HOME - Approfondimenti
 
 
11 Ottobre 2016

Sulle autorizzaziaoni sanitarie interviene la CAO. Il punto dal presidente CAO di Pescara e dal Segretario nazionale


A pochi giorni dalla pubblicazione del documento sul regime autorizzativo degli Studi Odontoiatrici, approvato a Verona il 24 settembre scorso dall'assemblea nazionale dei presidenti CAO, gli Odontoiatri tornano sull'argomento, per una riflessione "a bocce ferme".

E lo fanno con un articolo "a due voci", quella di Sandro Sanvenero, Segretario nazionale CAO, è quella di Gianni Del Fra, Presiente CAO di Pescara, che sarà presto pubblicato sul portale FNOMCeO che ha voluto anticiparlo alla stampa  e che vi proponiamo integralmente.

Il dott. Gianni Del Fra Presidente della CAO di Pescara rileva che il documento licenziato dalla Conferenza Stato Regioni il 9 giugno 2016 confonde ancora una volta gli studi e le strutture ambulatoriali, diversi dal punto di vista dell'organizzazione interna, e non identifica le prestazioni particolarmente complesse o a rischio che secondo l'art. 8 ter Dlgs 502/92 e successive modifiche sono le sole che identificano gli studi da autorizzare. Viene completamente trascurata e disattesa la necessità di un Atto di indirizzo e coordinamento statale, questo sì da approvare in Conferenza Stato Regioni, che dovrebbe fissare requisiti e tipologia di prestazioni complessa così come prevede il comma 4 dello stesso articolo 8 ter.

La tutela dei cittadini, conclude Del Fra, è già sufficientemente assicurata negli studi medici ed odontoiatrici da norme statali, mentre è evidente l'incompetenza delle Regioni ad adottare disposizioni di carattere organizzativo e strutturale in materie di autorizzazioni sanitarie. In materia ("tutela della salute") di competenza legislativa ripartita tra Stato e Regioni, spetta al primo la fissazione dei principi fondamentali, mentre alle seconde compete la disciplina attuativa di tali principi (Corte Costituzionale 5/5/2006,n.181).

Ciò risponde alla necessità di tutelare un rilevante interesse pubblico, al fine di assicurare un'uniformità di trattamento dei vari professionisti su tutto il territorio nazionale.

Questo tema viene ripreso e rilanciato anche dal dott. Sandro Sanvenero componente del Comitato Centrale della FNOMCeO e della Commissione albo odontoiatri della Federazione stessa che osserva: "come le Regioni non possano legiferare in materie di requisiti che caratterizzino le prestazioni di chirurgia ambulatoriali, diagnostica e terapeutiche di particolare complessità a rischio di sicurezza del paziente".

Questa conclusione deriva dai vari livelli e tipi di giurisprudenza (Corti di appello, Cassazione, TAR Lazio) in particolare della Corte Costituzionale del 16 aprile 2015 n° 59/2015 ha chiarito che «la competenza regionale in materia di autorizzazione e vigilanza sulle istituzioni sanitarie private debba senz'altro essere inquadrata nella più generale potestà legislativa concorrente in materia di tutela della salute, che vincola le Regioni al rispetto dei principi fondamentali stabiliti dalle leggi dello Stato (sentenze n. 134 del 2006 e n. 200 del 2005)» (sentenza n. 292 del 2012, e, nello stesso senso, sentenza n. 260 del 2012). Ne consegue che, ai sensi dell'art. 117, terzo comma, Cost., le scelte del legislatore regionale devono svolgersi nel rispetto dei principi fondamentali riservati alla legislazione dello Stato (sentenze n. 162 del 2004 e n. 282 del 2002, ordinanza n. 323 del 2010).

In conclusione appare evidente il passo avanti svolto da tutti i rappresentanti della professione odontoiatrica nell'inquadrare il complesso tema giuridico della "autorizzazione" per l'apertura degli studi odontoiatrici che appare ormai superata da normativa e giurisprudenza e che, tranne nei casi previsti dalla normativa di legge dovrebbe, al massimo, essere sostituita da una autodichiarazione di conformità rilasciata dal titolare dello studio odontoiatrico come era stato sostenuto nel tavolo di lavoro istituito presso il Ministero della Salute che peraltro non è stata accolto nel testo approvato dalla Conferenza Stato Regioni.

La vicenda non è comunque conclusa e spazi di ragionevolezza e coerenza potrebbero ancora essere possibili oltre che auspicabili.

A cura di: Redazione Fnomceoweb

 
 
 
 

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Un sondaggio tra ortodontisti e pedodontisti statunitensi ha rilevato come l'autotrapianto dentale è una procedura ampiamente conosciuta, ma ancora raramente proposta. Ecco...


Sono sempre più utilizzate ma quali sono i limiti normativi e deontologici? La discriminante rimane la questione del “suggestivo e promozionale”


La svolta della General Assembly FDI sintetizzata da AIO dopo il World Congress FDI di Praga speigate dal presidente Musella e dalla delegata prof.ssa Segù


 
 

Tra i fattori modificabili che potrebbero contribuire alla prevenzione anche la salute orale: cosa dice oggi la ricerca


Una ricerca conferma che i risultati in vitro sono promettenti, ma restano da affrontare le criticità operative della pratica quotidiana


Altri Articoli

L’OMCeO di Milano ricorda agli iscritti le varie scadenze e le possibilità per recuperare i crediti non raccolti nei trienni precedenti


Cinque giorni di lavori, 366 delegati da 27 paesi: l’Italia ha ospitato il 62° Annual Meeting del comitato tecnico ISO dedicato all’odontoiatria. Sul tavolo gli standard che definiscono...


Dalle indicazioni alla valutazione clinica, dalle implicazioni estetiche all’esecuzione chirurgica: il nuovo volume Edra accompagna l’odontoiatra in tutte le fasi di una procedura chiave per la...


 
 

Un sondaggio tra ortodontisti e pedodontisti statunitensi ha rilevato come l'autotrapianto dentale è una procedura ampiamente conosciuta, ma ancora raramente proposta. Ecco...


La prof.ssa Nardi esalta l’opportunità per l’operatore di rispondere in termini di efficienza ed efficacia per i protocolli operativi dedicati al debridment parodontale,...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Sono sempre più utilizzate ma quali sono i limiti normativi e deontologici? La discriminante rimane la questione del “suggestivo e promozionale”


 
 

Due giornate di confronto scientifico e una comunità sempre più partecipe: il Section Meeting di Palermo ha raccontato la vitalità della Sezione Italiana dell’International...


Per l’Ente di previdenza di medici ed odontoiatri vanno sempre conteggiate perché svolte sotto “la vigilanza e la direzione sanitaria dell’odontoiatra”


La svolta della General Assembly FDI sintetizzata da AIO dopo il World Congress FDI di Praga speigate dal presidente Musella e dalla delegata prof.ssa Segù


 
 

Se ne parlerà al 45° Congresso Internazionale AIOP. Abbiamo cominciato ad approfondire con il presidente AIOP, il presidente SIdP ed il dirigente AIOP odontotecnici


Come ogni anno ecco le informazioni per non farsi cogliere impreparati, le modalità per effettuare il versamento e cosa si rischia se non lo si versa


La CAO scrive ai Ministri competenti. Senna tariffe inadeguate rischiano di ridurre l’accesso alle cure nel SSN, necessario un approfondimento tecnico sui costi delle prestazioni...


 
 

Tra i fattori modificabili che potrebbero contribuire alla prevenzione anche la salute orale: cosa dice oggi la ricerca


SIOD: “Una beffa dopo le sentenze del TAR. Così si mette in ginocchio la sanità convenzionata”


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi