HOME - Approfondimenti
 
 
10 Luglio 2017

Prodotti sbiancanti. Attenzione a valutare il Ph per evitare possibili danni dello smalto. Le conclusioni di una ricerca italiana


"Che sia dimostrato che non danneggia lo smalto". È questa la caratteristica principale che i dentisti chiedono ai prodotti sbiancanti ad uso professionale secondo un sondaggio citato da Enrico Cogo (nella foto) in un lavoro che sarà pubblicato sulla stampa scientifica straniera. Le altre caratteristiche che vengono considerate nella scelta dei prodotti da utilizzare dai professioni della salute orale sono il mantenimento del risultato e la validazione clinica del prodotto.

"La nostra ricerca -spiega il dott. Cogo che ha presentato in anteprima le conclusioni al recente congresso AIC- nasce dai dati di mercato che mostrano come la cosa che più interessa ai clinici (ed ai pazienti) sugli agenti sbiancanti è che siano sicuri per i denti". "In letteratura -continua- esistono dati molto contrastanti perciò abbiamo deciso di indagare in prima persona".

Per realizzare la ricerca è stata selezionata una paziente che per motivi parodontali doveva estrarre degli elementi dentali. Paziente che ha accettato di sottoporsi alla sperimentazione.

"Prima delle estrazioni -spiega il dott. Cogo- abbiamo effettuato uno sbiancamento degli elementi dentali con prodotti e tecniche differenti. Successivamente li abbiamo estratti ed inviati alla prof.ssa Dellavia dell'Università di Milano per l'analisi istologica in modo da verificare se in seguito al nostro trattamento i tessuti dei denti avevano subito danni".

I referti istologici non hanno evidenziato alterazioni sulla superficie dei denti sbiancati rispetto agli elementi non trattati.

"A questo punto -spiega il ricercatore- ci siamo chiesti come mai tanti studi in letteratura hanno evidenziato invece danni".

I ricercatori hanno voluto quindi verificare i risultati istologici di alcuni campioni. "Quelli che presentavano danni", spiegano, "mostravano una superficie che sembrava essere stata mordenzata, da qui ci è venuta l'idea di andare a vedere il ph del gel usato".

"Gli elementi da noi trattati -continua Cogo- non hanno subito alterazioni alla superficie perchè abbiamo usato un gel con ph intorno a 7. In commercio il ph dei gel sbiancanti è molto variabile (secondo Price da 3,67 a 11,13). ovviamente usare gel con ph acido (peggio se con ph minore di 5,5) causa danni allo smalto".

Il ph minimo permesso dalla legge è di 4, precisa il ricercatore che aggiunge come a suo avviso questo sia "un valore comunque pericoloso perchè i tessuti duri dei denti iniziano a demineralizzarsi già con ph inferire a 5,5 ed inoltre ciò è reso ancora più dannoso dal fatto che i prodotti sbiancanti restano in contatto coi denti per molto tempo (in genere anche per 8 ore)".

"Alcune aziende scelgono un ph acido perchè permette una migliore conservazione del prodotto", ricorda aggiungendo come, secondo la sua esperienza, "le aziende che scelgono di produrre un prodotto acido lo fanno perchè il loro gel è poco performante perciò cercano di migliorare la sua performance rendendolo acido e confidando nella mordenzatura per veicolare meglio l'azione del perossido. altre aziende che invece hanno gel molto performanti non hanno bisogno di rende acidi i loro gel.

"Ovviamente produrre gel molto performanti ed allo stesso tempo con ph neutro o basico è molto difficile tecnicamente e costoso", ricorda Cogo.

Indagando meglio i prodotti acidi, ci era venuto in mente che magari il loro ph potesse migliorare col passare del tempo una volta posizionati sul dente, lo studio di Jadad ha dimostrato che il ph non varia in modo significativo col passare del tempo. Inoltre altri studi dimostrano come la performance sbiancante migliore (cioè il maggior rilascio di ossigeno nascente) la si ha con ph tra 9,5 e 10,8".

Le conclusioni dei ricercatori sono che la valutazione del ph dei prodotto sbiancanti potrebbe "aiutare i clinici a scegliere meglio i prodotti da sbiancamento in modo da avere la miglior performance senza il rischio di danneggiare i tessuti duri dei denti".

Nor. Mac.

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Il presidente Allegri presenta il Congresso di Maggio e riflette sull’anniversario numero 40 dell’Accademia Italiana di Odontoiatria Conservativa e Restaurativa


Su Dental Cadmos, il presidente AIC Mario Alessio Allegri racconta l’evoluzione della conservativa tra tecnologia, giovani leve e nuove abitudini dei pazienti


Salute dentale e orale, prevenzione e mantenimento a lungo termine in odontoiatria restaurativa è il tema del secondo Corso FAD ECM legato a Dental Cadmos e curato da AIC


Per il prof. Mangani l’amalgama non ha più senso di essere utilizzata perché esistono validissime alternative. Ecco quali e perchè


Prof. Breschi: ascoltiamo scienziati, ricercatori, comunità medica e scientifica, di evitare notizie non verificate così da prevenire l'estensione della disinformazione che potrebbe causare ondate...


Revisione e meta-analisi degli studi clinici sull’efficacia nella modifica della percezione cromatica dentale e sulla sicurezza delle formulazioni


Gli autori hanno valutato l'effetto genotossico e citotossico dei dentifrici disponibili in commercio con i diversi agenti sbiancanti

di Lara Figini


In uno studio pubblicato sul Journal of Esthetic Restorative Dentistry, gli autori hanno valutato l’efficacia dello sbiancamento, la sensibilità dentale e l’infiammazione gengivale in pazienti...

di Lara Figini


In uno studio randomizzato clinico, pubblicato sul Journal of Esthetic Restorative Dentistry gli autori hanno confrontato i sistemi sbiancanti domiciliari con tempo di utilizzo giornaliero...

di Lara Figini


Valutazione in vitro del loro effetto sbiancante e dell’abrasione a paragone con i dentifrici sbiancanti tradizionali

di Lara Figini


aziende     13 Aprile 2023

30 anni di Philips Sonicare

Innovazione continua e supporto all’igiene orale come base per la salute generale gli obiettivi di Philips Sonicare


In uno studio italiano, pubblicato sul Journal of Oral Rehabilitation, gli autori hanno valutato, mediante la strategia di valutazione ecologica momentanea (EMA), tramite smartphone, la frequenza...

di Lara Figini


Altri Articoli

Una revisione scientifica aggiornata separa le evidenze dalle convinzioni diffuse e fotografa lo stato attuale delle conoscenze


Uno studio evidenzia come l'integrazione tra Lean Management e strumenti digitali possa migliorare l'organizzazione dei laboratori odontotecnici, riducendo errori, stress e tempi...


La parodontite resta strettamente legata al tabacco, se ne parla in un approfondimento dell’ European Federation of Periodontology


Dal primo settembre iniziano le lezioni del semestre aperto, queste le novità fino ad ora attivate


EDRA lancia i Summer Edra ECM, una promozione speciale che consente di accedere a tutti i corsi del catalogo formativo ECM con il 20% di sconto, fino al 25 agosto


La prof.ssa Nardi evidenzia che la salute orale si basa sulla gestione efficace del biofilm e sul mantenimento di un microbioma equilibrato, non sull’eliminazione indiscriminata...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Regione Piemonte e Consulta delle Fondazioni di Origine Bancaria finanziano progetto screening neonatale e odontoiatria solidale


Straumann ha chiesto dei suggerimenti da dare ai lettori della stampa generalista dati alla dott.ssa Laforì. Suggerimenti che, se condivisi, possono essere replicati ai vostri...


Il presidente della Commissione Albo Odontoiatri Andrea Senna interviene sui social per ricordare ai professionisti un adempimento spesso trascurato ma previsto dalla normativa e...


Uno studio clinico pilota ha confrontato tre diverse soluzioni di uso comune per valutare la loro capacità di ridurre la contaminazione batterica delle setole dopo l'utilizzo quotidiano dello...


L’esperienza del prof. Marco Martignoni con le soluzioni di imaging Dürr Dental: semplifica la selezione del protocollo e l’esecuzione dell’esame, riducendo la complessità...


Focus sulle novità del Decreto Sicurezza. ANTLO ricorda le regole e le responsabilità per titolare di laboratorio e studente. Un ripasso che può essere utile


Lo studio ha analizzato gli interventi riabilitativi basati sugli esercizi orali e gli strumenti impiegati per misurarne l’impatto sulle funzioni del cavo orale. Questi gli allenamenti da insegnare...


Ogni giorno medicina e odontoiatria fanno passi avanti sviluppando nuovi approcci terapeutici e tecnologie che consentono di proporre ai pazienti riabilitazioni sempre più veloci e...


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi