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06 Settembre 2017

Contributi, boom tra le professioni. ENPAM: medici partiti prima


L'ENPAM ha aumentato le aliquote contributive in parallelo all'uscita della legge Fornero, ha alzato a 68 anni l'età pensionabile prima di altre casse previdenziali, Inps incluso, e a distanza di cinque anni questa mossa ha pagato: la crescita dei versamenti del medico è graduale e non sembra esserci bisogno di correttivi in corsa per adeguare la futura pensione a possibili future necessità di maggior contribuzione. I dati che arrivano da altre casse previdenziali invece fanno pensare in alcuni casi a "cantieri aperti". Tutte alzano il contributo obbligatorio, come ENPAM, si "spegne" il boom del contributo integrativo a carico del cliente, e sempre meno si parla di contributo aggiuntivo, -volontariamente versato dall'iscritto. Tra i motivi della crisi di quest'ultimo contributo, potrebbe esserci il fatto che in alcune casse grandi si sta registrando una tendenza a rendere flessibili i contributi obbligatori.

Dalla struttura dei moduli delle dichiarazioni previdenziali 2016 emerge che non sono aumentate le richieste di contributi integrativi a carico del cliente. Al contrario, sul contributo obbligatorio se una maggioranza di casse- dai biologi agli infermieri, dai veterinari allo stesso Inps - tiene fermi gli scatti di uno o mezzo punto percentuale annuo, altre, come la cassa dei psicologi, hanno introdotto una contribuzione flessibile dall'11 al 20%, e i commercialisti possono in teoria mettere a contributo il 100% del proprio reddito. Una nuova strada, il contributo su misura, che non è per ora battuta dall'ENPAM.

Ricordiamo come Medici e Odontoiatri in libera professione per i redditi 2016 debbano versare quest'anno il 15,50% e per i redditi 2017 il prossimo il 16,50%; gli scatti si concludono dal 2021, quando si pagherà il 19,50%. I medici di famiglia invece quest'anno contribuiscono con il 19%, il prossimo il 20, dal 2024 andranno al 26%; i pediatri passeranno con uno scatto di un punto annuale dall'attuale 18% al 26% del 2025, specialisti ambulatoriali e medici dei servizi oggi versano rispettivamente il 27 e il 27,50% del reddito ma dal 2023 si fermeranno al 32,65%. I contributi crescono nella misura fissata nel 2012 e non sono in previsione misure ulteriori. Per l'ENPAM, che ci offre una risposta informale ma articolata, l'analisi dei trend delle casse pubbliche e private mostra come nel complesso l'idea di partire subito nel 2012 in casa ENPAM, in parallelo alla legge Fornero, sia stata lungimirante. Non solo il bilancio entrate-uscite è stato messo in sicurezza, ma in termini di riserva si è accumulato al di là delle previsioni. La Fondazione era stata chiara fin dall'inizio, l'attesa di vita aumentava e il sistema andava ritoccato a costo di mostrare più rigore.

Quanto alla flessibilità introdotta da altre casse, "è improponibile, viste le differenze specifiche. Di fatto però una tradizione di flessibilità esiste anche in ENPAM, c'è la possibilità di effettuare versamenti contributivi aggiuntivi. Per gli iscritti al Fondo della Medicina generale c'è la chance di versare un'aliquota modulare aggiuntiva. Un vero e proprio contributo percentuale aggiuntivo per i liberi professionisti non c'è, ma esistono i riscatti di allineamento che consentono di fare versamenti per adeguare la propria contribuzione al livello più alto in un triennio e migliorare l'aspettativa di pensione. Il meccanismo in Enpam consente di valorizzare i versamenti anche ove l'allineamento non si raggiunga, ad esempio ove il contribuente -che spesso versa a rate -non abbia le disponibilità, si ottiene un aumento della pensione proporzionale a quanto versato. Infine, c'è l'opzione previdenza complementare con Fondo Sanità che fruisce di un minor livello di tassazione dei contributi investiti dall'aderente, e al momento di pensionarsi la rendita non viene tassata. In sintesi, per medico e odontoiatra esiste la possibilità di investire in previdenza con flessibilità, fermo restando il rigore che consente di tenere per quanto possibile compatti i tenori di vita di vecchie e nuove generazioni".

Mauro Miserendino per Doctor33

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