ceramica ora sono realizzate dai centri di fressaggio, spesso di proprietà delle aziende produttrici di sistemi Cad-Cam. Le leghe, oggi, sono sostituite con materiali alternativi". Stesso discorso per l'ortodonzia dove i dati evidenziano un mercato in crescita ma non altrettanto per le vendite dei materiali di consumo. "Cresce, per esempio, molto il mercato degli allineatori realizzati con tecnologia Cad-Cam -spiega- meno quello dei bracket ed altri strumenti ortodontici".
Ma alla fine il settore si riprenderà solo se i pazienti torneranno negli studi.
"La politica ha difficoltà di comprendere l'importanza del nostro settore sia dal punto di vista produttivo che della tutela della salute, e noi stiamo lavorando per fare questo", ha detto Edoardo Cavallè. Ma tutti dovranno fare la loro parte, dice, "il dentista dovrà erogare prestazioni di qualità, utilizzando materiali di qualità ma le prestazioni dovranno essere sempre più accessibili".
Ed in questo si dovrà guardare con attenzione alle richieste dei pazienti e non combattere strumenti che possono agevolare gli accessi come i fondi integrativi, le assicurazioni o le soluzioni proposte dalle Catene sia in tema di promozione che di pubblicità, ha suggerito Rosso ricordando come, alla fine, sia il paziente a scegliere il dentista da cui andare.
E proprio per capire il perché un paziente sceglie il dentista tradizionale oppure una catena, come Odontoaitria33 abbiamo organizzato per venerdì 19 maggio (ore 14) in EXPODENTAL a Rimini una tavola rotonda sul tema: con dati e ricerche ad hoc.
Il convegno UNIDI si è poi concluso analizzando i vantaggi offerti dal settore dentale dal maxiammortamnto e quelli dall'acquisto di attrezzature attraverso il leasing.
Norberto Maccagno
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